Istruire significa costruire ed equipaggiare, apparecchiare la tavola,organizzare un pranzo. Costruire ed apparecchiare riguarda più cose, raccogliere ed organizzare degli oggetti in una costruzione; organizzare ed equipaggiare può riguardare anche le persone: fornirgli atrezzi, organizzare collaborazione in funzione degli apparecchi in uso. Se pensiamo alla mente e non all'esterno della persona, istruire signifia informare, nel linguiaggio giureidico e burocratico istruire significa anche compilare, ossia raccogliere ed organizzare delle informazioni, e questo ssomiglia più all'organizzazione in un pranzo che non ad apparecchiaere una tavola.
L' educazione adeguatamente fornita di aggettivi: cattolica, laica, libertaria, ecc... diventava semplicemente propaganda, la scuola e la mente compo di battaglia di ideologie, prosecuzione nel mondo delle idee delle lotte e delle guerre che hannno insanguinati la storia dei popoli.
Per combattere questq tendenza occorrreva abolire questi aggettivi e giustamente la costituzione iTALIANA lo ha fatto. Se non chè è stato abolito anche il termine ediucazione ed è sta elaborata una teoria ed una pratica dell' istrtuzione senza educazione. La tesi all'ungo costrtuita e difesa sopratutto dalla sinistra e da molti laici delle più diverse ispirazioni è che l'istruzione da sola possa bastare , che le istruzioni per l'uso possano intrinsicamente deterrminare anche la finalità dell'uso, oppure che le finalità debbano esssere decise in altro luogo fisico e mentale, lo spazio dei "valori " di quegli oggetti culturali preconfezionati che sono depositati nei grandi magazzini delle diverse correnti culturali, presso cui ciascuno si reca a fare acquisti attirato dalla pubblicità dell'uno o dell'altro in una logica che è più cooptazione capziosa che non di crecsita e libere scelta. Con l'istruzione non si evitano le guerre di religione , semplicemente le si rimanda agli eserciti già armati. Le reclute hanno il privileggio di un addestramento non ideologico finpo al momento di giuramento di fedeltà. In realtà tuttto questo si fonda sul fatto che si lasci alle famiglie prima ed accanrto aLL'ìISTRUZIONE il compito di fornire l'educazione, ossia la capacità di cioascuno orientarsi e decidere della propria vita. Le famiglie in un panorama di coesione sociale e di parte cipazione costituiscpono il collante sociale primario che offre a ciascuno quello sfondo di condivisione e sostegno che oriente e dertermina una direzione di marcia non del singolo m,a di un intere società. I n un panorama disgrcazione sociale, di emargfinazione, di segregazione, venendo a manxcare questo sostegno di orirentamento l'istruzione resta NUDA, la persona indifesa e disorientata, le direzioni di marcia infinite e deprimenti. Il fatto è che l'isrtruzione da sola non è mai bastata a sè sterssa, e poteva sembrare autosuff iciente solo a chi provenendo da ambienti e situazioni sufficientemente protette e strutturate sentiva come una dote di natura o una virtù intrinseca al sapere,cioè che in realtà gli derivava dal latte materno. Sembrava e sembra a molti una posizione democratica, ma è in realrtà aristocratrica, talmente aristocratica da non saper riconoscere il privilegiop da cui deriva. L'illusione filosofica che il vero bastki a sè stesso è stayta sempre smentita dai fatti , la luce della verità attrae solo chi ha nell'animo lo spazio sufficiente ad accogliere il vero. Le persone di più alta