Data di nascita: 20 Marzo 1879
Città natale: Port Lambton, Ontario
Istruzione: Medicina, Toronto University; Specializzazione, University of Chicago
Riconoscimenti: Dottorato di ricerca presso l'università di Chicago (1916), associazione all'equazione Michaelis-Menten, Hall of Fame della medicina canadese
Data di morte: 17 Luglio 1960
Grazie alle sue importanti contribuzioni in ambito istochimico e cinematico-enzimatico, Maud Leonor Menten (1879-1960) è ancora oggi considerata una delle scienziate, chimiche e fisiche canadesi (e non solo) più rilevanti di tutti i tempi. Inizialmente decise di occuparsi della fisiologia, dopodiché iniziò a dedicarsi alla ricerca.
Nel 1912 si trasferì a Berlino, dove lavorò con il fisico Leonor Michaelis con il quale formulò un’importante legge sulle reazioni enzimatiche, nota come “equazione di Michaelis-Menten”, rappresentata da una curva iperbolica, una formula fondamentale per comprendere l'andamento della velocità di una reazione catalizzata da un enzima, al variare della concentrazione del substrato e dell'enzima stesso.
Questa formula è solitamente argomento di studio all’università, ma siccome cita solo il suo cognome, non è raro che Maud Menten venga scambiata per un uomo, il che ci fa capire quanto la scienza sia ahimè ancora una cosa prettamente per uomini.
Dopo la parentesi tedesca decide quindi di trasferirsi in Canada, dove prese parte a un percorso di specializzazione all’università di Chicago, diventando così una delle prime e poche donne a conseguire un PhD in medicina.
Ottenne poi un dottorato di ricerca all'Università di Pittsburgh, dove lavorò dal 1923 al 1950, diventando professoressa associata nella Facoltà di Medicina. Svolse inoltre l’incarico di primaria medica presso il Children's Hospital della città.
Nel 1944 divenne pioniera nell'uso dell'elettroforesi, una tecnica avanzata usata nell'ambito delle analisi di laboratorio che utilizza la massa molecolare e la carica elettrica delle proteine, per determinarne la quantità e la qualità.
La promozione a professoressa ordinaria arrivò negli ultimi anni della sua carriera, nel 1948, all’età di 69 anni. Il suo ultimo incarico accademico fu come ricercatrice presso il British Columbia Medical Research Institute, dal 1951 al 1953. Morì a 81 anni, dopo una vita dedicata alla ricerca scientifica.
L'equazione Michaelis-Menten, proposta dalla coppia di scienziati da cui prende il nome nel 1913, descrive come varia la velocità in una reazione catalizzata da enzimi quando la concentrazione del substrato e dell'enzima cambiano a loro volta.
Il modello cinetico spiega come all'aumentare anche di poco della concentrazione del substrato disponibile all'enzima (di concentrazione supposta costante), la velocità della reazione aumenti fino al raggiungimento di un massimo, chiamato Vmax. In questo punto la reazione ha raggiunto la velocità massima possibile semplicemente perché è presente tanto substrato da saturare tutto l'enzima presente in soluzione, perciò un'ulteriore aggiunta di substrato non servirebbe in quanto non verrebbe più attaccato da enzimi. Ciò avviene perché non sono più presenti enzimi liberi, ma solo forme enzimatiche legate al substrato. L'enzima libero, indicato dalla lettera maiuscola E, reagisce dapprima con il substrato S dando il complesso enzima-substrato ES, il quale si scomporrà originando il prodotto della reazione enzimatica, P, e riformando l'enzima libero.
Durante il corso della sua carriera, Menten pubblicò più di 70 documenti, non solo riguardanti la sua equazione per descrivere la variazione di velocità in una reazione catalizzata da enzimi, ma soprattutto sul tema del cancro.
Ella infatti, anche dopo essersi ritirata dall'Università di Pittsburgh, si recò all'Istituto Medico di Ricerca Medica British Columbia per approfondire la sua ricerca sul cancro; qui investigò riguardo all'utilizzo del Bromuro di Radio nel trattamento di cellule tumorali maligne sui roditori.
Ricerca a cura di Matteo Lo Sardo, Massimo Revello e Francesco Zanolo