L’AUTISMO E L’ADHD
IL CERVELLO UMANO
Nel mondo della scienza, il cervello umano viene spesso studiato come se fosse il computer più potente e avanzato del pianeta. Negli ultimi anni, i biologi e i medici hanno fatto scoperte incredibili sull'autismo e sull'ADHD, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. La ricerca ha dimostrato che non si tratta di malattie, ma di una diversa "configurazione" dei circuiti cerebrali. Questo significa che il cervello delle persone neuro divergenti elabora le informazioni, le immagini e le emozioni in modo unico, originale e differente rispetto alla media.
GLI SCIENZIATI ITALIANI DEL CNR E I SEGNALI DELLO SPETTRO AUTISTICO
Una delle scoperte più rivoluzionarie sull'autismo è stata guidata dagli scienziati italiani del CNR. Questo team ha inventato un test capace di individuare i segnali dello spettro autistico analizzando una singola goccia di sangue. Attraverso l'uso di microscopi speciali e dell'intelligenza artificiale, il sistema misura lo stress delle cellule dei globuli rossi con un'accuratezza del 93%. Questa tecnologia permetterà di capire le caratteristiche dei bambini piccoli molto prima che inizino la scuola, aiutando le famiglie a dare subito il supporto giusto. Inoltre, le risonanze magnetiche hanno rivelato che l'autismo non è uguale per tutti: esistono due profili biologici opposti. In alcuni ragazzi i circuiti cerebrali sono iper-connessi e scambiano informazioni a una velocità pazzesca, mentre in altri seguono percorsi più isolati e mirati. I genetisti hanno isolato oltre cento geni nel DNA responsabili di queste differenze e hanno scoperto che persino i batteri dell'intestino comunicano con la testa, influenzando l'umore.
CHE COS’ E’ L’ADHD ?
Anche la ricerca sull'ADHD sta facendo passi da gigante grazie alla tecnologia digitale. Chi ha l'ADHD possiede una mente che viaggia a mille all'ora, una caratteristica che rende difficile concentrarsi a lungo sulla stessa attività o rimanere seduti fermi al banco. Gli scienziati dell'università americana Duke University hanno addestrato un computer a prevedere questa condizione fin da piccolissimi. L'algoritmo analizza i dati clinici dei neonati e collega tra loro indizi che nessun medico umano potrebbe notare, come i disturbi del sonno o la frequenza di piccole infezioni alle vie respiratorie. Dal punto di vista della biologia, gli studi confermano che l'ADHD dipende dalla dopamina, una sostanza chimica che il cervello usa come "carburante" per la concentrazione e per gestire i freni inibitori. Nei ragazzi con ADHD, i recettori della dopamina si annoiano facilmente e hanno bisogno di continui stimoli, novità e sfide per rimanere attivi.
LA SCIENZA E LA CREAZIONE DI STRUMENTI MODERNI
In Italia, l'Istituto Superiore di Sanità raccoglie questi dati per aggiornare i programmi medici e scolastici. Le statistiche dicono che circa un bambino su 77 si trova nello spettro dell'autismo e oltre un milione di persone convive con l'ADHD. Visti questi numeri, la scienza si sta concentrando sulla creazione di strumenti moderni, come i "videogiochi terapeutici" approvati dai medici, che servono ad allenare l'attenzione dei ragazzi attraverso sfide interattive, trasformando lo studio e la terapia in una vera e propria missione di gioco.
MARIA FRANCESCA REPPUCCI 3F
LA CELIACHIA
COS’E’ ?
La celiachia è una malattia autoimmune causata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine, presente in cereali come frumento, orzo e segale, attiva una reazione immunitaria che danneggia i villi dell'intestino tenue, impedendo il corretto assorbimento dei nutrienti.
QUALI SONO I SINTOMI ?
I sintomi della celiachia sono molto vari e cambiano da persona a persona.Si dividono principalmente in disturbi intestinali, come diarrea cronica, dolori all'addome, forte gonfiore e dimagrimento rapido. Ci sono poi i sintomi extra-intestinali, che colpiscono altre parti del corpo, tra cui anemia da carenza di ferro, stanchezza profonda, afte in bocca e dolori alle articolazioni. Esiste anche una forma asintomatica, in cui la malattia non dà segni evidenti ma danneggia comunque l'intestino.
I VARI TIPI DI SINTOMI
I sintomi della celiachia si dividono in quattro categorie principali, a seconda di come e dove si manifestano nell'organismo:
Sintomi classici (intestinali): Colpiscono direttamente l'apparato digerente e sono più comuni nei bambini. Includono diarrea cronica, pancia gonfia, dolori addominali, vomito e una rapida perdita di peso o blocco della crescita.
Sintomi non classici (extra-intestinali): Si manifestano fuori dall'intestino e sono frequenti negli adulti. Comprendono anemia da carenza di ferro che non migliora con gli integratori, stanchezza cronica, afte ripetute in bocca, debolezza delle ossa (osteoporosi) e formicolii a mani e piedi (neuropatia).
Sintomi cutanei: La celiachia può colpire la pelle attraverso la dermatite erpetiforme, considerata la "celiachia della pelle". Si presenta con bolle e vescicole molto pruriginose, soprattutto su gomiti, ginocchia e glutei.
Forma silente (asintomatica): La persona non avverte alcun sintomo evidente e si sente bene. Tuttavia, l'esame del sangue e la biopsia mostrano che il glutine sta comunque danneggiando e infiammando i villi intestinali.
COSA SUCCEDE NELL’ INTESTINO ?
Nell'intestino di una persona celiaca l'ingestione di glutine scatena una reazione immunitaria errata. I globuli bianchi aggrediscono le pareti dell'intestino tenue, infiammandole e distruggendo i villi intestinali. I villi sono minuscole sporgenze a forma di dito che hanno il compito di assorbire i nutrienti dai cibi. A causa dell'infiammazione cronica, i villi si appiattiscono fino a scomparire, un fenomeno chiamato atrofia villare. Senza i villi, l'intestino non riesce più a trattenere vitamine, sali minerali e calorie, provocando il malassorbimento.
LA DIAGNOSI
La diagnosi di celiachia inizia sempre con un prelievo di sangue per cercare anticorpi specifici, in particolare gli anti-transglutaminasi tissutale e le IgA totali. Se questi esami risultano positivi, negli adulti si procede con una gastroscopia per effettuare una biopsia dell'intestino tenue, che serve a verificare al microscopio il reale danneggiamento dei villi intestinali.
In alcuni casi si utilizza anche un test genetico, che però serve soprattutto a escludere la malattia: se i geni predisponenti sono assenti, è quasi impossibile essere celiaci. È fondamentale eseguire tutti questi esami senza aver ancora eliminato il glutine dalla propria alimentazione, altrimenti i risultati potrebbero essere falsati.
LA VITA GLUTEN FREE
La vita senza glutine comporta una riorganizzazione completa dell'alimentazione, ma oggi è molto più semplice da gestire rispetto al passato grazie alla disponibilità di prodotti e a una maggiore consapevolezza sociale.
L'unico trattamento per la celiachia consiste nell'eliminare radicalmente il glutine dalla dieta per tutta la vita. Questo significa escludere non solo i cereali vietati come frumento, orzo, segale e farro, ma anche prestare grandissima attenzione alle contaminazioni crociate. La contaminazione può avvenire facilmente in cucina se si usano le stesse posate, lo stesso olio di frittura o lo stesso tostapane per cibi con e senza glutine.
Fortunatamente, moltissimi alimenti sono naturalmente privi di glutine, come carne, pesce, uova, latte, formaggi, frutta, verdura e cereali alternativi come riso, mais e grano saraceno. Esistono inoltre linee complete di prodotti sostitutivi specifici, dai panificati alla pasta, facilmente riconoscibili dal simbolo della spiga sbarrata sulle confezioni.
In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale eroga un budget mensile ai celiaci per l'acquisto di questi alimenti specifici e i ristoranti sono sempre più attrezzati per offrire pasti sicuri.
MARIA FRANCESCA REPPUCCI 3F, ROSA VITALE 3F
I SOGNI
COSA SONO ?
I sogni sono fenomeni psichici legati al sonno, caratterizzati dalla percezione di immagini, suoni ed emozioni vissuti come reali dal soggetto sognante. Questo affascinante processo avviene principalmente durante la fase REM (Rapid Eye Movement), un momento in cui il cervello è fortemente attivo e le aree visive ed emotive lavorano a pieno ritmo.
LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL SOGNO Frequenza: Ognuno di noi fa circa 4 o 5 sogni per notte, anche se spesso non li ricordiamo.
Durata: Possono variare da pochissimi secondi fino a superare i 30 minuti.
Mancanza di logica: La corteccia prefrontale, responsabile del pensiero critico, riduce la sua attività, rendendo normali eventi assurdi.
Oblio: Dimenticare i sogni è un meccanismo biologico dovuto ai bassi livelli di noradrenalina nel sonno.
A COSA SERVONO ? LE IPOTESI SCIENTIFICHE
Gli esperti non hanno ancora una risposta univoca, ma le principali teorie evidenziano diverse funzioni evolutive:
Consolidamento della memoria: Il cervello elabora le informazioni e le esperienze vissute di giorno, convertendole in ricordi a lungo termine.
Regolazione emotiva: Aiutano a processare e superare traumi o emozioni intense in uno spazio sicuro.
Simulazione delle minacce: Il mondo onirico funge da "palestra virtuale" per fare pratica contro i pericoli della vita reale senza correre rischi.
I SOGNI IN PSICOLOGIA
Sigmund Freud: Nel saggio L'interpretazione dei sogni, il padre della psicoanalisi definiva il sogno come la via regia per l'inconscio, descrivendolo come il mascheramento di un desiderio insoddisfatto.
Carl Gustav Jung: Considerava i sogni come rivelatori imparziali della nostra vera essenza e dei conflitti interni, slegati dalla volontà della coscienza diurna.
GLI INCUBI
COSA SONO ?
Gli incubi sono sogni realistici e spaventosi che si verificano nella fase REM e che causano il risveglio immediato del soggetto. A differenza dei normali sogni, lasciano un senso vivido di paura, ansia o angoscia.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Frequenza: Possono essere sporadici, ma per il 5% della popolazione diventano un problema cronico settimanale.
Durata: Si sviluppano soprattutto nella seconda metà della notte, quando i periodi REM sono più lunghi.
Percezione: Ruotano attorno a pericoli realistici per la sopravvivenza, l'incolumità o l'autostima.
Memoria: Al risveglio il ricordo della trama e del terrore provato è estremamente Frequenza: Possono essere sporadici, ma per il 5% della popolazione diventano un problema cronico settimanale.
Durata: Si sviluppano soprattutto nella seconda metà della notte, quando i periodi REM sono più lunghi.
Percezione: Ruotano attorno a pericoli realistici per la sopravvivenza, l'incolumità o l'autostima.
Memoria: Al risveglio il ricordo della trama e del terrore provato è estremamente nitido e dettagliato.
FUNZIONI BIOLOGICHE E MENTALI
Palestra emotiva : Il cervello simula scenari pericolosi per allenarci a gestire la paura nella vita reale.
Valvola di sfogo: Servono a scaricare e processare l'ansia, lo stress accumulato o i traumi psicologici.
Allerta fisica: Provocano risvegli bruschi accompagnati da tachicardia, sudorazione e respiro affannoso.
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APPROCCI PSICOLOGICI
Conflitti irrisolti: Per la psicoanalisi indicano che la mente sta faticando a reprimere o superare un forte stress emotivo.
Segnali diurni: Spesso riflettono dinamiche di impotenza o minaccia che la persona sta vivendo durante la veglia.
DEJAVU’
COS’E’ ?
Il déjà vu è un'illusione di memoria temporanea che si verifica durante la veglia, caratterizzata dalla forte sensazione che un'esperienza totalmente nuova sia in realtà già vissuta. Si tratta di un momentaneo errore di sincronizzazione del nostro cervello.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Frequenza: Colpisce circa l'80% delle persone, manifestandosi in media una o due volte all'anno.
Durata: È un fenomeno fulmineo che dura pochissimi secondi, svanendo all'improvviso così come è iniziato.
Target: È molto comune tra i 15 e i 25 anni e tende a ridursi progressivamente con l'avanzare dell'età.
Stato mentale: Si verifica quasi sempre in condizioni di forte stanchezza, stress o distrazione mentale.
CAUSE BIOLOGICHE E NEUROLOGICHE
Ritardo cerebrale: Un emisfero cerebrale riceve le informazioni sensoriali con un millisecondo di ritardo rispetto all'altro, percependo il secondo segnale come un ricordo del primo.
Falsa familiarità: Il cervello riconosce un singolo dettaglio (una luce, un profumo, la forma di una stanza) simile a un luogo passato e scambia l'intero scenario per qualcosa di già noto.
Memoria a lungo termine: Le informazioni della realtà presente vengono archiviate per errore direttamente nell'area dei ricordi passati, saltando la memoria a breve termine.
APPROCCI PSICOLOGICI E SCIENTIFICI
Tracce oniriche: Per molti studiosi il déjà vu è l'improvviso riaffiorare di frammenti di sogni reali fatti in passato e dimenticati al risveglio.
Tracce oniriche: Per molti studiosi il déjà vu è l'improvviso riaffiorare di frammenti di sogni reali fatti in passato e dimenticati al risveglio.
IL MONDO MARINO E I SUOI ABITANTI
Il mare è il più grande ecosistema del nostro pianeta, un’immensa distesa di acqua salata che copre circa il 71% della superficie terrestre. Questo straordinario ambiente supporta un'immensa diversità di specie viventi.
PERCHE’ L’ACQUA DEL MARE E’ SALATA ?
L'acqua del mare è salata perché la pioggia, leggermente acida, consuma le rocce della terraferma e ne scioglie i sali minerali. I fiumi raccolgono questi sali e li trasportano continuamente fino al mare.
LA FLORA MARINA
La flora marina, composta da alghe e piante vere, è fondamentale per la vita sulla Terra perché produce ossigeno tramite la fotosintesi e necessita della luce solare per vivere, concentrandosi così nelle acque superficiali. Le alghe sono organismi semplici privi di radici, sia microscopiche come il fitoplancton sia visibili a occhio nudo, mentre le piante marine possiedono radici e foglie, come la Posidonia oceanica nel Mediterraneo. Questa pianta forma grandi praterie sottomarine che offrono cibo e rifugio a moltissime specie animali, proteggendo inoltre le coste dall'erosione delle onde.
LA FAUNA MARINA
La fauna marina comprende l'immensa varietà di animali che popolano i mari e gli oceani, organizzati in una complessa catena alimentare dove ogni specie ha un ruolo vitale.
1.PRODUTTORI
Ruolo: Trasformano la luce del sole in nutrimento (fotosintesi) e producono ossigeno.
Specie: Fitoplancton (alghe microscopiche), alghe macroscopiche e piante marine (come la Posidonia oceanica)
2.I CONSUMATORI PRIMARI (ERBIVORI)
Ruolo: Si nutrono direttamente dei produttori vegetali.
Specie: Zooplancton (minuscoli crostacei), molluschi (vongole, chiocciole marine), ricci di mare e piccoli pesci erbivori.
3.CONSUMATORI SECONDARI (PICCOLI CARNIVORI)
Ruolo: Si cibano degli animali erbivori e dello zooplancton.
Specie: Pesci di piccola e media taglia (acciughe, sarde, pesci pagliaccio) e meduse.
4.CONSUMATORI TERZIARI (GRANDI PREDATORI)
Ruolo: Si trovano in cima alla piramide e cacciano gli altri pesci.
Specie: Grandi pesci (tonni, pesci spada), squali, rettili (tartarughe marine) e mammiferi marini (delfini, orche).
5.DECOMPOSITORI (RICICLATORI)
Ruolo: Chiudono il ciclo trasformando i resti organici morti in sali minerali utili per i produttori.
Specie: Batteri marini, granchi, vermi del fondale e cetrioli di mare.
Rosa Vitale 3F, Simona Giugliano 3B
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
IL GRANDE DILEMMA: L’AI CI STA RENDENDO STUPIDI O PRONTI PER IL FUTURO?
Fino a poco tempo fa, chat GPT era una novità curiosa. Oggi l’Intelligenza Artificiale è ovunque: corregge i nostri test, genera immagini per i nostri progetti, riassume interi libri in tre secondi e risolve problemi complessi; mentre delegiamo compiti al software, sorge una domanda inevitabile: cosa sta succedendo al nostro cervello?
Stiamo potenziando le nostre capacità o stiamo lentamente perdendo la capacità di pensare, scrivere e creare da soli?
LA TRAPPOLA DELLA PIGRIZIA COGNITIVA
Il rischio più grande dell’AI non è una ribellione delle macchine, ma la nostra pigrizia. Se un algoritmo può scrivere un saggio o un report al posto nostro, perchè dovremmo sforzarci di farlo? Il cervello funziona come un muscolo: se smettiamo di allenare la scrittura, la sintassi e il pensiero critico, rischiamo di non saper più produrre un pensiero originale. Il pericolo reale è quello di diventare semplici “copia-incolla” di risposte generate da un codice.
IL LATO OSCURO: FAKE NEWS E “ALLUCINAZIONI”
C’è un problema: l’AI mente. E lo fa con estrema sicurezza. In gergo tecnico si chiamano “allucinazioni”:
quando un’intelligenza artificiale non sa una risposta, a volte la inventa di sana pianta, spacciandola per vera. Se a questo uniamo la facilità con cui oggi si possono creare immagini o video falsi ma molto realistici, il rischio di disinformazione diventa enorme. Il nostro compito come lettori è diventato più difficile: non possiamo più credere a tutto ciò che vediamo o leggiamo online senza aver prima verificato le fonti.
IL MURO CONTRO IL MURO:CHI LA USA vs LE ISTITUZIONI
Mentre i giovani e i lavoratori più smart adottano queste tecnologie alla velocità della luce, i piani alti spesso reagiscono con paura e divieti. C’è chi propone il ritorno ai testi scritti a mano e chi installa software anti-plagio. Questo scontro generazionale dimostra che il sistema attuale è impreparato: invece di vietare un fenomeno inarrestabile, bisognerebbe insegnare ad usare l’AI in modo etico e trasparente.
IL SUPERPOTERE DELL’EFFICIENZA
Dall’altro lato della medaglia, l’AI è il più grande assistente personale mai creato. Non deve sostituire la nostra mente, ma liberarla dai compiti più noiosi e ripetitivi. Usare l’AI per fare brainstorming, per trovare errori o per riassumere fiumi di dati ci permette di concentrarci sulla parte più nobile del lavoro e dello studio: la strategia, la creatività pura e l’empatia umana.
IMPARARE A GOVERNARE LA MACCHINA
La vera sfida del nostro tempo non è vietare l’AI, ma imparare a usarla con etica e senso critico. Chi usa l’algoritmo passivamente verrà sostituito da chi sa guidarlo. Diventare esperti di “Prompt Engineering” e mantenere sempre un controllo umano sul risultato finale è l’unica competenza che ci salverà dal diventare obsoleti.
GRETA VINCENZA MONTANINO IIIB
MARIA FRANCESCA REPPUCCI IIIF
Il mensile di informazione per un futuro sostenibile
Anno 2026 – Numero Speciale: La Corsa verso il 2030
📰 MANCANO 4 ANNI, A CHE PUNTO SIAMO?
Nel 2015, 193 Paesi hanno firmato una promessa globale: trasformare il mondo entro il 2030. Oggi, nel 2026, siamo entrati nella fase più calda di questa transizione. L'Agenda 2030 non è più una lista di buoni propositi astratti, ma un termometro della realtà. I dati globali mostrano progressi straordinari nello sviluppo dell'energia pulita (Goal 7) e nell'innovazione tecnologica (Goal 9). Tuttavia, le crisi geopolitiche e l'emergenza climatica continuano a rallentare la lotta alla povertà e la tutela della biodiversità. Il tempo stringe: i prossimi quattro anni decideranno se manterremo la promessa o se consegneremo alle prossime generazioni un pianeta ferito. La sostenibilità non è un costo, è l'unico investimento sicuro per il nostro futuro.
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🌍 CRONACA GLOBALE
Un traguardo storico per il Goal 7. Secondo gli ultimi rapporti energetici globali del 2026, gli investimenti in energia solare ed eolica hanno superato definitivamente quelli legati ai combustibili fossili a livello mondiale. Le città intelligenti stanno ridisegnando i propri trasporti, riducendo l'impatto ambientale e migliorando la qualità dell'aria (Goal 11). Resta però il nodo dello smaltimento delle vecchie infrastrutture: la sfida tecnologica del momento si gioca tutta sul riciclo delle batterie e dei pannelli di prima generazione per garantire una vera economia circolare (Goal 12).
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EMERGENZA OCEANI: La plastica galleggiante arretra, ma non basta
Buone notizie dal fronte dell'ecologia marina (Goal 14). Le nuove normative internazionali sul divieto delle plastiche monouso e l'introduzione di barriere oceaniche tecnologiche stanno riducendo l'afflusso di macro-rifiuti nei mari. Gli scienziati avvertono però che il vero nemico invisibile rimangono le microplastiche, entrate ormai stabilmente nella catena alimentare. Il ripristino della fauna marina richiede uno sforzo congiunto e sanzioni più severe per la pesca illegale.
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🔬 SCIENZA E SOCIETÀ
L'Intelligenza Artificiale alleata dell'istruzione e della salute
La tecnologia dimostra che il Goal 3 (Salute e benessere) e il Goal 4 (Istruzione di qualità) stanno vivendo una vera e propria rivoluzione. Nelle aree più isolate del pianeta, cliniche mobili collegate via satellite e software di diagnostica predittiva permettono oggi di curare patologie che un tempo erano letali per la mancanza di medici specialisti.
Parallelamente, le nuove piattaforme didattiche digitali offrono un'istruzione di qualità a milioni di bambini che non hanno accesso a scuole fisiche. Grazie a questi strumenti, l'inclusione sociale diventa finalmente possibile, abbattendo in modo concreto le barriere geografiche ed economiche.
Simona Giugliano 3B
“COVID-19: Il Virus che ha Cambiato il Mondo”
Il COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, è comparso per la prima volta alla fine del 2019 nella città di Wuhan, in Cina. In poco tempo si è diffuso in tutto il mondo, diventando una pandemia che ha causato milioni di vittime e cambiato profondamente il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo.
Sintomi e Modalità di Trasmissione
I sintomi più frequenti del COVID-19 comprendono febbre, tosse, perdita di olfatto e gusto, stanchezza e difficoltà respiratorie. Il virus si trasmette principalmente attraverso le goccioline respiratorie emesse quando si parla, si tossisce o si starnutisce. È possibile anche il contagio per via aerea, soprattutto in ambienti chiusi e poco ventilati.
Vaccini e Varianti
Dal 2021 i vaccini, come quelli prodotti da Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson, hanno avuto un ruolo fondamentale nella riduzione dei casi gravi e dei decessi. Con il tempo, però, sono emerse nuove varianti del virus, come Delta e Omicron, che si sono dimostrate più contagiose. Questo ha reso necessari richiami vaccinali per mantenere alta la protezione.
La Situazione Attuale (2025)
Oggi, nel 2025, il COVID-19 è considerato endemico in molti Paesi, cioè presente in modo stabile con periodi di maggiore diffusione, spesso stagionali. I vaccini aggiornati vengono raccomandati ogni anno, in particolare per le persone anziane o con fragilità. Le misure preventive, come il lavaggio frequente delle mani e l’uso della mascherina in contesti sanitari, sono ancora consigliate.
Sebbene la fase più grave della pandemia sia ormai alle spalle, il virus rappresenta ancora un rischio da tenere sotto controllo. Convivere con il COVID-19 significa adottare comportamenti responsabili, restare informati e continuare a prenderci cura della salute nostra e degli altri.
Ferdinando Pizza 1ªB
Inside out 1
TRAMA :
Riley è una bambina di undici anni guidata da cinque emozioni: Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura. La sua vita felice in Minnesota viene sconvolta dal trasferimento della famiglia a San Francisco. Lo stress del cambiamento crea il caos nel Quartier Generale della sua mente: a causa di un incidente, Gioia e Tristezza vengono risucchiate fuori dal centro di controllo, finendo sperse nella memoria a lungo termine insieme ai ricordi fondamentali della bambina.
In loro assenza, Rabbia, Disgusto e Paura prendono il comando, ma i loro tentativi fallimentari rendono Riley apatica e ostile. Le isole che formano la sua personalità crollano una dopo l'altra, spingendo la ragazzina a rubare dei soldi e a scappare di casa su un autobus per tornare in Minnesota. Nel frattempo, Gioia e Tristezza affrontano un lungo viaggio per tornare alla base. Durante il percorso, Gioia capisce finalmente che Tristezza non è un ostacolo, ma un'emozione vitale per permettere a Riley di esprimere il dolore e ricevere conforto.
Tornate al Quartier Generale appena in tempo, Gioia cede il controllo a Tristezza. Questo sblocca la mente di Riley, che scende dall'autobus e torna in lacrime dai genitori, confessando la sua nostalgia. Abbracciata dalla famiglia, la ragazzina sperimenta per la prima volta un ricordo complesso, composto sia da gioia che da tristezza, segnando l'inizio della sua maturazione emotiva.
Gioia: Chiara, solare e piena di energia. È la leader del gruppo e il suo obiettivo principale è fare in modo che Riley sia sempre felice.
Tristezza: Blu, malinconica e insicura. All'inizio viene tenuta in disparte dagli altri, ma si rivelerà fondamentale per la crescita emotiva di Riley.
Rabbia: Rosso e irascibile. Ha un carattere esplosivo (letteralmente, gli va a fuoco la testa) e si assicura che le cose siano sempre eque per Riley.
Disgusto: Verde, fiera ed estremamente critica. Protegge Riley dai pericoli fisici (come i cibi sgradevoli) e sociali (come i passi falsi a scuola).
Paura: Viola, magro e perennemente ansioso. Il suo compito è calcolare i rischi e tenere Riley al sicuro dai pericoli quotidiani.
Riley Andersen: La protagonista di 11 anni. È una ragazzina allegra, appassionata di hockey, la cui stabilità viene scossa dal trasferimento a San Francisco.
Mamma (Jill) e Papà (Bill): I genitori di Riley. Anche nella loro mente si vedono le stesse cinque emozioni, ma guidate rispettivamente da Tristezza (nella mamma) e da Rabbia (nel papà).
Bing Bong: L'amico immaginario d'infanzia di Riley. È una creatura bizzarra fatta di zucchero filato, in parte elefante, gatto e delfino, che piange caramelle.
Il cuore pulsante del film sta nel modo in cui abbatte il mito della "felicità a tutti i costi". All'inizio della storia, Gioia si comporta come una leader protettiva ma profondamente convinta che l'unica emozione valida per Riley sia la felicità.Tristezza viene vista inizialmente come un intralcio, una sfigata da confinare in un angolo della mente per evitare che contamini l'umore della ragazzina. La vera svolta del film arriva quando Gioia, sperduta nella memoria a lungo termine, capisce che Tristezza non è un errore del sistema, ma una risorsa vitale. Senza la tristezza non possiamo elaborare le perdite, non possiamo esprimere il nostro dolore e, soprattutto, non possiamo segnalare agli altri che abbiamo bisogno di aiuto.Il film è anche un doloroso inno alla fine dell'infanzia. Il sacrificio di Bing Bong nel dimenticatoio rappresenta quel momento esatto della crescita in cui dobbiamo, inevitabilmente, lasciare andare i ricordi ingenui e i giochi da bambini per poter maturare. Inside Out ci insegna che crescere non significa essere sempre felici, ma accettare la complessità dei nostri sentimenti. È un film che non solo intrattiene, ma ci aiuta a capire se stessi e accettare ogni singola sfumatura del nostro caos mentale.
Rosa Vitale 3F Carmen Ferrara 3A
ANSIA: LA NUOVA SFIDA DEI RAGAZZI DI OGGI
Che cos'è l'ansia?
L’ansia é una sensazione di paura, tensione e preoccupazione.È normale provare ansia ogni tanto, ad esempio prima di un esame,di un colloquio o di un evento importante. A volte, peró,l’ansia puó diventare troppo forte o durare troppo a lungo. In questi casi,puó diventare un problema da affrontare.
Come si sente l’ansia?
Quando si ha ansia, il corpo e la mente reagiscono in vari modi. Alcuni sintomi comuni sono:
● Il cuore batte molto veloce
● Si suda o si trema
● Si ha mal di pancia o mal di testa
● Si fa fatica a dormire
● Ci si sente nervosi o spaventati
● Si hanno tanti pensieri negativi e non si riesce a smettere di preoccuparsi
● Si evita di uscire o di fare cose che prima facevano senza problemi
Perché viene l’ansia?
L’ansia puó venire per tanti motivi diversi.
Alcune cause comuni sono:
● Troppo stress a scuola, a casa o a lavoro
● Eventi difficili o traumatici (come un incidente o una perdita)
● Paura di sbagliare o di essere giudicati
● Problemi di salute o familiari
● A volte l’ansia dipende anche da come funziona il nostro cervello o da come siamo fatti
Tipi di ansia
Ci sono vari tipi di ansia:
● Ansia generale: ci si preoccupa per tutto, anche per cose piccole
● Attacchi di panico: arrivano all’improvviso, con paura molto forte e difficoltà a respirare
● Fobie: paura intensa di qualcosa (come volare, i ragni o gli spazi chiusi)
● Ansia sociale: paura di parlare o stare con gli altri per paura di essere giudicati
Come si può stare meglio?
L’ansia si può curare o controllare. Ecco alcune cose che possono aiutare:
● Parlare con qualcuno: un amico, un familiare o uno psicologo
● Fare esercizio fisico: camminare, correre, ballare o fare sport
● Respirare profondamente o fare rilassamento
● Dormire bene e mangiare sano
● Fare psicoterapia: uno psicologo può insegnare come affrontare meglio i pensieri e le paure
● A volte servono anche dei farmaci, ma solo se lo dice un medico
Conclusione
L’ansia è qualcosa che molte persone provano. Non bisogna vergognarsi o nasconderla. Parlare con qualcuno e chiedere aiuto è il primo passo per stare meglio. Con il tempo, si può imparare a vivere più sereni.
Simona Giugliano e Laura Borrelli, 1 B - S.S.
LLA
LA VITA SU ALTRI PIANETI E' POSSIBILE?
Questa domanda ce la siamo sicuramente posti molte volte, sfortunatamente senza risposta. Perfino gli scienziati non sanno dare una risposta concreta. Questo è perché quasi tutto il Sistema solare e probabilmente l’universo non è in grado di rispondere alle richieste per la vita, come atmosfera o luce e calore adeguato. La Terra è l’unico pianeta certo di poter ospitare la vita. Ma l’universo è vasto e continua ad espandersi, con conoscenze sconosciute all’uomo. Perciò oggi andremo a vedere cinque pianeti che potrebbero essere capaci di ospitare la vita.
1) Marte
Marte è un pianeta molto famoso, molto vicino alla Terra e di una massa simile. E’ da molto il desiderio di colonizzazione umana da parte della NASA e di Space X. Purtroppo Marte ha una temperatura media di -63 °C e ha una forza di gravità molto bassa rispetto alla Terra, impedendo la presenza di acqua in superficie. Tuttavia si è scoperto che in passato Marte fosse abitabile, grazie a una spessa atmosfera e presenza di fiumi e laghi. Perciò si sostiene che è ancora presente vita su Marte che non vive in superficie anziché nel sottosuolo, grazie alla presenza di serbatoi d’acqua sotto le calotte polari, rendendo possibile la presenza di microrganismi.
2) Europa
Europa (da non confondere con il continente Europa) è uno dei satelliti di Giove e contiene una crosta ghiacciata spessa una ventina di chilometri. Essa contiene un vasto oceano sotterraneo, equivalente al doppio di tutti gli oceani della Terra messi insieme. Si sostiene perfino che questo oceano possa essere salato come sulla Terra. L’oceano inoltre rimane liquido grazie al calore della forza delle maree, supponendo anche che ci siano delle forze geotermali a base di carbonio. Queste ricerche verranno approfondite con la missione NASA Europa Clipper, che raggiungerà Europa nel 2030.
3) Encelado
Encelado è uno dei satelliti di Saturno e anch’esso contiene uno strato di ghiaccio, che contiene un oceano di acqua salata, con una serie di fessure e pennacchi d’acqua che fuoriescono. Da queste pennacchie si trovano miscugli di vari tipi e composti a base di fosforo. Con tutto ciò c’è una probabilità di poter esserci vita.
4) Titano
Titano è il satellite più grande di Saturno e il secondo più grande del Sistema solare. Ha un’ atmosfera ricca di azoto ma priva di ossigeno con una temperatura di -160 °C. Titano però ha anche laghi e fiumi di metano e altri idrocarburi. Quindi è ricco di molecole organiche che però non funzionerebbero col DNA. Perciò se ci fosse vita su Titano sarebbe aliena in tutti i sensi.
5) Venere
Questo sembrerà molto strano poiché Venere è conosciuto per avere una temperatura infernale di 470 °C rendendolo inospitale. Tuttavia gli scienziati hanno scoperto tracce di fosfina che può favorire allo sviluppo di microrganismi estremofili. Però la fosfina è ancora in ricerca quindi non è ancora certo che sia possibile viverci.
Antonio Maria Vecchione, 3E - S.S.
LA NATURA, UN UNIVERSO DA PRESERVARE
La natura è la nostra casa, il luogo che ci offre aria pura, cibo, acqua e bellezza. Eppure, troppo spesso, l’essere umano la considera come risorsa scontata, e tende a sfruttarla senza limiti, dimenticando che il suo equilibrio è fragile e indispensabile per la nostra stessa sopravvivenza. Ogni giorno assistiamo a fenomeni che dimostrano quanto l’azione dell’uomo danneggi l’ambiente: il riscaldamento globale, la deforestazione, l’inquinamento aereo, terrestre e marino, la cementificazione, la desertificazione e molto altro stanno mettendo a rischio molte specie viventi, compresa la nostra. Se non cambiamo il nostro atteggiamento, le future generazioni erediteranno un pianeta devastato. Ma cosa significa davvero rispettare la natura? Non basta evitare di gettare rifiuti a terra o piantare qualche albero: il rispetto ambientale deve essere un principio dell’umanità che guida le nostre scelte quotidiane: ridurre gli sprechi, consumare in modo responsabile, proteggere le aree verdi, riciclare il più possibile, fare uso di energia rinnovabile sono degli esempi di uno stile di vita sostenibile. sono essenziali anche piccoli gesti come spegnere le luci inutilizzate, o chiudere l’acqua che non serve. Oltre ad essere meravigliosa è essenziale per la nostra sopravvivenza: gli alberi producono ossigeno, i mari regolano il clima e gli animali mantengono l'equilibrio dell’ ecosistema. Preservare la natura è un dovere di tutti. Si deve imparare a rispettarla e ad adottare argomenti sostenibili. Solo così potremo garantire un futuro miliore per noi e per le generazioni a venire.
Manuel Caliendo, 2 B S.S.
La guerra russo-ucraina
La guerra russo-ucraina è tra le più vecchie scoppiate di recente. E’ scoppiata de facto il 20 febbraio 2014, seguita dalla guerra del Donbass [regione ucraina] scoppiata il 6 aprile 2014 e l’invasione vera e propria dell’Ucraina da parte dei Russi nel febbraio del 2022. Ci sono vari motivi per cui è scoppiata questa guerra. Uno di questi sono i movimenti dell’Ucraina in Crimea, che complica i movimenti russi nel Mar Nero e vogliono conquistare questa regione insieme ad altre come Donetsk e Lugansk. Altri motivi sono da attribuire alla posizione geografica dell’Ucraina, che si trova vicino ad altri paesi membri della NATO, come Romania, Ungheria, Slovacchia e Polonia. I morti attualmente sono saliti a 180.000, contando anche i feriti si ammonta a circa 500.000 morti.
Guerra israelo-palestinese
La guerra israelo-palestinese è un altro conflitto molto famoso. E’ scoppiata già molto tempo fa il 14 maggio 1948, quando nacque lo Stato d’Israele e alcuni Stati arabi del Medio-Oriente non furono contenti di ciò e lo attaccarono, anche se Israele riuscì a sconfiggerli. Questa guerra fu ripresa il 7 ottobre 2023 con l’attacco ad Hamas da parte di Israele. Un altro avvenimento importante in questa guerra fu l’attacco alla striscia di Gaza, un piccolo tratto della Palestina separata dalla terra-madre e affacciata sul Mediterraneo, che portò all’uccisione di 41,500 persone e allo sfollamento forzato di 1.900.000 palestinesi [dati dalla Amnesty International].
Antonio Maria Vecchione, 3 E S.S.
L'INQUINAMENTO
L'inquinamento è un cambiamento negativo dell'ambiente, che può essere causato sia dalla natura che dalle azioni umane. Può essere dovuto a sostanze chimiche, fisiche o biologiche che danneggiano l'ambiente e la vita. L'inquinamento può causare problemi temporanei, malattie o danni permanenti.
Abbiamo il diritto di vivere in un mondo senza inquinamento e sostanze tossiche
La Terra è malata. Molti segnali che indicano lo stato di salute del nostro pianeta sono già troppo alti, come il riscaldamento globale, la perdita di biodiversità e l'inquinamento con plastiche e sostanze chimiche. Anche l'uso di risorse naturali che non si rinnovano sta peggiorando la situazione. I gas serra e l'inquinamento da sostanze chimiche pericolose danneggiano anche la nostra salute.
L'aria che respiriamo è piena di inquinamento, soprattutto a causa dei combustibili fossili e dei veicoli a diesel e benzina. Nonostante i rischi per la salute, i governi e le aziende non fanno abbastanza per risolvere il problema.
Un'altra causa di inquinamento sono le agricolture industriali e gli allevamenti intensivi. Questi settori emettono moltissima ammoniaca, che danneggia l'aria e la salute. In Italia, gli allevamenti sono la seconda causa delle polveri sottili che causano molte morti ogni anno.
Per fermare l'inquinamento e le sostanze tossiche, dobbiamo agire subito. Insieme possiamo e dobbiamo combattere per un pianeta più sano!
È tempo di disintossicare il pianeta dalle sostanze nocive che lo stanno distruggendo
PFAS, gli inquinamenti eterni
Molte invenzioni del secolo scorso, come i PFAS, ci stanno creando dei grandi problemi. I PFAS sono sostanze chimiche che si usano in molti settori perché sono resistenti all’acqua e all’olio. Però, queste sostanze non si decompongono facilmente e sono rimaste nell'ambiente per anni. Hanno contaminato acqua, suolo, cibo e animali, causando gravi danni alla salute come problemi alla tiroide, danni al fegato, obesità, cancro e altri problemi. Per questo motivo, dobbiamo vietarli subito.
La plastica sta soffocando il mare e la terraferma
La plastica è ovunque: nei mari, nelle foreste e nei fiumi di tutto il mondo. Anche i prodotti come imballaggi, vestiti e cosmetici sono fatti di plastica. L'inquinamento da plastica è una delle emergenze ambientali più gravi. Dobbiamo fermare la cultura del “usa e getta” e ridurre la produzione di plastica. È necessario riciclare meglio, riusare gli oggetti e usare materiali che non danneggiano l’ambiente. La sfida è grande, ma se lavoriamo insieme possiamo vincerla.
Basta fast fashion!
Le grandi aziende di fast fashion producono una quantità enorme di vestiti, ma molti di questi rimangono invenduti e finiscono per essere buttati via. Meno dell’1% dei vestiti prodotti viene riciclato. Inoltre, le condizioni di lavoro e l’impatto sull’ambiente sono spesso ignorati. Dobbiamo cambiare e fare in modo che l’industria dell'abbigliamento produca meno vestiti, ma più duraturi e riciclabili. Noi possiamo aiutare comprando meno e scegliendo in modo più responsabile.
L’inquinamento atmosferico è una emergenza sanitaria globale
L'aria che respiriamo è piena di sostanze pericolose a causa delle industrie e dei veicoli. Questo causa malattie polmonari, malattie cardiache e altri problemi. I grandi settori industriali continuano a inquinare invece di cercare soluzioni. Ma esistono delle soluzioni, come l'uso di energie rinnovabili e il miglioramento dei trasporti pubblici elettrici.
Agricoltura industriale e allevamenti intensivi: dobbiamo cambiare il nostro modo di produrre e consumare
L'agricoltura e gli allevamenti sono responsabili di molte emissioni dannose nell'aria. L'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici in agricoltura è pericoloso per la salute e per gli animali. Dobbiamo cambiare il nostro sistema di produzione del cibo, abbandonando pratiche dannose per l’ambiente e la salute.
Sofia Napolitano e Greta Montanino, 1B - S.S.