"Scuole che costruiscono la pace". Ecco alcune delle iniziative del nostro Istituto.
La giornata conclusiva della School Week.
Se vuoi la pace, prepara la pace.
Chi ha detto che la pace non si può costruire anche con la matematica? In occasione della School Week “Scuole che costruiscono la pace”, la 1H - dal plesso di via Sapri - ha dimostrato che numeri, forme e parole possono incontrarsi.
Alunne e alunni hanno unito le loro parole di pace alla geometria, che pur apparendo così spigolosa, ha sorpreso tutti, rendendo queste parole ancor più dense di significato.
Loro si sono molto divertiti, ma soprattutto hanno imparato a misurare gli angoli, nascosti tra una lettera e l'altra, con il signor Goniometro!
Un’attività che dimostra come imparare insieme possa essere già un primo passo per costruire la pace.
Qui le foto di tutti gli splendidi lavori
Anche il plesso di via Gallarate è stato interessato da numerose iniziative, tra cui quella pensata dai referenti per il teatro, la prof.ssa Zinni e il prof. De Rose, i quali hanno ideato percorsi differenziati per le varie classi, uniti però da un filo conduttore comune: riflettere sul valore della pace attraverso attività creative e coinvolgenti.
Per le classi seconde, il percorso ha avuto come protagonista la poesia. I ragazzi di 2B, ad esempio, hanno letto e analizzato testi già noti, per poi trasformarli in componimenti tutti loro. Così, parole conosciute si sono trasformate in messaggi personali, pieni di significato e creatività.
Ma non è finita qui! I testi sono stati portati in vita grazie a letture ad alta voce e piccole azioni sceniche. Così ogni poesia è diventata uno strumento per condividere emozioni e riflessioni sulla pace, mostrando quanto le parole possano essere potenti.
E ora… lasciamo parlare la 2B! Qui sotto trovate alcune poesie nate durante questo percorso, frutto di tanta fantasia e impegno.
Il cielo dipinto
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
il mio preferito?
Il celeste per i chiari cieli splendenti.
Spiegati voi dunque
in prosa o in versetti
perché il cielo è uno solo
e la terra è fatta a pezzetti.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Quali non mi piacevano?
Il rosso per il sangue dei feriti
e il bianco per i volti dei morti.
Basta lottare per un pezzo di terra.
Promemoria? Non fare la guerra.
(Camilla Pessina)
La terra brillerà
Il cielo può essere visto da tutti
e da nessuno può essere diviso,
mentre la terra va in guerra
e da tutti viene presa.
L’uomo tutto può,
scegliere e pensare
ma anche sbagliare.
Notizie e giornali sono andati altrove
per cercare un nuovo dolore
Fra le onde e fra l’erba
c’è una cosa da non fare mai: la guerra
Ho usato colori vivaci
per dipingere la pace
e coprire il nero che spegne la luce,
ma arriverà un giorno più forte
in cui la luce non si arrenderà
la terra brillerà
e la pace scoppierà.
(Christian Hovel)
Voglio la pace…
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
e di ogni occhio è il cielo intero.
Chi lo guarda per ultimo
non trova un cielo meno chiaro
celeste ma anche
splendente.
Spiegatemi dunque perché se ci sono
cose da non fare mai per esempio
la guerra c’è sempre chi deve spingere
le macerie ai bordi delle strade
per far largo ai carri pieni
di cadaveri.
(Annachiara Capelli)
La sfida è stata lanciata... chi vincerà?
Il 10 e il 12 marzo scorsi, nel plesso di via Gallarate, si sono svolti i Giochi Matematici, in particolare le competizioni di SET per l’aritmetica e La Boca e Polymix per la geometria.
Le gare sono iniziate alle ore 8:00 e si sono concluse alle 9:45 per le classi prime. Successivamente, dalle 9:55 alle 11:10 hanno partecipato le classi seconde, mentre dalle 11:10 alle 12:45 è stato il turno delle classi terze.
In particolare, alcune classi terze erano già più esperte: lo scorso anno avevano infatti partecipato l’attuale 3C (allora 2C), la 2I e il gruppo del tempo prolungato.
Proprio tra queste classi si sono distinti diversi gruppi. Tre squadre si sono qualificate per la prova di SET:
il gruppo dei Prolungati, composto da Noemi Fernandez (3B), Alessandro Ferrari (3A), Elias Chiconi (3B) e Raffaele Varlese;
il gruppo dei Boh, formato da Sara El Mouflih, Sibilla Trevisan, Emma Minotti e Matteo Monti (3C);
infine, il gruppo formato da Flora Brizzi, Ettore Buonaventuri, Paolo Jauhali e Agostino Awad (3C), che è stato l’unico in tutta la scuola a qualificarsi sia per SET sia per la geometria.
Durante le prove si respirava molta tensione, ma anche tanta voglia di qualificarsi per le finali di Roma del 15 e 16 maggio.
Tra le classi terze, i primi a consegnare sono stati i gruppi Super Potenza e Prolungati, con ben 25 minuti di anticipo rispetto allo scadere del tempo. I terzi a consegnare sono stati i ragazzi del gruppo Mi piaci così come SET, con 15 minuti di anticipo.
Ora non resta che attendere il 31 marzo per scoprire quali squadre si qualificheranno.
Noi vi lasciamo con un sondaggio: secondo voi, chi passerà il turno? Diteci la vostra sul form e raccontateci come è andata a voi!
Sara El Mouflih
3C