Lo sapevate che alcune parole di oggi le ha inventate proprio Dante?!
Ve ne presentiamo alcune...
L’aggettivo “molesto”, di origine latina, indica qualcosa di irritante o fastidioso. Era già in uso nel Medioevo, ma è soprattutto grazie a Dante che si è diffuso maggiormente nella lingua italiana. Il poeta lo utilizza infatti in più punti della Divina Commedia, sia nell’Inferno sia nel Paradiso. In uno di questi passaggi, un suo antenato gli preannuncia un futuro tutt’altro che sereno, contribuendo a rafforzare il significato negativo del termine.
L’espressione “stare freschi” ha radici nella rappresentazione dell’Inferno dantesco. Nell’ultimo cerchio, il più profondo e grave, sono puniti i traditori, immersi nel ghiaccio eterno. Da questa immagine nasce il modo di dire, oggi molto comune, che si usa quando si prevede un esito negativo o poco promettente. Ad esempio, se qualcuno poco abile in cucina si propone di preparare un dolce, si potrebbe commentare ironicamente: “Bene, allora stiamo freschi!”.
L’espressione “non mi tange” significa che qualcosa non ci riguarda o non suscita alcun interesse. Compare nella Divina Commedia quando Beatrice, scesa nell’Inferno, mostra di non essere minimamente turbata da ciò che la circonda, proprio perché è una figura superiore e divina. Ancora oggi questa frase viene usata per indicare distacco o indifferenza verso una situazione.
Il detto “cosa fatta capo ha”, di origine toscana, è entrato nell’italiano comune con il significato che ogni azione, una volta compiuta, è definitiva e non può essere annullata. Si usa spesso per chiudere discussioni su eventi ormai passati, sottolineando l’inutilità di rimuginarci sopra.
FONTE: 12 Espressioni e Parole inventate da DANTE che usiamo ancora OGGI – LearnAmo
Un viaggio tra le espressioni idiomatiche inglesi, spiegate e illustrate dai ragazzi per imparare divertendosi.
La 2F lancia altri Idioms... scopriamone insieme il significato.
It’s used for an action that will never happen, like pigs flying.
Ex: I will call you when pigs fly.
(Matteo Peiris)
Disegno di: Nica Diaz
It means you have to wait a minute.
Ex: Hold your horses! I’m busy! I’ll see you later.
(Leo Li)
Disegno di: Nica Diaz
Gli Idioms sono dei modi di dire della lingua inglese. Ad esempio “A piece of cake”, si può associare all’italiano “E’ un gioco da ragazzi”, oppure “E’ facile come bere un bicchier d’acqua”.
Quindi, la frase “This game is a piece of cake”, si può tradurre con “Questo gioco è facile come bere un bicchier d’acqua”.
Durante una lezione di inglese, la prof.ssa Giannone ha portato delle carte con delle immagini di “Idioms”. A turno abbiamo scelto delle carte, senza mostrarle agli altri compagni, e nelle lezioni successive, in coppie o da soli, li abbiamo poi presentati alla classe attraverso delle sfide create da chi presentava.
La presentazione consisteva nel mimare l’Idiom, che spesso è buffo, e provare a farlo indovinare ai compagni, successivamente, si presentavano delle slides per spiegarlo meglio alla classe.
A ogni presentazione i compagni prendevano appunti, disegnando sul quaderno l’immagine del modo di dire. E’ un modo piacevole di trascorrere l’ultima parte della sesta ora, imparando cose nuove e ridendo dei nostri disegni buffi con i compagni.
Federico Bianchetti
2F
It’s used to say that someone is dreamy, absent-minded or distracted.
Ex: Listen to me! You always have your head in the clouds!
(Dylan Soto)
Disegno di: Nica Diaz
A very lazy person.
Ex: I like sleeping until midday, I’m a couch potato!
(Francesco Gallo)
Disegno di: Giulia Ferè
Giada ci spiega il motivo della tristezza cronica di gennaio. Ha intervistato il Blue Monday in persona...
G.: « Buongiorno Sua Tristezza, posso rivolgerle un paio di domande?»
BM:
G.: « No no, non volevo farla piangere. Volevo solo chiederle: cosa significa “blue monday”?»
BM: « ..è un modo di dire. Si riferisce al terzo lunedì di gennaio, detto anche "il giorno più triste dell'anno". Quest’anno capita il 19 gennaio.»
G.: «Perché capita proprio a gennaio?»
BM: «Il Blue Monday è a gennaio perché fa freddo ed è buio... poi, la tristezza della fine delle feste, il ritorno alla solita routine e a scuola e, in ultimo, la fine del weekend. Tutte queste cose creano malinconia e tristezza, tutte concentrate nel Blue Monday...»
G: «Senta, signor Blue Monday... io la vedo un po' provata. Facciamo così... io la smetto con le domande. Quando starà meglio, ci sentiremo di nuovo...»
Non so se è così per tutti, ma io mi sento triste ogni lunedì, anche se poi mi passa.
Faccio sport, leggo e cerco di non pensarci. Anche se sembra stupido, funziona.
Come dice una mia amica: "Il lunedì è troppo lontano dal venerdì, ma il venerdì è troppo vicino al lunedì."
E voi?! Quanto eravate tristi lunedì? Ci avete fatto caso?
Giada Librizzi
1L