I capolavori della classe Azzurra per fare gli auguri ai loro supereroi
25 MARZO - Guardare il mondo attraverso gli occhi di un bambino è un dono speciale e un’esplorazione magica: a questa età i piccoli iniziano a dare un volto alle emozioni e a riconoscere l'altro attraverso il segno grafico.
Per questa Festa del Papà, i bambini di 3 anni della Classe Azzurra si sono trasformati in grandi artisti: con i loro pennarelli hanno cercato di catturare non solo i tratti del volto, ma tutto l'amore che provano per i loro papà.
Questo video raccoglie i loro capolavori, dove ogni linea e ogni macchia di colore è un tenero 'ti voglio bene'.
Buona visione e auguri a tutti i papà della Munari!"
MAESTRE ANNALISA CONSONNI E ANNA CARRLLO
La classe Fucsia della Munari impara il bello della diversità entrando letteralmente nei quadri di Haring
16 MARZO - Un capolavoro: crearlo oppure diventarlo, due facce della stessa medaglia. Il pittore Keith Haring, con i suoi famosi omini, ne ha prodotti diversi; i bambini della classe fucsia della Munari, il nostro plesso dell'Infanzia, vi sono letteralmente entrati dentro, assumendo le stesse pose disegnate dall'artista americano, in modo da appiccicarsi sulla propria pelle il suo messaggio in favore dell'inclusione e della diversità.
In particolare Ie maestre hanno prima messo i bambini davanti ad alcuni quadri di Haring, chiedendo loro di assumere le stesse pose dei soggetti raffigurati; e poi gli alunni si sono divertiti ad assumere nuove pose. Infine hanno riprodotto gli stessi quadri con le loro sagome a grandezze naturale.
Alla fine, dopo aver fatto osservare ai bambini alcuni quadri di Haring, le maestre hanno chiesto loro quale preferivano:
IMMAGINE 1
Aurora - In questo quadro c’è amore, voler bene agli altri, vuol dire portare a qualcuno felicità.
Sofia - Vedo due omini che tengono il cuore se no cade e non hanno più il cuore.
Federico – Il cuore fa diventare forti e fa voler bene.
Soliman – Mi piace quello col cuore rosso.
Sophie - Il cuore vuol dire ti voglio bene!
IMMAGINE 2
Darya - Il papà prende sulle spalle il suo bambino e si divertono.
Marco – Anche la mia mamma quando ero piccolo mi faceva salire sulle spalle sue.
Adele – Proprio ieri sono andata sulle spalle del mio papà, il mio cuore batteva forte.
Alvise - Il mio papà mi prende sulle spalle e scherza; cerca di farmi cadere ma io lo stringo forte e sono felice.
Tyler – Il papà vuol far giocare il figlio perché gli vuole bene.
Bianca – Io prima salivo sulle spalle del papà ma non lo faccio più perché ho tre anni e mezzo, sono grande e anche pesante.
IMMAGINE 3
Pietro - Anche io abbraccio Soliman e anche Achille perché abbiamo fatto la pace.
IMMAGINE 4
Achille - Sono con i miei amici che facciamo il “lupo mangia frutta” c’è Bianca, Aurora, Sofia, io e Marco.
Amber – Mi sembra quando facciamo la festa in giardino e tutti balliamo.
Beatrice - I bambini sono di tanti colori e corrono al parco a giocare.
Cloe – Mi ricordo quando sono in giardino, a scuola e corriamo per nasconderci in casetta. Ma questi omini non hanno la faccia.
Jeson – Stanno ballando i bambini… mi piace la musica.
CONCLUSIONI
I bambini di questa età comprendono meglio la diversità se sperimentata e non spiegata.
Osservando gli omini hanno scoperto che la diversità si trova nei colori, nelle forme che si incontrano, nei corpi che si muovono senza essere mai uguali, ma tutti insieme costruiscono un’unica grande armonia.
Permettere ad ogni bambino di trovare un suo spazio, un suo modo per esprimersi senza dover uniformarsi agli altri diventa un capolavoro di inclusione.
Le insegnanti: Primiana Mandunzio e Vincenza Quattromani
La tirocinante: Annalisa Villanti
GIADA CAVALLO & ARIANNA TRADIGO
La festa dei calzini spaiati al plesso Munari
16 FEBBRAIO - Anche quest’anno la nostra scuola dell’infanzia lo scorso 5 febbraio ha celebrato con entusiasmo la Festa dei Calzini Spaiati, un appuntamento ormai atteso e sentito da tutta la nostra comunità scolastica.
Infatti hanno partecipato tutte e cinque le sezioni: grandi, medi e piccoli, insieme a tutto il personale della scuola, uniti dallo stesso messaggio di inclusione e rispetto.
Nei giorni precedenti abbiamo preparato un’attività speciale: abbiamo stampato sagome di bambini tutte nere, lasciando però le calze bianche, pronte per essere colorate. Ogni bambino, con pennarelli, matite e tanta fantasia, ha personalizzato le proprie calze. Insieme abbiamo poi creato una lunga catena colorata che ha rallegrato gli spazi della scuola, lanciando un messaggio chiaro e importante: “In questa scuola celebriamo la bellezza della diversità”.
Negli anni, tanti calzini portati dai bambini hanno arricchito la nostra installazione, diventando un simbolo che cresce nel tempo e che racconta la storia di questa festa dell’inclusione. Anche quest’anno ogni bambino e ogni adulto ha indossato calzini spaiati, dando ufficialmente il via alla giornata.
Ci siamo poi ritrovati tutti in salone, dove abbiamo guardato insieme un racconto a tema proiettato su maxi schermo, quasi come al cinema. Non sono mancati canti e balli sulle note delle canzoni che avevamo ascoltato e imparato nei giorni precedenti: un momento di grande allegria e condivisione.
Non è la prima volta che celebriamo questa festa: sono ormai diversi anni che la portiamo avanti con convinzione. Solitamente allestiamo anche il vialetto di accesso e parte della cancellata, per diffondere il messaggio a tutto il quartiere. Quest’anno, però, il tempo non è stato dalla nostra parte: pioggia a gogò! Abbiamo quindi concentrato tutte le decorazioni e le attività all’interno della scuola. Nonostante questo, siamo molto orgogliose e soddisfatte del risultato, allegro e coinvolgente.
I bambini hanno vissuto la giornata con grande emozione: già nei giorni precedenti attendevano con entusiasmo questo momento di condivisione e la mattina della festa sono arrivati felici e orgogliosi, mostrando i loro calzini variopinti, scambiandosi risate e pensieri.
Questa festa dona gioia a tutta la comunità scolastica e invita anche noi adulti a riflettere: includere non è solo una parola astratta, ma un impegno quotidiano, fatto di lavoro, gioia e perseveranza. E noi, passo dopo passo… calzino dopo calzino… continuiamo a crederci!
🧦Di fianco il video della giornata, per rivivere insieme i momenti più belli 😉
MAESTRA ANNALISA CONSONNI