COME SI IMPARA L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE?
Ascoltando i ragazzi si avverte il disaggio ,nel quale vivono.disadattamento,demotivazione,una sofferenza incredibile.lo psichiatra VITTORINO ANDREOLI nel suo libro l’educazione (im)possibile,alla domanda :”che cosa ti fa soffrire?”i giovani non sapevano dare una risposta.Ma anche il filosofo UMBERTO GALIMBERTI NEL SUO LIBRO l’ospite inquietante,ci fa capire che oggi la sofferenza dei giovani non e’ solo “psicologica “,ma anche e soprattutto “culturale”.I giovani non sanno che cosa “sentono “ne quando sono felici, ,ne quando sono angosciati.Non conoscono i nomi che caratterizzano i sentimenti che provano .E come fanno a difendersi o a mettere in atto strategie di compensazione se non sanno neppure di che cosa soffrono?su questa esperienza BENASAYAG scrisse un libro bellissimo “l’epoca delle passioni tristi”.
MA DOVE SI IMPARANO I SENTIMENTI?
Certamente nei primi anni ,un ‘orma appena abbozzata ,in famiglia,ma soprattutto a scuola,attraverso quella maturazione che conduce DALL’IMPULSO AL L’EMOZIONE E DALL’EMOZIONE AL SENTIMENTO.Questo percorso si chiama “EDUCAZIONE”e si distingue dall’”istruzione” che e’ una pura trasmissione di saperi,la quale ,a sua volta,diciamolo subito,riesce solo se i maestri e i professori sono capaci di aprire agli studenti le porte DEL CUORE,come ciascuno di noi ha potuto verificare quando studiava con piacere e passione preferibilmente le materie impartite da insegnanti capaci di accedere alla sfera emotiva dei loro studenti..Del resto gia’ PLATONE avvertva che si apprende per emozioni ,innamoramenti per via “EROTICA.”
MA VADIAMOLO IL PERCORSO CHE DALL’IMPULSO CONDUCE ALL’EMOZIONE E DA ULTIMO AL SENTIMENTO.
L’impulso e’ la piu’ primitiva delle cariche emotive e ha come linguaggio il GESTO. Gli episodi di bullismo sono l’esempio classico di ragazzi la cui maturazione emotiva si e’fermata a questo stadio. PUNIRLI, SOSPENDERLI dalla scuola non serve a niente,perche’non sono in grado di distinguere con chiarezza cosa e’BENE e cosa e’ MALE,cosa è GIUSTO e cosa è INGIUSTO. Questi ragazzi vanno “EDUCATI” cioe’ condotti (e-ducere) dall’impulso all’emozione ,che è la risonanza emotiva che una mia parola,un mio gesto produce in me,in modo che, grazie a essa ,io possa avvertire la differenza che a livello IMPULSIVO NON COLGO . Kant diceva che la differenza tra bene e male possiamo anche evitare di definirla , perche’ciascuno la “sente “naturalmente SE’.Oggi non è piu’ cosi’ , se e’ vero che alcuni ragazzi non distinguono tra corteggiare una ragazza o aggredirla sessualmente ,tra parlar male di un professore o prenderlo a calci ,tra non amare lo straniero o bruciarlo mentre dorme su una macchina .
Dall’emozione si passa al sentimento che non è un dato di “NATURALE”ma “CULTURALE”. I sentimenti si imparano attraverso modelli ,storie,narrazioni. I MITI GRECI , PER ESEMPIO, descrivevano con ZEUS il potere,con ATENA l’intelligenza , con APOLLO la bellezza , con AFRODITE la sensualita’, con ARES L’aggressivita’,con DIONISIO la follia.Attraverso i miti si prendeva contatto con la dimensione sentimentale che guida la condotta degli uomini.Oggi non possiamo piu’ tornare ai miti,ma abbiamo il serbatoio di conoscenza dei sentimenti umani rappresentato dalla LETTERATURA ,frequentando la quale , si impara che cos’è il dolore ,la gioia, l’entusiasmo, la noia, la compassione, la disperazione,in tutte le forme e le articolazioni in cui questi sentimenti si declinano. Oggi le nostre scuole , per adeguarsi alla cultura tecnologica, tendo a marginalizzare la letteratura, per cui avremo sempre di piu’ tecnici funzionanti ma senz’anima ,ma soprattutto uomini che conducono la propria vita senza la piu’ pallida idea di SE’ E DEL PROPRIO SENTIRE,E DEI SENTIMENTI CHE GLI ABITANO. INFATTI NEI DRAMMI GIOVANILI ,GIA’ SI PARLA D’INTELLIGENZA SENZA SENTIMENTO,D’ ANALFABETISMO EMOTIVO , SOCIO APATIA, VIOLENZE CIBERNETICHE,VA VIA L’EMPATIA. L’ETA’ DELLA TECNICA HA PRESO IL SOPRAVVENTO SULL’UMANO, CI VORREBBE UN NUOVO UMANESIMO?