La forma musicale del CONCERTO GROSSO è nata in Italia alla fine del Seicento poi si è diffusa con grande successo in tutta Europa. La sua struttura è dovuta alle situazioni e agli ambienti in cui si può fare musica come chiese e piccole corti che però possono contenere al proprio interno un ristretto numero di gruppi strumentali . Nelle grandi occasioni quando servono orchestre di grandi dimensioni, al piccolo gruppo strumentale vengono aggiunti altri esecutori chiamati per l'occasione . Agli strumentisti aggiunti vengono assegnate le parti più difficili (IL CONCERTINO), mentre le altre vengono date al resto dell'orchestra (TUTTI) . L'alternanza tra il solo e il tutti (detta SOLO-TUTTI) crea interessanti e piacevoli variazioni d'intensità . Nel dialogo orchestrale nessuno strumento emerge in particolar modo . Il concertino di solito è formato da due violini , una sezione di archi, entrambi accompagnati dal basso continuo . questo lo differenzia dal concerto per solo , ovvero come già dice il nome è per un solo strumento, in cui un singolo solista è accompagnato dall'orchestra. Il concerto solistico , che si afferma sempre di più nella seconda metà del Settecento e poi nell'Ottocento, non è altro che il risultato del progressivo assottigliarsi del concertino fino a comprendere un solo strumento.