LA CHEESECAKE
La cheesecake ha origini antiche, risalenti all'antica Grecia, dove si preparava una torta a base di formaggio, miele e frutta.
La cheesecake moderna, però, è nata negli Stati Uniti, dove è diventata famosa a New York grazie all’uso del formaggio cremoso (cream cheese), che ha dato alla torta la consistenza morbida e cremosa che la caratterizza. Oggi, la cheesecake è un dolce amato in tutto il mondo, con infinite varianti che vanno dalla tradizionale versione con base di biscotti fino a quelle più creative con frutta, cioccolato e altri ingredienti.
INGREDIENTI
per la base ( stampo 20 CM)
1) biscotti secchi 180 g
2) burro 100 g
per la crema
1) ricotta 500 g
2) panna fresca liquida 100 g
3) gelatina in fogli 10 g
4) formaggio spalmabile 250 g
5) zucchero a velo 150 g
6) 1 scorza di limone
per la farcitura
1) more 190 g
2) lamponi 180 g
3) zucchero a velo 100 g
4) mirtilli 180 g
5) ribes 135 g
6) succo di limone 70 g
per la glassa
1) amido di mais 35 g
2) frutti di bosco 280 g
per decorare
1) frutti di bosco 50 g
2) menta q.b
PREPARAZIONE
Iniziate preparando la base del dolce:fondere il burro in un pentolino a fuoco basso, poi spegnete e fate intiepidire. Nel frattempo versate i biscotti nel mixer e azionate fino a sminuzzare i biscotti.
Trasferite il composto in una ciotola e aggiungete il burro fuso.
Unite i composti mescolando con un cucchiaio,poi prendete uno stampo a cerniera,imburratelo e foderatelo con carta forno,versate i biscotti e con l’aiuto di un cucchiaio premete bene il composto sul fondo dello stampo in modo da ottenere una base liscia poi fatelo solidificare per almeno mezz’ora in frigorifero.
Nel frattempo occupatevi del ripieno:metti in ammollo la gelatina in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti finchè non diventerà morbida.Spremete il succo filtratelo e mettetelo da parte.Lavate e asciugate i frutti di bosco,versateli in una padella e poi aggiungete il succo di limone.Versate anche lo zucchero a velo, mescolate e lasciate cuocere a fuoco basso per 5 minuti.Trascorso il tempo trasferite la frutta in un colino per farli raffreddare e raccogliete il succo in una ciotolina posta sotto il colino.A questo punto in un pentolino scaldate la panna liquida poi strizzate la gelatina e fatela sciogliere nella panna scaldata poi mescolate per scioglierla completamente.Lasciate raffreddare. Nel frattempo setacciate la ricotta e mettetela in una ciotola dopodichè aggiungete il formaggio spalmabile,la scorza di limone e lo zucchero a velo,mescolate con una frusta per amalgamare la crema e versate la panna liquida ormai tiepida, mescolate ancora per unire tutti gli ingredienti in maniera omogenea.
A questo punto prendete lo stampo dal frigo versate al suo interno metà del composto cremoso. Livellate la superficie con una spatola e poi farcite con i frutti di bosco. Proseguite ricoprendo lo strato di frutta con la restante crema.
Livellate la superficie e ponetela in frigo per 2 ore. Una volta che la cheesecake sarà fredda preparate la glassa: versate 280 g del succo dei frutti di bosco e aggiungete la maizena setacciata .Mescolate con la frusta per evitare la formazione dei grumi, portate sul fuoco il pentolino e fate addensare lentamente a fuoco basso per 5 minuti, poi lasciate intiepidire mescolando spesso. A questo punto riprendete la vostra cheesecake dal frigorifero, versate sopra la glassa di frutti di bosco e con una spatola livellate per uniformare la superficie. Riponete nuovamente in frigorifero per fare rassodare la ricopertura per almeno 1 ora. Una volta che si sarà ben rassodato, guarnitela con i frutti di bosco
Laura Borrelli, 1B - S.S.
LA CAPRESE
La torta caprese ha origini italiane, precisamente dall'isola di Capri, in Campania. La leggenda racconta che fu preparata per la prima volta negli anni '20 da un pasticcere che, durante la preparazione di una torta, dimenticò la farina e utilizzò solo mandorle e cioccolato. Il risultato fu una torta umida e gustosa, che divenne presto famosa. La torta caprese è un dolce senza farina, fatta con mandorle, cioccolato fondente, zucchero, burro e uova, ed è apprezzata per la sua consistenza morbida e il suo sapore ricco.
INGREDIENTI
125g di burro a temperatura ambiente
140g di zucchero
3 uova
140g di cioccolato fondente
175g di farina di mandorle
sale q.b.
zucchero a velo q.b.
PROCEDIMENTO
Per realizzare la torta caprese cominciate a spezzettare il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria o nel microonde e poi lasciatelo raffreddare. Unite nella ciotola della planetaria il burro, lo zucchero ,il sale,azionate la frusta e lavorate per qualche minuto in modo da ottenere un composto ben montato.
Mantenendo le fruste in azione unite al composto le uova, il cioccolato fuso e la farina di mandorle. Continuate a lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto liscio. Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera di circa 20-22 cm di diametro e versatevi all’ interno l’impasto , livellando bene con la spatola.
Passate in forno preriscaldato a 170° e fate cuocere per 45 min. A cottura ultimata sfornate la torta, lasciatela raffreddare e decoratela con lo zucchero a velo.
Laura Borrelli, 1B - S.S.
IL CANNOLO SICILIANO
Il cannolo siciliano è una delle specialità più conosciute della pasticceria siciliana. Come tale è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF).
In origine venivano preparati in occasione del carnevale; col passare del tempo la preparazione ha perso il suo carattere di occasionalità e ha conosciuto una notevolissima diffusione sul territorio nazionale, divenendo in breve un rinomato esempio dell'arte pasticcera italiana nel mondo.
STORIA
Il nome è legato alle canne di fiume su cui veniva arrotolata nel XVII secolo la cialda durante la sua preparazione; secondo un'ipotesi il dolce fu inventato in tempi remoti per festeggiare il carnevale. La prima descrizione risale alla prima metà del XX secolo all'interno del libro Siciliani a tavola, nel quale il duca Alberto Denti di Pirajno scrive: "Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus". Secondo Pirajno la definizione è attribuibile a Cicerone (questore di Lilybeo, l'odierna Marsala, fra il 76 e il 75 a.C.).
IL RECORD
In data 11 settembre del 2022 a Caltanissetta viene creato un cannolo lungo 21 metri e 43 cm, il record per la sua realizzazione ha richiesto sette quintali di ricotta di pecora e zucchero.
PREPARAZIONE
Si compone di una scorza di pasta fritta (lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4–5 cm) e un ripieno a base di ricotta di pecora. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta fatta di farina di grano tenero,Marsala,zucchero e strutto che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto, oggi anche in grassi meno costosi. Secondo ricercatori la farina in origine usata era la farina di grano tenero per dolci maiorca ampiamente diffusa in Sicilia fino agli anni 1950.
Prima delle moderne leggi in materia d'igiene, la pasta veniva arrotolata su piccoli cilindri ottenuti ritagliando normali canne di fiume, che diedero così il nome al dolce, oggi invece sono in acciaio. Il ripieno tradizionale consiste di ricotta di pecora setacciata e zuccherata. Al ripieno vengono poi aggiunti canditi e le gocce di cioccolato, e infine il dolce viene spolverato di zucchero a velo.
Nella Sicilia orientale e in particolare nel ragusano, per tradizione, è usata la ricotta iblea (vaccina, spesso di mucca modicana), dal sapore più delicato rispetto alla classica ricotta di pecora.
I cannoli, in ogni caso, vanno riempiti al momento di mangiarli; questo perché, con il passar del tempo, l'umidità della ricotta viene assorbita dalla cialda facendole perdere la sua croccantezza. Per evitare questo inconveniente, alcuni pasticcieri rivestono la superficie interna del cannolo con cioccolato fuso: in questo modo, l'involucro non si impregna rimanendo croccante per più tempo
IL MIGLIACCIO
Il migliaccio è uno dei dolci più famosi della tradizione napoletana. Viene preparato nel periodo di carnevale, per il martedì grasso e per la Pasqua. Il migliaccio ha origini molto antiche, risalenti addirittura all’epoca medievale. La parola ”MIGLIACCIO” deriva dal latino miliaccium che significa pane di miglio.
LE ORIGINI
La farina di miglio, in antichità, veniva usata per la preparazione di dolci poveri, tra cui una particolare torta contadina che si preparava con miglio e sangue di maiale. Il sangue dei suini, infatti, prima veniva usato per preparare diversi cibi perché era considerato nutriente e in grado di sostenere le fatiche della campagna.
La chiesa e le famiglie borghesi non accettavano l'utilizzo del sangue dei suini, anzi ritenevano che fosse una credenza profana.
Verso la fine del settecento vennero apportate delle modifiche alla ricetta del pane di miglio.
Il sangue di maiale venne quasi bandito e al suo posto si iniziò ad utilizzare zucchero, uova, farina e cannella trasformandosi nel dolce che oggi tutti conosciamo.
Questa è la ricetta del classico migliaccio napoletano:
INGREDIENTI
300 ml di latte
60 gr di burro
1 limone grattugiato
un pizzico di sale
60 gr di semola di grano duro
350 gr di ricotta
6 uova
270 gr di zucchero
Aromi vari (millefiori,strega, cannella, vanillina)
Teglia dm. 26
Forno statico 60 m 160°, gli ultimi 5 minuti alzare la temperatura a 180°
PROCEDIMENTO
Portare a ebollizione il latte, il burro, un pizzico di sale e il limone grattugiato.
Appena raggiunto il bollore versare la semola e mescolare finché non si forma una crema. Aggiungere le uova, lo zucchero, la ricotta e gli aromi. Dopo aver mescolato versare il composto in una teglia dal diametro di 26 cm unta precedentemente.
Infornare in forno statico preriscaldato a 160° per un’ora, poi successivamente negli ultimi 5 minuti alzare la temperatura a 180°.
Questo dolce è uno tra i dolci più tipici delle festività napoletane.
Ancora oggi le tradizioni come questa sono rispettate e vengono tramandate da generazione in generazione, mantenendo sempre vivo il significato delle tradizioni che caratterizzano la nostra città.
Grazia Esposito Lauri, 2B S.S.
Clarissa Menna, 2A S.S.
I PANCAKE
I pancake sono un dolce tradizionale della colazione dell'America Settentrionale. Si tratta di piccole frittelle simili alle crepes, ma più spesse, circa 3-5 mm. Generalmente sono accompagnati da sciroppo d'acero, confettura, burro d'arachidi o altre creme spalmabili. Possono essere anche preparati in versione salata, con burro fuso sul pancake caldo, uova, bacon e decorati con ingredienti come Nutella, miele, marmellata, ecc.
Gli Ingredienti
La ricetta prevede burro, farina, latte, sale, zucchero e uova. Lo spessore dei pancake è dato dal bicarbonato di sodio o dal lievito chimico. Infine, si cuociono in padella per circa 3-5 minuti.
Melissa Porcelli e Angela Prete, 2E - S.S.
Il cornetto è un dolce perfetto per la colazione, che si può farcire in tanti modi diversi: con Nutella, marmellata, frutti di bosco, e molto altro.
Certo, il cornetto non è proprio il cibo più salutare del mondo, ma è sicuramente buonissimo! Immagina che più di 10.000 persone ogni giorno, solo in Italia, fanno colazione con un cornetto.
Il nome "cornetto" cambia a seconda delle zone d’Italia:
Al Sud si chiama sempre cornetto
Al Centro-Sud è uguale
Al Centro-Nord lo chiamano brioche
E al Nord, in alcune zone, lo chiamano addirittura pasta frolla (anche se in realtà è un'altra cosa!).
Farina manitoba
Farina 00
Zucchero
Burro (preferibilmente bavarese)
Uova6
Lievito di birra
Latte
Acqua
Buccia d’arancia grattugiata
Pietro Carbone – Classe 2E, S.S.
Il plumcake è un dolce tipico dell’Inghilterra e degli Stati Uniti, e il suo nome significa letteralmente “torta di prugne”, anche se oggi ne esistono tantissime varianti.
In Italia, il plumcake è un dolce soffice preparato con uova, zucchero e farina, cotto in uno stampo rettangolare.
Con il tempo, la ricetta si è arricchita con tanti altri ingredienti, come yogurt, ricotta, frutta e cioccolato, diventando ancora più golosa!
Ecco una versione semplice e buonissima del plumcake con la ricotta. Perfetto per la colazione o la merenda!
Ingredienti:
300 g di farina
300 g di zucchero
300 g di ricotta
3 uova
100 g di burro
1 fialetta di aroma al limone oppure la scorza grattugiata di 1 limone
In una ciotola, sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungi la ricotta e mescola bene.
Unisci il burro fuso e continua a mescolare.
Aggiungi l’aroma di limone o la scorza grattugiata.
Versa la farina un po’ alla volta, mescolando fino a ottenere un impasto liscio e senza grumi.
Versa l’impasto in uno stampo da plumcake, precedentemente imburrato e infarinato.
Cuoci in forno statico a 180°C per circa 35 minuti.
Controlla la cottura con uno stecchino: se esce asciutto, il plumcake è pronto!
Lascia raffreddare… e buon appetito! 😋
Per prima cosa, versa della panna liquida in una ciotola. Non è necessario misurare la quantità con precisione: varia in base alla grandezza del recipiente in cui preparerai il dolce.
Monta la panna con le fruste elettriche per circa 10 minuti, finché non diventa bella ferma, poi mettila da parte.
Nel frattempo, versa del latte in un'altra ciotola e prendi i biscotti "Pan di Stelle". Decidi che forma vuoi dare al tuo dolce (ad esempio rotonda o rettangolare), poi inizia a immergere i biscotti nel latte uno per uno e disponili sul fondo della teglia fino a ricoprirla tutta.
A questo punto, aggiungi uno strato di panna montata sopra ai biscotti.
Sciogli un po’ di Nutella nel latte caldo, mescola bene e versa questa crema sopra lo strato di panna.
Ripeti questo procedimento (biscotti, panna, Nutella) per tre volte, fino a completare il quarto strato di biscotti.
Infine, metti il dolce in frigorifero per almeno 4 ore, meglio ancora se tutta la notte. Servilo ben freddo!
Sofia, 5 - S.S.