Si avvicinano le vacanze pasquali e i nostri "lettori professionisti" ci danno delle dritte...
Hooky di Miriam Bonastre Tur
Si tratta di un fumetto molto curioso che parla di magia, stregoneria e fantasia.
Io lo consiglierei a tutti i lettori appassionati di Harry Potter e del genere fantasy.
Sono 3 volumi che parlano della vita di Dani e Dorian ,due gemelli, della loro crescita e al tempo stesso della loro evoluzione.
Nel loro viaggio, lotteranno contro stregoni cattivi e maledizioni ma vivranno anche amori, litigi, amicizie e la riconciliazione con la famiglia.
Una piccole curiosità!
L’autrice, di origine spagnola, oltre ad aver scritto i libri, ha realizzato anche tutti i disegni.
SPOILER ALERT!!!!!
Il titolo Hooky deriva dall'espressione “to play hooky” che significa saltare la scuola come fanno nel fumetto... ops!
Giada Librizzi
1L
Viola e il blu di Matteo Bussola
Il libro parla di una bambina di nome Viola. A lei piace sbocciare con il monopattino, giocare a calcio e le piace vestirsi di blu. Tra Viola e il padre c’è un dialogo in cui Viola vuole capire perché ci sono solo attività solo per i maschi o solo per le femmine. Il padre di Viola è un pittore, passa tanto tempo con lei perché dipinge a casa e le persone a volte lo chiamano “MAMMO”. Inizia a dare risposte a Viola parlando dell’arte e dei colori: il pittore Michelangelo fece un’opera chiamata “La creazione di Adamo” e lì Dio aveva un abito rosa. Nel quadro “La ragazza con l’orecchino di perle”, invece, la ragazza aveva in testa una fascia blu.
Il padre spiegò a Viola che un tempo i colori azzurro era per le femmine e il rosa era per i maschi. Dagli esempi si affrontano temi molto importanti come la libertà di espressione, di essere il colore che si vuole, la diversità che è bella senza avere pregiudizi e stereotipi che Viola chiama “dinosauri”.
Un momento che mi è piaciuto di più è stato quando Viola ha chiesto a suo padre spiegazioni sul suo nome. Il padre spiegò che mischiando sulla tavolozza il colore blu con il rosa viene fuori il viola. La bambina Viola ha in sé, quindi, un colore "maschile" e un colore "femminile", perciò è libera di essere tutti i colori che vuole.
Questo libro lo consiglio a tutti, diversi e unici, proprio come i colori che Viola scrive con la lettera maiuscola, come le persone.
È un libro molto toccante che racconta della diversità, degli stereotipi e ci consiglia di esprimerci come più vogliamo.
Mattia Marchina
1L
Margherita e Beatrice, invece, ci portano direttamente nel loro podcast, Libri in chiacchiera, e ci raccontano "L'incredibile caso del bambino che non c'è", di Lisa Thompson...
Ascoltiamole!
Margherita Gessaghi
Beatrice Gallo
3E
Dove la paura diventa racconto...
LUCY NANDER
Un ragazzo di nome Elia decise di andare ad esplorare una casa abbandonata con dei suoi amici: Anne Marie, Federico, Zoey, Carolyn.... i ragazzi si abbatteranno in uno spirito che conosce bene quella casa.
(A scuola)
Fede: “Ehi! Elia!”
Elia: “Ehi!”
Fede: “Lo sai che ieri ho controllato su internet e nel bosco qui vicino abitava una famiglia abbastanza ricca.... ma tutti durante il giorno del compleanno della figlia Lucy sono spariti o forse uccisi.”
Elia: “Aspetta, aspetta, so già dove vuoi arrivare, e la risposta è vacci da solo.”
Fede: “Ma io nn intendevo quello!”
Elia: “E cosa?”
Fede: “Intendevo se ci andavamo insieme con altre persone.”
Elia: “Ma è quello che ho detto.”
Fede: “Ah! Comunque dai ti prego.”
Elia: “No, non mi convincerai mai.”
(All'entrata del bosco)
Elia: “Perché mi convince sempre..... e a voi cosa ha promesso?”
Anne Marie: “Trucchi, borsa di Victoria Secret.”
Zoey: “A me un'abbraccio.”
Carolyn: “A me un gatto, un cane, un pappagallo.”
Fede: “Già.”
Elia: “Io nn commento..... dai entriamo in questo incubo.”
(Entrati nel bosco)
Anna Marie: “Dai ma quanto ci vuole ad arrivare, i miei tacchi nn sopravviveranno ancora a lungo.”
Carolyn: “Tranquilla respira, fai zen.”
Elia: “Ma stat-”
Fede: “Ehi! Chi va la?!”
Iris: “Io!”
Gabriel: “Ciao!”
Anne Marie: “No ti prego, Gabriel già ti devo sopportare a scuola.”
Liam: “Ehi!”
Zoey: “Ehi! Liam.”
Elia: “Ra-ra-ragazzi abbiamo trovato la casa.”
Fede: “Davvero! Evviva, dai entriamo e troviamo qualcosa.”
Carolyn: “Dividiamoci.... io vado con Zoey nel giardino, Elia e Iris nel soggiorno, Anne Marie e Gabriel alla soffitta e Fede e Liam decidete voi.”
Liam: “Ok ma potete aspettarmi, nn trovo il mio zaino, arrivo subito.”
Fede: “Ok ti aspettiamo noi.”
Zoey: “Intanto noi andiamo.”
(Liam trova lo zaino)
Liam: “Ah! Eccolo.”
Lucy: “Piccolo Liam, ti sei allontanato e ora sarai ammazzato!”
Liam: “Cosa?! Aaaaaaaah!”
Zak
(I ragazzi)
Anne Marie: “Ma Liam nn è andato a cercare lo zaino da troppo tempo.”
Gabriel: “Già.”
Zoey: “Aaaaaaaah!”
Iris: “Ma cosa era?”
Elia: “È Zoey!”
Fede: “Che succede Zoey?”
Zoey: “Liam è morto!”
Carolyn: “Attenta Zoey! Il ramo sopra di te!”
Zak
Anne Marie: “No Zoey !!!!”
Fede: “Che sta succedendo?”
Elia: “Questo nn può essere normale !!! Ho paura che qui c'entri la famiglia NANDER.”
Fede: “Cosa?? E che ci facciamo ancora qui ?! Scappiamo!!!!”
(FEDE CORRE)
Iris: “No fede!!!!!”
Lucy: “Da qui tu nn potrai scappare, io Lucy Nander te lo può vietare.”
Gabriel: “Fede!!!!! Attento!!!!!!”
Zak, Zak, Zak
Carolyn: “Cosa facciamo?”
Gabriel: “Noi siamo venuti con la macchina.... è qui vicino.”
Anne Marie: “Vengo con te.”
Gabriel: “Ok ci vediamo dall'altra parete del bosco.”
Iris: “Noi tre troviamo un modo per sconfiggere Lucy.”
(Gabriel e Anne Marie)
Anne Marie: “Presto saliamo in macchina....”
Gabriel: “Ho un brutto presentimento.... tu vai...”
Anne Marie: “Cosa? Nn ti lascio solo!”
Gabriel: “Vai a salvare Carolyn, Iris, Elia.”
Anne Marie: “Ti prego salvati.”
Gabriel: “No, nn ti voglio illudere ma sappi che ti ho sempre amata.....”
Anne Marie: “Anche io..... attento !!!”
Lucy: “Che romanticone ... mi dispiace ma la tua fine nn ci sarà soluzione.”
Gabriel: “Scappa !!!!”
Anne Marie: “Addio.”
Zak, Zak
(Anne Marie parte)
Carolyn: “Ragazzi, al mio tre corriamo verso la strada.”
Iris: “Hai visto che nn ha funzionato con Fede.”
Carolyn: “Lo so ma mi sento fiduciosa dai corriamo.”
Lucy: “Dolce e premurosa ma ma nn sarà questo a salvarti ora.”
Elia: “Noooooo!”
Zak, Zak
Iris: “Entriamo in casa!!!!”
(Entrano in casa)
Elia: “E ora?”
Iris: “Ci è rimasta solo una cosa da fare...... io la distraggo e tu scappa....”
Elia: “No, no è troppo pericolosa.”
Iris: “Lo so ma è l'unico modo..... esci dal retro...... ma la troverò un modo per uccidere il suo spirito.”
Elia: “Sicura?”
Iris: “Si.”
(Iris chiama in casa Lucy)
Iris: “Mostro vieni se hai il coraggio.”
Lucy: “C'è qualcuno che mi sta sfidando, quel qualcuno sta per essere disintegrato.”
(Iris si prepara con uno accendino)
Iris: “Lo vedremo.”
(Iris incendia la casa)
Elia: “Noooo Iris, ti sei sacrificata per me.”
Anne Marie: “Elia, vieni ... è finita.”
Rayan Elyes Dali
2I
Una tempesta di idee per definire il concetto di poesia
È un intreccio di parole, immagini ed emozioni che nasce dal dialogo e dal pensiero condiviso.
Nelle classi 3G e 3H, a partire da un nucleo centrale scritto sulla LIM, gli studenti hanno costruito una vera e propria mappa di idee: attorno alla parola poesia si sono raccolti pensieri, suggestioni, ricordi, sensazioni.
Le foto raccontano: un momento di confronto autentico.
Ogni parola aggiunta diventa il segno di uno sguardo personale e, insieme, di un’esperienza collettiva.
Un’alunna di 2B ci accompagna in una storia inquietante, nata dall’osservazione di questo quadro...
"Osserva il quadro di Timothy Easton, Passeggiata sulla spiaggia (1994) [in foto]. Immagina che raffiguri la situazione iniziale, del tutto normale, di un racconto del mistero. Quale sarà il fatto inatteso, strano, imprevedibile, che romperà l'equilibrio iniziale?"
Un tardo pomeriggio di fine estate, una sorella e i suoi due fratelli gemelli più piccoli decidono di andare a rinfrescarsi al mare.
Quasi arrivati in spiaggia, trovano un cartello che vieta di fare il bagno dopo le 18:00. I due gemelli, però, scelgono di scappare verso la riva per tuffarsi, nonostante il divieto.
La sorella cerca di inseguirli, ma inciampa sui sandali e cade a terra. Quando si rialza, si accorge che i fratelli non ci sono più: sono spariti.
Decide allora di raggiungere la riva e, guardandosi intorno, nota due paia di scarpe che riconosce subito: sono quelle dei suoi fratelli.
Inizia a chiamarli urlando, ma si accorge che la marea si sta alzando velocemente. Prova a toccare l’acqua, che le sembra più scura del solito, ma resta intrappolata dal mare, che la spinge verso le sue profondità.
Risucchiata e travolta dalle correnti, riemerge su una spiaggia apparentemente uguale. L’unico problema è che si trova in un’altra dimensione, più cupa e oscura. Cerca di correre verso casa, con la speranza di trovare i suoi fratelli, ma non le è possibile: si scontra con un muro invisibile e invalicabile.
Ad un tratto sente delle urla provenire da sotto la sabbia. Inizia a scavare, ma a un certo punto qualcuno la afferra per la collana e la trascina verso il terreno.
Scaraventata a terra, cerca di rialzarsi e si accorge che due figure riemergono dal suolo: assomigliano proprio ai suoi due fratelli.
La sorella si avvicina cautamente ai due spettri, urlando i loro nomi. Loro, però, non sembrano riconoscerla né ascoltarla: emettono solo pianti e lamentele.
Si avvicinano ancora; lei si spaventa e cerca di scappare, ma non ci riesce.
Viene afferrata e trascinata di nuovo verso il mare. Una volta entrati, tutto si fa buio e, da quel momento, dei tre fratelli non ci sarà più traccia...
Ava Gonzalez - 2B
[L’esercizio di scrittura è tratto dal manuale di Antologia Autori e lettori più 2, di R. Zordan, Fabbri Editori.]
Il sonetto che leggerete qui sotto è stato scritto da "PJ", uno dei nostri compagni… ed è davvero speciale!
Per crearlo, si è ispirato a Cecco Angiolieri, un poeta del Medioevo famoso per il suo modo diretto, ironico e un po’ fuori dagli schemi di raccontare la vita. Cecco non aveva paura di esagerare, scherzare o dire quello che pensava, e proprio questo stile vivace ha guidato il nostro giovane autore.
S’ì fossi papera, volerei tutto il giorno
S’ì fossi pomodoro, non mi butterei nel forno
S’ì fossi guanti, non riscalderei le mani altrui
S’ì fossi Sprite, spegnerei i momenti bui
S’ì fossi George, m’arrampicherei per il mondo
S’ì fossi Rhove, farei tour per il tondo
S’ì fossi calcio, amar mi farei
S’ì fossi occhi, tutti spierei
Perché da bimbo tutto è da scoprir
Con il mio occhio, bello da morir
Ogni notte il cielo si scurisce
Il mio occhio è come se sparisce
S’ì fossi Jacopo, come io sono
sarei un ragazzo buono.