BOTANICA
Scuola primaria
BOTANICA
Scuola primaria
Iniziamo la nostra avventura ricordando e trascrivendo quanto detto dal Prof. Carlo Magnani, con alcuni cenni storici su Jean Charles Leonard Sismonde de Sismondi, allora proprietario di questa meravigliosa Villa, circondata da uno storico giardino, oggi sede della nostra scuola.
Gli alunni ricordano con entusiasmo alcune informazioni riguardanti la vita di Sismondi, in particolar modo i numerosi viaggi fatti in un’epoca così lontana, ed anche il fervido interesse verso la nostra meravigliosa Toscana, in particolar modo, verso le tecniche di coltura della Valdinievole ed i tradizionali dolci della cucina, prodotti con l’apprezzato frutto del castagno. Sono rimasti incuriositi e interessati soprattutto quando hanno appreso che il nome “Svizzera Pesciatina”, sembra risalire proprio a questo intellettuale, perché avrebbe riconosciuto in questa zona una somiglianza con i monti della sua terra natale, la Svizzera.
I bambini entrano nel giardino di Villa Sismondi e in quello adiacente alla scuola, sia fisicamente che emotivamente, a prova di ciò le loro spontanee affermazioni di piacere e divertimento nell’osservare anche le più piccole piante erbacee. Questa nuova esperienza li incuriosisce, li coinvolge, li appassiona perché la natura si può osservare, toccare, annusare, ed è la migliore maestra di vita. Osserviamo e raccogliamo con stupore quelle che fino a qualche giorno fa erano per loro semplici fili d’erba, ora invece sono esseri viventi con forme e caratteristiche diverse, pur essendo alcune anche simili sì, ma comunque distinte per nome e famiglia di appartenenza.
Al rientro nel laboratorio scientifico depositiamo i nostri raccolti su due tre banchi in base alle loro somiglianze ed iniziamo a classificare partendo dalle piante semplici, muschi e felci. I bambini si rendono conto che abbiamo raccolto due diversi tipi di muschi perché tra loro differenti, infatti attraverso un piccolo microscopio da pc vediamo in modo spettacolare le piccole parti ed i piccoli filamenti che li aiuta ad inserirsi nel terreno ed anche le differenze morfologiche.
Maestra ma è meraviglioso vedere questi filamenti attraverso questo strumento è solo spettacolare.
Guarda, prima sembravano simili ma adesso attraverso il microscopio è più lungo e più chiaro rispetto al primo.
Hanno nomi diversi maestra?
Sai, io vivo in una casa con un enorme giardino ed ho anche le galline, ma non mi ero mai accorta di quanto fosse meraviglioso il piccolo ma grande mondo che abbiamo sotto i nostri piedi. Grazie maestra per questa stupenda esperienza.
Continuiamo la nostra osservazione e poi la raccolta nel nostro giardino della scuola, ma questa volta di sole foglie, diverse per colore e forma. Impariamo a distinguere una foglia appartenente a una pianta arborea da una di pianta erbacea.
Durante questa lezione, ci interessiamo delle piante complesse in particolar modo delle gimnosperme, visto la presenza di alcune varietà: cipressi, cedri atlantici meravigliosamente giganteschi e, proprio ai piedi di uno di loro, i bambini raccolgono uno strana pignetta, scopriamo che sono gli strobili femminili, hanno forma allungata e liberano i semi che sono triangolari con delle alette. Nel giardino della Villa, i bambini osservano con stupore una particolare pianta molto ornamentale, la Sophora Japonica pendula, con un fusto contorto e rugoso ed una rigogliosa chioma cadente.
Le sue foglie sono alterne, composte imparipennate, un bambino durante l’osservazione mette in evidenza che ci sono dei frutti che somigliano a dei legumi, infatti appartiene alla famiglia delle leguminose, ne prendiamo uno per poi osservarlo meglio con i nostri strumenti in laboratorio.
In laboratorio classifichiamo le foglie per forma e colore, distinguiamo se sono arboree o erbacee e dopo... muniti di lenti di ingrandimento guardiamo ogni minimo dettaglio e venatura.
Osserviamo la simmetria delle foglie e guardiamo l’ordine con cui crescono: scopriamo così la Fillotassi, quella la disciplina che si occupa della disposizione delle foglie. La parte del fusto dove si inserisce la foglia si chiama nodo.
I bambini si sono soffermati su un piccolo fusto con più foglie per nodo, con disposizione verticellata, e sull’oleandro con foglia lanceolata ai quali ricorda una lunga lancia.
Quindi ci inoltriamo nel sentiero dell'arte e sperimentiamo disegni simmetrici, disegnando la parte mancante della metà della foglia raccolta.
Ci siamo divertiti molto maestra!!!
È proprio bello fare botanica!
Le foglie sono veramente tantissime e di diverse forme, alcune sembrano una mano, per questo si chiamano palmate?
Oggi iniziamo a lavorare anche per piccoli gruppi per la scelta del nostro Logo. Tutti i bambini, dopo aver capito l’importanza di questi GRANDI ESSERI VIVENTI INTELLIGENTI, che regalano a tutto il PIANETA ogni giorno OSSIGENO, pensano di dare forma ad un disegno che nasce dalle loro riflessioni e che possa inviare un messaggio a chi lo osserva. Dopo aver visto un video del famoso scienziato e neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, che studia il comportamento delle piante, i bambini hanno ben appreso che il mondo delle piante, che tra l’altro esiste da molto più tempo di noi, ha una vera e propria organizzazione sociale e grande collaborazione. Quindi……?
“Maestra secondo noi, forse loro potranno salvare il nostro PIANETA, ma dobbiamo imparare a conoscerle e soprattutto RISPETTARLE.
Abbiamo a questo punto rinforzato le conoscenze pregresse sul processo della fotosintesi clorofilliana, attraverso video didattici per bambini, semplici e accattivanti.
I bambini hanno disegnato e spiegato il processo, attraverso il loro disegno e didascalie.
Nell’ora successiva, un piccolo gruppo portava a termine il cartellone e l’altro, l’albero con la tecnica della cartapesta.
Siamo partiti dalla figura di un famoso artista del novecento, Bruno Munari, scoprendo quanto amasse l’arte e quanto amasse insegnarla ai bambini .
I bambini vengono invitati a costruire l’Albero di Munari su fogli A4 e tutto comincia scrivendo che … L’ALBERO E’ LA LENTA ESPLOSIONE DI UN SEME…
I piccoli, ma GRANDI ARTISTI, danno libero sfogo alla loro fantasia.
Tutti noi, insegnanti e bambini , ringraziamo per averci dato l’opportunità di immergerci a diretto contatto con la NATURA, un’esperienza senza pari.
“In natura , prendere decisioni condivise è la miglior garanzia di risolvere correttamente i problemi.”
Stefano Mancuso