Cornelia, matrona vissuta tra il 200 e il 100 a.C., apparteneva ad una delle più importanti famiglie romane, ricordata per le imprese militari e le vittorie anche in ambito politico. Lei infatti, oltre alla nobile discendenza, era la madre di due famosi tribuni della plebe,Tiberio e Caio Gracco, che organizzarono un intenso e delicato programma di riforme rivolto a sostenere i cittadini romani più poveri, nonché di Sempronia, moglie di Publio Cornelio Scipione Emiliano e descritta da Sallustio in uno dei suoi più importanti ritratti.
Cornelia fu una donna di eccezionale cultura e intelligenza, che crebbe in uno degli ambienti più raffinati e colti dell’epoca, il quale le permise di occuparsi della formazione dei figli. Si racconta che, rimasta vedova ancora giovane, avesse rifiutato un secondo matrimonio addirittura con il re d'Egitto, Tolomeo VIII Evergete, per potersi dedicare completamente all'educazione dei figli e seguirne la carriera politica che, come è noto, fu importante. Ancora più nota è la risposta data a una matrona, che ostentava in maniera fiera le sue pietre preziose, che aveva chiesto a Cornelia dove fossero i suoi di gioielli; la sua risposta fu: “ecco i miei gioielli”, indicando con orgoglio i due figli Tiberio e Caio. Divenne pertanto l’esempio di madre e matrona romana ideale, tanto che addirittura le fu eretta, in età più tarda, una statua di bronzo nel Foro Romano.