Notizie dalla scuola ,
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D.A.D.A
La nostra scuola è differente
Immaginate una scuola dove gli studenti non restano fermi in classe, ma si muovono da un’aula all’altra, ognuna dedicata a una materia e arredata in modo creativo e funzionale. Questa è la DADA, la Didattica per Ambienti di Apprendimento.
Dallo scorso anno la nostra scuola è organizzata secondo questa modalità e mi ha entusiasmato sin da subito, facendomi pensare che LA NOSTRA SCUOLA È DIFFERENTE. Ogni aula è un mondo a sé: l’aula di scienze sembra un laboratorio, con microscopi, modelli anatomici e poster colorati sulle leggi della natura; quella di storia è decorata con mappe, linee del tempo e immagini di personaggi storici. L’aula di italiano è decorata con le immagini dei personaggi della letteratura e con angoli dedicati alla lettura. L’aula di arte, invece, è un tripudio di colori, con opere appese ai muri e spazi per dipingere e creare.
La giornata inizia con un incontro in una zona comune, l’atrio, dove sono collocati i lockers in cui ognuno di noi deposita il proprio materiale scolastico, portando con sé solo ciò che serve per le prime due ore; dopodichè ci si dirige verso le aule- laboratorio (ITA5, MAT2, STEAM1, ecc…). Al posto della campanella, ogni ora parte una musica e una canzoncina che ormai tutti cantiamo nei corridoi mentre ci si sposta da un laboratorio all’altro.
La cosa più sorprendente è l’organizzazione degli spazi. C’è una biblioteca bellissima con tanti libri che possiamo prendere in prestito per leggerli a casa oppure seduti in cerchio. Poi c’è il laboratorio STEAM, dove possiamo sperimentare con la robotica, la stampa 3D e il coding. Abbiamo uno spazio all’aperto con tavoli e panche dove spesso ci rechiamo per fare lezione all’aperto durante le belle giornate. Infine abbiamo un campetto da pallavolo e una palestra.
I nostri docenti e la nostra Dirigente ci danno anche la possibilità di partecipare a dei laboratori durante le ore pomeridiane e ci divertiamo un sacco perché conosciamo nuove persone e impariamo tante cose belle.
Alla fine della giornata siamo tanto stanchi ma felici!
W LA SCUOLA, W LA DADA
Melissa, 2E - S.S.
La scuola della felicità
Empower me: il laboratorio delle emozioni: 😁😥🥳🤢
Nei mesi di novembre e dicembre, insieme a un gruppo di alunni delle classi prime della scuola secondaria, seguiti dalle professoresse Stefania e Luisa, ho partecipato al laboratorio Empower Me. Durante questi incontri, abbiamo esplorato le emozioni attraverso storie che ci aiutavano a comprendere meglio alcune delle emozioni principali: RABBIA, TRISTEZZA, PAURA, FELICITA', RESILIENZA, AUTOSTIMA...
Siamo partiti dalla visione del film Inside out 1, che racconta la storia di Riley, una ragazza che impara a conoscere e vivere le emozioni che tutti noi proviamo quotidianamente: Gioia, Rabbia, Tristezza, Paura, Disgusto.
Nei successivi incontri, abbiamo imparato a lavorare in gruppo e a creare una squadra. Queste attività sono molto importanti nei primi anni di scuola perché ci aiutano a socializzare e a lavorare insieme.
Ogni giorno leggevamo una storia che ci aiutava a riflettere e gestire le emozioni, ma soprattutto a comprenderle per poter relazionarci con gli altri.
Dopo aver esplorato le emozioni principali, abbiamo visto anche Inside Out 2, dove Riley cresce e le sue emozioni si evolvono. Nella centrale delle emozioni arrivano nuovi personaggi: Ansia, Imbarazzo, Invidia, Noia, Nostalgia.
Ci siamo divertiti con giochi come la caccia al tesoro e gli indovinelli. Le professoresse nascondevano pacchi di caramelle e ci davano dei cruciverba per ottenere gli indizi per trovare il tesoro.
Un pomeriggio, un' ex alunna della nostra scuola è venuta a trovarci e ci ha regalato un gioco dedicato alle emozioni. Ci ha spiegato perché tutti gli esseri viventi provano emozioni e come possiamo vivere o evitare alcune di esse. Dopo la lezione, ci siamo divertiti tutti insieme a giocare.
Questo laboratorio ci ha entusiasmato molto e ci ha permesso di conoscere meglio noi stessi e anche i nostri compagni.
Felicia Ammaturo, 1 B- S.S.
La tristezza
La tristezza è un'emozione che tutti proviamo almeno una volta nella vita. Nasce dalla perdita di qualcosa o di qualcuno che ci è caro.
Come superarla?
Quando ci sentiamo tristi, dobbiamo cercare di capire che a volte sono gli altri a farci sentire così, ma anche noi possiamo contribuire con comportamenti che ci fanno sentire in colpa. È importante anche parlare e confrontarsi con gli altri per non rimanere soli con la tristezza.
La paura
La paura è un’emozione naturale che provano sia gli esseri umani che gli animali. È una risposta che ci aiuta a proteggerci da situazioni pericolose.
Come affrontarla?
La prima cosa da fare è cercare di ragionare sulla causa della paura. A volte parlare con qualcuno di ciò che ci spaventa ci aiuta a vedere le cose da una prospettiva diversa
La rabbia
La rabbia è un'emozione che si manifesta in risposta a situazioni di frustrazione o minaccia. È importante imparare a gestirla in modo sano per evitare che diventi distruttiva.
Come gestirla?
Per calmarsi, è utile fare dei respiri profondi e rilassare i muscoli. Questo aiuta a non cedere ai pensieri negativi che potrebbero far aumentare la rabbia.
L’autostima
L’autostima è il valore che attribuiamo a noi stessi. È la fiducia nelle nostre capacità e nella nostra persona.
Come migliorare l’autostima?
L’autostima cresce con piccole azioni quotidiane. Fare attività fisica, coltivare un hobby e organizzare la giornata in modo positivo sono ottimi modi per sviluppare un senso di fiducia in noi stessi.
Il desiderio
Il desiderio è un’aspirazione a raggiungere qualcosa che ci manca. È un’emozione che ci spinge a cercare ciò che vogliamo ottenere.
Come si desidera?
Per desiderare qualcosa in modo sano, dobbiamo considerarlo come un obiettivo da raggiungere con impegno. Una volta raggiunto un sogno, possiamo porsi nuovi obiettivi da perseguire.
La resilienza
La resilienza è la capacità di affrontare le difficoltà e di uscirne più forti. Ci permette di riorganizzare la nostra vita dopo un evento difficile.
Come diventare resilienti?
Per sviluppare la resilienza, dobbiamo vedere le difficoltà come opportunità di crescita. Ogni errore ci insegna qualcosa e ci aiuta a diventare più forti.
Un libro per amico
Nel mese di novembre sono cominciate le attività del progetto “UN LIBRO PER AMICO”, a cui hanno partecipato tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Russo”. Il progetto ha coinvolto alunni, insegnanti e famiglie, per fare della lettura un’esperienza da vivere insieme.
Durante le giornate speciali “IO LEGGO PERCHÉ” e “LIBRIAMOCI”, abbiamo avuto l’opportunità di leggere ad alta voce alcuni dei libri della nostra biblioteca. È stato un momento bello, perché ci ha permesso di scoprire tante storie interessanti e coinvolgenti. Ogni libro ci ha portato in un mondo diverso, facendoci vivere emozioni uniche.
Un altro evento importante è stata la “FIERA DEL LIBRO”, a cui hanno partecipato i docenti, la dirigente e gli alunni delle classi quinte della Primaria, che il prossimo anno entreranno nella scuola secondaria di primo grado, accompagnati dai loro genitori. La fiera è stata una bella occasione per conoscere nuovi libri e per scoprire storie interessanti. Alcuni alunni hanno anche presentato i loro libri preferiti e li hanno recensiti, aiutando gli altri a scegliere cosa leggere.
Un aspetto molto importante di questo progetto è stata la raccolta di libri donati dagli alunni dell’istituto, che ha arricchito ancora di più la nostra biblioteca. La raccolta si è conclusa l’8 novembre 2024 e grazie a tutti questi libri, la nostra biblioteca è diventata ancora più ricca e interessante per tutti i lettori.
La lettura è davvero un piacere che ci fa viaggiare in mondi immaginari, dove possiamo incontrare personaggi fantastici, vivere avventure straordinarie e scoprire nuovi posti. Non ci sono limiti: ogni libro è un nuovo viaggio che possiamo fare, e ognuno di noi può vivere avventure incredibili, conoscere nuovi amici e scoprire cose nuove.
Speriamo che tutti possano visitare la biblioteca e che ogni alunno abbia la voglia di leggere e scoprire storie nuove. La lettura è una bellissima avventura che possiamo vivere insieme, pagina dopo pagina.
Manuel Caliendo, 2B - S.S.
25 Novembre: Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne
Partiamo dalla definizione del termine: la violenza sulle donne è qualsiasi atto di violenza basato sul genere che causa danni fisici, sessuali, psicologici o economici alle donne. Questo include anche le minacce di tali atti e la privazione della libertà, sia nella vita pubblica che privata.
Abbiamo sentito molte storie di donne vittime di atteggiamenti possessivi che spesso vengono confusi con la gelosia, ma non è così. Molte donne finiscono intrappolate in relazioni tossiche, che iniziano come storie d'amore simili a quelle delle fiabe o dei film romantici, ma che poi sfociano in violenza. All'inizio, non si notano certi comportamenti, ma con il tempo diventano sempre più gravi, fino ad arrivare all'uso delle mani. Spesso, per paura del partner o per timore di rimanere sole, le donne che subiscono violenza e abusi non parlano e non denunciano ciò che accade. In Italia, quasi 7 milioni di donne, tra i 16 e i 70 anni, hanno subito violenze e abusi da parte di uomini. Molte di queste donne sono morte per mano dei loro compagni o familiari, oppure si sono suicidate a causa dello stress e delle minacce subite.
Tra le vittime più note ricordiamo Giulia Cecchettin, uccisa a soli 22 anni dal suo fidanzato Filippo Turetta, di 23 anni, che è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio. Un altro caso tragico è quello di Giulia Tramontano, una giovane di 29 anni uccisa dal compagno, Alessandro Impagnatiello, che l’ha assassinata perché aveva scoperto che lei lo tradiva. Senza riflettere, l’ha uccisa mentre era al settimo mese di gravidanza.
Ogni anno, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, a scuola approfondiamo questo tema con attività, dibattiti, testimonianze e riflessioni. Il 25 novembre 2024, i nostri insegnanti ci hanno proposto la visione di vari filmati, letture di storie e un regolamento che descrive i primi segnali di un ragazzo che potrebbe avere un comportamento tossico in una relazione. Abbiamo visto il film Mani rosse, che racconta la storia di una ragazza violentata dal padre, ma che riesce a trovare un amico che la salva. Inoltre, abbiamo visto il film Mia, che racconta la storia di una ragazza che si suicida dopo aver avuto una relazione con un ragazzo tossico da cui non riusciva a liberarsi. La sua triste fine arriva quando, incapace di sopportare più le umiliazioni, si getta dalla finestra della sua stanza. I genitori e gli amici non si sarebbero mai aspettati una reazione simile dalla ragazza che conoscevano, gentile e educata. Mia, infatti, aveva smesso di andare a scuola e di uscire con gli amici perché il suo ex ragazzo l'aveva ridicolizzata pubblicando dei suoi video.
Questa storia, però, non è del tutto vera. Ivano De Matteo, il regista, ha spiegato che il film non si ispira a una sola storia, ma è una fusione di diverse esperienze simili. L’obiettivo dei nostri insegnanti è quello di sensibilizzarci e cercare di prevenire queste situazioni, soprattutto per i ragazzi, ai quali si cerca di insegnare a non adottare questi comportamenti, ma anche per noi ragazze, che dobbiamo imparare come riconoscere e prevenire tali situazioni.
Purtroppo, ci sono tanti casi di femminicidio, abusi e violenze in Italia e nel mondo, ma molte donne restano in silenzio e non trovano il coraggio di parlare. Dobbiamo combattere, anche nel nostro piccolo, contro questa forma di violenza che tormenta le donne da anni. Nonostante le tante parole e manifestazioni contro i femminicidi, sembra che si parli molto, ma si faccia poco. Facciamo terminare questo silenzio e diamo giustizia a tutte le donne vittime di violenza.
Grazia Esposito Lauri, 2B - S.S.
Clarissa Menna, - 2A S.S.
Un libro sotto l'albero
“I disobbedienti del mondo nuovo” - incontro con l’autrice Patrizia Rinaldi
Il 27 gennaio 2025, insieme a tutte le classi terze abbiamo avuto l'opportunità di partecipare a un evento molto speciale: l'incontro con l’autrice Patrizia Rinaldi, che ha scritto il libro "I Disobbedienti del mondo nuovo".
Durante l'incontro abbiamo rivolto delle domande all'autrice, che ha dialogato con noi, raccontando come è nato il suo libro, le sue ispirazioni e le difficoltà incontrate nel scrivere una storia che tratta temi come la libertà, il coraggio di opporsi alle ingiustizie e la lotta contro un sistema che cerca di imporre delle regole rigide e poco sensate.
L'incontro non è stato solo un momento di riflessione, ma anche un'occasione per premiare gli studenti che hanno partecipato al concorso " Premio per la migliore recensione", indetto in occasione della lettura del libro. Due nostri compagni sono riusciti ad ottenere un risultato straordinario. Alfredo Frenile di 3 C ha vinto il primo premio, mentre Antonella Caliendo di 3 E ha conquistato il secondo premio.
L'incontro con Patrizia Rinaldi è stata un'esperienza formativa e indimenticabile, che, speriamo, ci ispiri a continuare a leggere, scrivere e a pensare in modo indipendente.
Antonio Vecchione, 3E - S.S.
Giornata della Memoria
-A un passo dal filo spinato- incontro con l’autrice Angela Ceraso
Il 30 gennaio 2025 si è svolto un incontro con l'autrice del libro "A un passo dal filo spinato", Angela Ceraso. Il libro è ambientato nei campi di concentramento e racconta la tragica storia degli ebrei, vista attraverso i punti di vista di diverse persone che hanno vissuto questa tragedia: una madre, Rachele, e sua figlia, Sandra. Con loro c’erano anche Renata, Lia e Dante, che hanno dovuto sopportare il dolore, la fame e la disperazione nei campi di concentramento. Era una famiglia normale di Milano che, da un giorno all’altro, si è trovata senza rispetto e dignità.
La storia è stata scritta per far riflettere sia i grandi che i piccoli e per ricordare, affinché non si ripetano gli errori del passato. Per questo incontro, ognuno di noi ha preparato domande e curiosità da condividere con l’autrice, che non solo ha risposto, ma ci ha anche raccontato della sua carriera e di come è nata la sua passione per la scrittura.
Dopo che tutti noi abbiamo fatto le nostre domande e osservazioni sul libro, il coro della scuola ha cantato "GAM GAM", una canzone ebrea. Il testo si ispira al quarto versetto del Salmo 23 e la canzone è diventata un inno per il Giorno della Shoah.
Grazia Esposito Lauri, 2B - S.S.
-Non ti rivedrò più-
Incontro con l'autore Giuseppe Malinconico
Il 27 maggio, presso la nostra scuola, si è svolto l’incontro con Giuseppe Malinconico, autore del libro Non ti rivedrò più.
Il romanzo che abbiamo letto è ambientato a Palma Campania e racconta la storia d’amore tra Andrea e Concetta, due giovani ragazzi del paese. Per prepararci all’incontro, abbiamo realizzato dei cartelloni con i disegni dei personaggi principali e dei fogli con le frasi più significative del libro.
Appena è arrivato l’autore, gli alunni della classe 2E hanno messo in scena una breve rappresentazione delle parti più importanti del romanzo. La rappresentazione è stata accompagnata da brevi balletti e da canzoni dell’epoca in cui è ambientata la storia. Durante la lettura del romanzo, sono stati affrontati temi molto seri come la violenza sulle donne, la famiglia patriarcale e la violenza tra i giovani.
Dopo lo spettacolo, abbiamo fatto alcune domande all’autore. Lui ci ha raccontato com’è nata la sua passione per la scrittura e ci ha parlato anche degli altri libri che ha scritto.
Non ti rivedrò più è stato il romanzo più apprezzato tra gli studenti della scuola “Vincenzo Russo” e tutti aspettavamo con entusiasmo di conoscere Giuseppe Malinconico per condividere con lui le emozioni che il libro ci ha fatto provare e quello che ci ha insegnato.
È stato un incontro bellissimo, che ha coinvolto sia noi alunni che i professori presenti.
Grazia Esposito Lauri, 2B - S.S.
Safer Internet Day
Il Safer Internet Day è stato un giorno speciale a scuola, dedicato a parlare di come usare Internet in modo sicuro e responsabile. Quest’anno, abbiamo iniziato con una riflessione molto interessante grazie a un monologo di Tiziano Ferro . Ferro ha detto che spesso, online, possiamo nasconderci dietro una facciata, ma è importante ricordarci che ciò che facciamo su Internet può rimanere per sempre. Questo ci ha fatto riflettere su come condividiamo le nostre vite online e quanto sia fondamentale essere sinceri e responsabili.
Dopo il monologo, abbiamo letto insieme una parte del libro Cuori Connessi, in particolare la storia di Tommy, un ragazzo che vive in un mondo pieno di connessioni virtuali, ma che si sente comunque solo. La sua storia parla di cyberbullismo e di quanto sia difficile a volte vivere in un mondo digitale dove le persone sembrano più interessate a “piacere” agli altri che a stare bene davvero con sé stessi. Tommy si trova a dover affrontare molte difficoltà online, ma alla fine impara a capire l’importanza di avere connessioni reali e sincere.
Dopo aver letto la storia, ci siamo messi a discutere in classe su ciò che avevamo capito. Abbiamo parlato di quanto spesso sui social media sembriamo essere sempre felici e perfetti, ma in realtà, molte volte, nascondiamo le nostre emozioni e i nostri problemi. Alcuni di noi hanno raccontato esperienze di cyberbullismo, spiegando come sia importante cercare aiuto e non restare in silenzio.
Alla fine della giornata, abbiamo capito che, anche se siamo sempre connessi, è fondamentale essere responsabili con ciò che facciamo online. Non basta solo sapere come navigare su Internet, ma dobbiamo anche rispettare gli altri e proteggere la nostra privacy.
Melissa Porcelli, 2E - S.S.
Il Cupido Day è una giornata dedicata all'amore, che si celebra nel giorno di San Valentino, ossia il 14 febbraio.
Nella nostra scuola, è stato organizzato un evento che consiste nello scrivere lettere anonime o firmate e destinate alle ragazze o ragazzi per cui si prova un affetto profondo di amore o amicizia.
Le lettere sono state scritte nei giorni compresi tra lunedì 10 febbraio e venerdì 13 febbraio, per poi essere ritirate, controllate dai docenti e inserite nella Cupido box.
Infine nel giorno 14 febbraio sono state consegnate agli alunni.
Tutto ciò viene considerato davvero un
gesto empatico, carino e umano.
Qualcosa che può regalare felicità a tutti:
a coloro che si sono divisi nel passaggio primaria- secondaria, a coloro che si sono
conosciuti agli armadietti e a coloro
che si sono rincontrato dai tempi della scuola dell' Infanzia.
E’ STATA DAVVERO UN’IDEA PARTICOLARE E RICCA DI FANTASIA!
Felicia Ammaturo e Greta Montanino, 1 B - S.S.
25 Marzo: DanteDì
8º cerchio: I BULLI
Coloro che hanno preso in giro qualcuno o si sono comportati da prepotenti. Ora saranno derisi e umiliati da tutte le anime dell’Inferno, per provare quello che facevano subire agli altri.
9º cerchio: Gli INSULSI
Indecisi su tutto, incapaci di scegliere anche tra pizza e panino. La loro pena è dover prendere decisioni importanti da soli, senza l’aiuto di nessuno.
Io e i miei compagni di classe abbiamo creato il nostro Inferno per riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni, ma è stato anche molto divertente farlo insieme!
Eleonora Carrella, 2E - S.S.
Il 25 marzo abbiamo visto il docufilm Mirabile Visione, che, attraverso la discesa nei gironi dell'Inferno di Dante, ci ha fatto riflettere sui mali del mondo di oggi: ogni cerchio dell’Inferno è reinterpretato in chiave moderna, mettendo in evidenza le contraddizioni del nostro tempo, ma trasmettendo anche un messaggio di speranza e rinnovamento. Dopo la visione del docufilm abbiamo realizzato dei lavori in classe.
Luigi Petirro, 2E -S.S.
Il laboratorio teatro "I Mille volti" si è svolto ad aprile 2024 presso il nostro Istituto. Guidati da due professionisti, noi alunni abbiamo imparato a interpretare diverse situazioni, organizzando delle scene in cui ognuno di noi aveva un ruolo. Ad esempio, tra le tante situazioni inscenate, c'era quella in cui a una ragazza cadevano i libri nel corridoio della scuola; noi altri in quel caso interpretavamo i "bulli" che, invece di aiutarla, la insultavano e guardavano male. L'esperienza è stata formativa ed emozionante, perché recitando si può imparare come comportarsi nella vita reale.
Hanno partecipato diversi alunni delle classi prime e alcuni delle classi seconde; tutti erano entusiasti e curiosi ad ogni incontro per scoprire cosa avrebbero dovuto recitare la volta successiva.
Da alunna che ha preso parte a questo progetto, posso dire che è stata anche un'esperienza che mi ha dato sicurezza e mi ha migliorata molto.
Per la chiusura del laboratorio teatro è stata organizzata una recita dal titolo IL BRUTTO ANATROCCOLO a cui potevano assistere i nostri genitori, in modo che potessero vedere i risultati del nostro percorso, ed è stata apprezzata molto.
Federica Pesce, 2 E - S.S.
Nei mesi da febbraio ad aprile, tutti i giovedì, un gruppo di alunni delle classi prime ha partecipato al laboratorio chiamato “ Digital Humanities”.
Questo laboratorio è stato molto utile, sia per imparare meglio ad usare la tecnologia, sia per ripassare alcuni argomenti studiati in classe.
Per imparare a usare gli strumenti digitali, abbiamo lavorato con gli iPad, dei tablet molto avanzati che permettono di creare filmati, storie e immagini usando anche l’intelligenza artificiale (AI).
All’inizio di ogni incontro, l’esperto ci spiegava cosa avremmo fatto, collegando le attività a ciò che avevamo studiato, come l’Odissea, l’Iliade o anche storie inventate da noi.
Poi, dopo aver ricevuto gli iPad, iniziavamo a fare ricerche sull’argomento, a documentarci, e passo dopo passo creavamo un vero e proprio progetto: scrivevamo la storia, componevamo la musica, registravamo la voce, generavamo immagini e infine montavamo il video.
Note o Freeform per scrivere il testo da leggere
GarageBand per creare la musica
Memo Vocali per registrare la nostra voce
Canva per generare immagini con l’intelligenza artificiale
iMovie per montare il video
Dopo 2 o 3 incontri, ognuno di noi aveva realizzato la propria storia digitale, che poi veniva proiettata sulla lavagna elettronica per condividerla con tutta la classe.
Negli ultimi incontri abbiamo anche parlato di cosa ci aveva lasciato questa esperienza e se ci sarebbe piaciuto ripeterla.
Tutti i ragazzi hanno collaborato tra loro, soprattutto durante i lavori di gruppo: ci siamo divertiti tanto, abbiamo socializzato e imparato cose nuove.
Ogni incontro è stato magico, pieno di creatività e nuove scoperte!
Felicia Ammaturo, 1 B - S.S.