Data di nascita: 9 aprile 1921
Città natale: Hampton, Virginia
Istruzione: B.S., matematica e scienze fisiche, Hampton Institute, 1942
Assunto dalla NACA: Aprile 1951
In pensione dalla NASA: 1985
Data della morte: 11 Febbraio 2005V
Nata a Hampton, Virginia, si è laureata all'Hampton Institute nel 1942 con una doppia laurea in matematica e scienze fisiche, ed è diventata insegnante di matematica in una scuola nera di Calvert County, Maryland.
Il percorso di Mary verso una carriera da ingegnera al Langley Research Center della NASA è stato tutt'altro che lineare. Ci sarebbero voluti quattro cambiamenti di carriera -un posto come receptionist al King Street USO Club, un impiego come contabile nel dipartimento sanitario dell'Hampton Institute, un periodo a casa dopo la nascita di suo figlio Levi e un lavoro come segretaria dell'esercito a Fort Monroe - prima che Mary arrivasse nel 1951 al dipartimento segregato West Area Computing del Langley Memorial Aeronautical Laboratory.
Due anni dopo, Mary ricevette un'offerta di lavoro dall'ingegnere Kazimierz Czarnecki per lavorare al Tunnel a pressione supersonica, una galleria del vento da 60.000 cavalli, che in seguito le suggerì di accedere ad un programma di formazione che le avrebbe permesso di ottenere una promozione da matematico a ingegnere. I tirocinanti dovevano seguire corsi di matematica e fisica a livello universitario, dopo il lavoro, gestiti dall'Università della Virginia. Poiché le lezioni si tenevano all'allora segregata Hampton High School, Mary aveva bisogno di un permesso speciale dalla città per unirsi ai suoi compagni bianchi in classe. Mary completò i corsi, ottenne la promozione e nel 1958 divenne il primo ingegnere donna nero della NASA. Quello stesso anno, fu co-autrice del suo primo rapporto, Effects of Nose Angle and Mach Number on Transition on Cones at Supersonic Speeds.
Mary è riuscita a diventare ingegnere in un'epoca in cui le donne ingegnere di qualsiasi provenienza erano una rarità; negli anni '50, potrebbe essere stata l'unica donna nera ingegnere aeronautico nel campo. La sua carriera fu brillante e proficua; scrisse una dozzina di rapporti di ricerca, incentrati sul comportamento dello strato limite dell'aria intorno agli aeroplani. Con il passare degli anni, le promozioni rallentarono, e lei, ormai inappagata, nel 1979 cambiò impiego per l’ultima volta, lasciando l'ingegneria e retrocedendo per intraprendere la carriera di Manager del programma federale femminile di Langley, dove lavorò duramente per influenzare l'assunzione e la promozione della generazione successiva di matematiche, ingegnere e scienziate donna della NASA.
Mary si è ritirata da Langley nel 1985, dopo aver ricevuto numerosi riconoscimenti: un Apollo Group Achievement Award e la nomina a volontaria dell'anno a Langley nel 1976. Ha servito come presidente di una delle campagne annuali della United Way del centro, è stata leader delle truppe Girl Scout per più di tre decenni e membro della National Technical Association (la più antica organizzazione tecnica afroamericana negli Stati Uniti). Nel 1976 Mary è stata definita una "gentildonna, moglie e madre, umanitaria e scienziata".
Nel 2020 la Nasa ha deciso di intitolare la sede del proprio quartier generale di Washington D.C. proprio a lei, matematica afroamericana e prima ingegnera nella storia dell’Agenzia Spaziale statunitense.
A lei e ad altre due colleghe matematiche ed ingegnere afroamericane, Dorothy Vaughan e Katherine Johnson, è stato dedicato l’acclamato film “Il diritto di contare”, in lingua originale “Hidden figures”, che ha ricevuto tre candidature agli Academy Awards, e due ai Golden Globes.