Questa sezione del sito è quella in cui parleremo degli argomenti più disparati, e chiederemo soprattutto un contributo a voi lettori. Infatti noi daremo dei consigli riguardo a delle situazioni, ma noi non siamo dei professionisti, siamo solo dei ragazzi di terza media e diamo dei consigli dal nostro punto di vista, un punto di vista che può capire meglio i problemi e i dubbi delle persone della nostra generazione.
Nel titolo di questa sezione c’è scritto anche “opinioni”: le opinioni che daremo saranno su diversi argomenti, tendenzialmente collegati all'attualità, ma potrebbero essercene anche altri.
Le opinioni che daremo saranno sempre rispettose verso le altre parti, non si insulterà a caso e si argomenterà sempre l’idea di partenza.
Come già detto all'inizio, chiediamo anche il vostro aiuto: se volete avere dei consigli da parte nostra oppure delle nostre opinioni su particolari argomenti, scriveteci all'indirizzo nonsololibri@icnova.edu.it.
di I.P.
Ritengo che molti ragazzi seguano la moda semplicemente perché la seguono i loro amici e a loro volta gli amici dei loro amici.
Il secondo motivo, però, può essere la paura. Ho detto “paura” perché se non la segui pensi che ti prenderanno in giro.
Per questo motivo, io penso che la moda sia dannosa per la mente, ovvero per le emozioni.
Magari non è vero nemmeno che la seguiamo perché la seguono i nostri amici, ma solo perché "va di moda".
Utilizziamo sempre l'espressione "va di moda": significa che è l’oggetto o la moda più usato in questo periodo. Ciononostante molti ragazzi continuano ad avere paura: io stessa ne avevo.
In conclusione, per me la moda è dannosa mentalmente e tutti dovrebbero potersi vestire come vogliono senza temere il giudizio altrui.
I.P. 3^C
di S.C.
Partiamo dal presupposto che alcune cose che fanno o che dicono i nostri genitori ci urtano leggermente. Forse perché le ripetono talmente tante volte... da un certo punto di vista hanno ragione, perché la maggior parte delle cose che ci dicono entrano da un orecchio e ci escono dall'altro.
Se i genitori più coraggiosi che stanno leggendo questo blog volessero essere ascoltati da noi, dovrebbero seguire questi consigli.
Anzitutto, non dovrebbero arrabbiarsi tanto per i brutti voti…
Cioè, dico che ci sta arrabbiarsi, però bisognerebbe dare anche un incoraggiamento per fare meglio la volta successiva.
Oppure in un momento di rabbia non dovrebbero uscire certe parole dalla loro bocca: alcuni ragazzi vengono insultati senza un motivo valido per la collera dei loro genitori.
Infine, alcuni genitori ci trattano come se fossimo ancora dei bambini di 7 anni: non dovrebbero controllare i nostri telefoni/computer e dovrebbero farci uscire più spesso.
S.C. 3^C
di A.K.
Quando i tuoi genitori litigano prova a non farti coinvolgere. Non pensare che sei tu la causa del litigio: anzi, sei forse il motivo per cui stanno ancora insieme.
Se a volte dicono cose brutte sappi che non lo pensano davvero, poiché è solo un momento di rabbia.
Molte volte i genitori te la fanno pesare: non ci devi pensare, perché non è colpa tua. La cosa migliore da fare è parlarne con degli amici o adulti, per esempio i prof.
A.K. 3^C
di D.C.
Amare se stessi… ad oggi probabilmente è una delle cose più difficili per la maggior parte delle persone; parto col presupposto che io stessa mi ritrovo in difficoltà nel provare a fare ciò, ed è esattamente dal medesimo problema che ne ho tratto ispirazione per scrivere questo articolo.
Sappiamo tutti che ognuno dovrebbe:
riconoscere il proprio valore;
saper accettare anche i propri difetti;
imparare a non giudicarsi;
riuscire a diventare invulnerabile ai commenti offensivi degli altri.
Ma perché ci risulta così difficile farlo?
Personalmente penso che parta tutto da noi che cominciamo esattamente con il giudicarci per primi, incorrendo così in seguito, in quelle che io credo siano le tre principali problematiche:
il desiderio di attenzione o approvazione
Tutti abbiamo bisogno di amore, ma quando questo non è presente, può solo creare dolore, così da portare la persona quasi ad esserne dipendente; ciò può portare a cominciare a privarsi di se stessi solo per seguire ed essere accettato da qualcuno, dimenticando così la
propria dignità.
l’influenza del potere
C’è sempre un piano B, e in questo caso, è il potere; non trovando risultato con il cercare attenzione si usa il potere per ottenere l’ammirazione, l’approvazione e l'amore di cui si necessita, vicino così al punto da costringere l’altra persona a darglielo.
immedesimarsi negli altri
Tra i ragazzi ce n'è quasi sempre uno che tende a seguire il suo idolo, ma cosa c’è di sbagliato questa volta? vi chiederete. Beh, quando dal seguire si passa all'imitare quel personaggio, nel vestirsi o anche solo nel parlare, la situazione è completamente diversa e questo accade quando diventiamo incapaci di soddisfare i nostri bisogni, tanto che si arriva a ciò perdendo così la propria identità.
Vorrei concludere esprimendo alcuni miei pensieri e raccontando una cosa riguardo ciò.
Nella frase ”penso che parta tutto da noi cominciando esattamente dal giudicarci per primi...”, mi riferisco a quanto ho imparato dalla mia esperienza: ho sempre preteso molto da me, ma quasi ogni cosa che facevo, veniva sminuita subito perché mi ritenevo sempre minore agli altri; molti commenti che mi son stati fatti mi hanno dato questa immagine di me stessa, non mi sono mai accettata veramente, al contrario di quello che mostravo, e i miei difetti erano l’unica cosa che vedevo di me. Ma cosa ho ottenuto da ciò? Ovviamente niente, se non riuscire a sentirmi quasi il nulla, mi sono automaticamente esclusa da tutto così come ho fatto con gli altri. Ero felice? No, certamente, solo allora infatti mi son resa conto che stando da sola non sarei giunta a niente. Ma perchè vi dico tutto questo? Non fate il mio stesso sbaglio anche se è difficile, amatevi, sorridete alla vita, abbiate sempre speranza, mostrate a tutti il vostro valore e la vostra vera identità, non nascondetevi dietro maschere che non vi appartengono solo per essere accettati da una persona, ma abbiate forza e diventate invulnerabili.