Alla scoperta del mondo: le nostre uscite
Alla scoperta del mondo: le nostre uscite
Visita all’orto botanico di Napoli
Il 12 dicembre 2024, insieme a tutte le classi prime della scuola secondaria Vincenzo Russo, abbiamo partecipato a una visita guidata all'Orto Botanico di Napoli, conosciuto anche come Real Orto Botanico. È un luogo meraviglioso dove la natura è la vera protagonista. Eravamo molto curiosi di visitarlo, perché non immaginavamo che, nel cuore della città, ci fosse un posto così ricco di piante, alberi e fiori provenienti da tutto il mondo.
Appena arrivati, una guida ci ha accolto e ci ha raccontato la storia dell'Orto Botanico, che appartiene all'Università di Napoli Federico II ed è uno dei più importanti d’Italia. Poi, abbiamo iniziato il nostro percorso tra i vari giardini tematici. La prima cosa che ci ha colpito è stata la serra tropicale, dove il clima era caldo e umido, proprio come nelle foreste dell’Amazzonia. C’erano piante enormi, con foglie giganti e fiori dai colori vivaci.
Abbiamo visitato anche il giardino delle piante medicinali, dove la guida ci ha spiegato che alcune di queste venivano utilizzate fin dall'antichità per curare diverse malattie. Ad esempio, la menta è utile per la digestione, mentre la lavanda ha un effetto rilassante. Un’altra zona che abbiamo trovato molto interessante è stata quella delle piante velenose, perché, nonostante siano bellissime, alcune di esse possono essere pericolose se ingerite o toccate.
Durante la passeggiata, abbiamo visto anche alberi enormi e antichi, alcuni dei quali sono stati piantati più di cento anni fa.
La visita è stata davvero istruttiva e divertente. Abbiamo imparato tante cose nuove sul mondo delle piante e sull’importanza di rispettare l’ambiente. Crediamo che tutti dovrebbero visitare almeno una volta l'Orto Botanico di Napoli, perché è un luogo speciale dove si può scoprire la bellezza della natura e imparare tante curiosità interessanti.
Laura Borrelli e Greta Montanino, I B - S.S.
Viaggio d’istruzione in Veneto
Nel mese di marzo, insieme a tutte le classi terze, abbiamo fatto un viaggio con la scuola in Veneto, e ora ve ne racconterò.
Partenza
Il 24 marzo ci siamo recati presso la Caserma dei Carabinieri come punto di partenza. Ci siamo riuniti al mattino, siamo saliti sull'autobus e siamo partiti. Ognuno di noi ha portato tutta la roba essenziale. Durante il viaggio, ci siamo fermati un paio di volte, con una sosta a Bologna, dove ci siamo sgranchiti le gambe per qualche ora, osservando intorno a noi, e poi siamo risaliti sull'autobus. Per le 20:00 eravamo arrivati a Vicenza, all'hotel "Hotel Key". Siamo scesi, abbiamo cenato, ci hanno dato le chiavi delle camere e siamo andati nelle nostre stanze.
Giorno 1: Padova
Il primo giorno in Veneto ci siamo svegliati alle 6:30. L'hotel ci ha preparato il pranzo per il viaggio e siamo saliti sull'autobus, destinazione Padova. Quando siamo arrivati, la preside ci stava aspettando e abbiamo iniziato il giro con la guida turistica. Abbiamo visitato il Prato della Valle, la Basilica di Sant'Antonio, il Castello della Ragione, il Museo Archeologico e la Cappella degli Scrovegni. Quest'ultima ci ha colpito molto, soprattutto per il "Giudizio Universale" di Giotto, che ci ha impressionato per la sua grandezza. Durante la pausa pranzo, io e un gruppo di compagni siamo andati anche in un supermercato a comprare dolci. A fine giornata siamo tornati in hotel, abbiamo cenato e poi siamo tornati in camera.
Giorno 2: Verona
Il secondo giorno siamo andati a Verona, la città di Romeo e Giulietta. Appena scesi dall’autobus, abbiamo seguito la guida turistica che ci ha mostrato il famoso balcone dove si affacciò Giulietta, la Basilica di Sant’Anastasia, l’Arena di Verona e Castelvecchio, anche se quest’ultimo lo abbiamo visto solo dall’esterno. A pranzo, ci siamo fermati a un McDonald's, dove abbiamo preso un Chicken Sandwich, patatine fritte e un po’ di gelato. A fine giornata, siamo tornati all’hotel, abbiamo cenato e siamo andati in camera.
Giorno 3: Sirmione
Il terzo giorno siamo andati al Lago di Garda, più precisamente a Sirmione. Quando siamo arrivati, siamo saliti su delle barche per attraversare il lago, ed è stato davvero emozionante: foto dalla barca e canzoni di Geolier mentre oscillavamo sulle onde. Una volta scesi dalla barca, siamo andati in alcuni negozi lì vicino, dove abbiamo comprato due calamite e un cappello da marinaio. Dopo, ci siamo diretti verso il sito archeologico e poi abbiamo fatto una pausa pranzo. Nel pomeriggio, abbiamo fatto un giro vicino alla riva fino al Castello Scaligero di Sirmione, che però non abbiamo visitato all’interno. Poi, ci siamo diretti verso l’hotel.
Giorno 4: Vicenza… di nuovo?
Dopo essere tornati all’hotel, però, i professori hanno deciso di farci vedere di nuovo Vicenza, così ci siamo fatti una camminata e siamo andati per negozi ad acquistare qualche souvenir. Stanchi e affamati, siamo rientrati in hotel, abbiamo fatto una doccia e abbiamo cenato tutti insieme. Alla fine siamo andati nelle nostre camere ma abbiamo fatto notte in bianco!
Antonio Vecchione, 3 A- S.S.
Mattinata al teatro San Carlo
Ouverture... Mozart, Rossini, Verdi
Il 24 febbraio, le classi seconde della scuola secondaria del nostro Istituto hanno partecipato a uno spettacolo presso il Real Teatro San Carlo di Napoli.
Conoscete la storia di questo teatro? Il Teatro San Carlo è stato costruito nel 1737 dal re Carlo III di Borbone. Il progetto fu affidato all'architetto Giovanni Antonio Medrano. Successivamente, nel 1809, il teatro fu ristrutturato dall'architetto Antonio Niccolini. Il San Carlo è diventato così un simbolo della città di Napoli. Purtroppo, nella notte del 13 febbraio 1816, un incendio colpì il teatro, ma venne ristrutturato ancora una volta da Antonio Niccolini e, in soli nove mesi, i lavori furono completati. Nel 1946, il Teatro San Carlo è stato l'unico a riprendere la sua attività dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi è uno dei teatri più importanti al mondo.
Ora vi racconto cosa è successo il giorno della nostra uscita al teatro!
Siamo partiti alle 8:20 circa da Palma Campania. Dopo circa un'ora, siamo arrivati a Napoli, precisamente vicino al Porto, e ci siamo diretti a piedi al Teatro San Carlo facendo una piacevole passeggiata per la città. Durante il tragitto, siamo passati per la splendida Galleria Umberto I. Ogni volta che passo lì dentro, mi vengono i brividi per quanto è bella. Arrivati al teatro, abbiamo ritirato i biglietti, ci siamo diretti verso la sala e abbiamo preso posto. Quando le luci si sono spente, è calato un silenzio totale in tutto il teatro; quel silenzio e le luci spente segnavano l'inizio dello spettacolo. Abbiamo assistito al concerto didattico "Dialoghi Sinfonici / Ouverture a … Mozart, Rossini e Verdi". Questo evento ci ha dato l'opportunità di conoscere le opere di tre grandi compositori attraverso le loro ouverture, sinfonie e preludi. Il direttore d'orchestra era Germano Neri, e l'orchestra che ha suonato era l'EICO – Europa InCanto Orchestra.
Abbiamo ascoltato queste sinfonie:
Mozart: Ouverture da Le nozze di Figaro
Rossini: Ouverture da Il barbiere di Siviglia
Verdi: Ouverture da La forza del destino
Alla fine, durante il gran finale, anche il pubblico è stato coinvolto. Poi siamo usciti dal teatro, sempre divisi per classi, e ci siamo diretti verso Piazza Plebiscito per fare merenda. Lì ci siamo seduti sui gradini della scalinata e abbiamo trascorso un bel momento parlando e socializzando anche con compagni di altre sezioni.
Finita la merenda, mentre tornavamo verso il pullman, ci siamo imbattuti in un noto personaggio dei social che ha iniziato a suonare e cantare alcune canzoni italiane molto famose, tra cui "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri. Questo momento ci ha fatto divertire tutti, professori compresi. Poi abbiamo fatto un'altra passeggiata per tornare al porto dove ci aspettava il pullman per il ritorno a scuola. Il viaggio di ritorno è durato circa un'ora e, quando siamo arrivati a scuola, era già il momento di uscire. Così si è conclusa la nostra giornata, che è stata diversa dal solito.
Grazia Esposito Lauri, 2B - S.S.
Esplorando Pompei, la città sepolta nel tempo
Il 15 aprile 2025, le classi prime della scuola secondaria hanno partecipato a una visita guidata a Pompei.
Pompei è una delle città più affascinanti dell’antichità, diventata famosa in tutto il mondo per la sua tragica fine e il suo eccezionale stato di conservazione. Situata in Campania, alle pendici del Vesuvio. Pompei fu una bellissima città romana fino al 79 d.C., quando una violenta eruzione del Vesuvio la seppellì sotto cenere e lapilli.
A causa di questo evento, per secoli era rimasta nascosta, conservandosi però intatta nel tempo. Gli scavi archeologici, iniziati nel XVIII secolo, hanno riportato alla luce case, templi, strade, mercati e persino affreschi e mosaici, offrendo un’immagine unica della vita quotidiana nell’antica Pompei.
Entrando negli scavi si cammina sulla Via dell’Abbondanza, il decumano principale, circondati da fontane, negozi e case. La prima tappa è l’Anfiteatro, dove i gladiatori combattevano, l’Arena infatti era ricoperta da sabbia. Successivamente si trova il Foro, ossia la grande piazza centrale. Procedendo si trova la casa di Giulia Felice, una delle più ricche abitazioni, perché al suo interno si ritrovavano un’infinità di vasche; poi c’è la famosissima casa della Venere in Conchiglia, in cui è conservato un impluvium trasformato in vasca. Nella città si trovano circa 40 fontane alimentate da un singolo acquedotto che portava acqua in tutta Pompei. Le abitazioni sono visitabili e mostrano elementi tipici romani, come i letti triclinari, gli impluvium e gli affreschi dedicati alle divinità: Apollo, Zeus, Diana e Mercurio. Nella lavanderia usavano l’urina per lavare i vestiti, infatti l’imperatore introdusse una tassa.
Passeggiando tra le rovine, si possono ancora vedere le tracce della vita degli abitanti: panetterie con forni originali, graffiti sui muri, teatri, terme pubbliche e persino l’anfiteatro, uno dei più antichi del mondo romano. Colpiscono in particolare i calchi delle vittime dell’eruzione, che mostrano le persone nell’esatto momento in cui furono sorprese dalla lava.ù
Oltre alla visita agli scavi, abbiamo partecipato a uno spettacolo teatrale, dal titolo "L'ULTIMO SOLE DI POMPEI". I protagonisti sono un professore di archeologia e il suo tirocinante che, mentre erano intenti a catalogare alcuni reperti di un recente ritrovamento tra gli scavi di Pompei, si imbattono in un misterioso manufatto che li catapulta nel passato, proprio nel 79 d.C. Devono cercare di trovare il modo di ritornare al presente prima di rimanere travolti dall'eruzione.
Felicia Ammaturo
Greta Montanino
Sofia Napolitano
Laura Borrelli, 1B - S.S.
Visita al Campo eolico di San Marco dei Cavoti
Il 28 aprile noi ragazzi delle seconde siamo andati a visitare il campo eolico vicino Benevento, il museo degli orologi e quello della pubblicità a San Marco dei Cavoti.
Siamo partiti intorno alle 8:00, durante l’orario scolastico, e il viaggio è durato circa un’ora. La prima tappa è stata il campo eolico, dove alcuni tecnici ci hanno spiegato come funzionano le pale eoliche e ci hanno parlato delle novità introdotte negli ultimi anni. Dopo la spiegazione, ci hanno anche fatto entrare in una delle cabine che vengono controllate ogni mese per assicurarsi che tutto funzioni bene.
Alla fine della visita ci siamo fermati in una saletta della centrale per fare merenda. Poi siamo risaliti sul pullman e siamo arrivati a San Marco dei Cavoti. Lì ci siamo fermati in una bottega che produce i torroncini tipici del posto. Dopo aver fatto qualche acquisto, siamo andati in piazza a pranzare. Finito il pranzo, ci siamo seduti in un bar per prendere un gelato e poi, dopo una bella passeggiata, siamo arrivati al primo museo: quello degli orologi.
Una guida ci ha accompagnati spiegandoci i vari meccanismi degli orologi, anche quelli più antichi. Ce n’erano davvero tanti e di tutti i tipi.
Finita la visita, ci siamo spostati a piedi al museo della pubblicità. Lì c’erano molte stanze piene di oggetti appartenuti a una famiglia nobile. In cinque delle tredici stanze erano stati ricreati dei set pubblicitari, come un ospedale, un salone da barbiere e altri ambienti.
Mentre aspettavamo che tutti finissero il giro nei musei, ci siamo fermati in un bar. Dopo un po’ ha iniziato a piovere, ma per fortuna tutti avevano già finito la visita.
Siamo corsi al pullman per tornare a scuola. Durante il viaggio ci siamo divertiti molto cantando, ridendo e chiacchierando. Una volta arrivati, fuori da scuola c’erano i nostri genitori ad aspettarci.
È stata una gita bella ed educativa, una delle tante che facciamo con la scuola.
Grazia Esposito Lauri, 2B - S.S.