Il cinema è sempre stato una forma d'arte che ci aiuta a conoscere.
Per questo la rubrica "cinema e serie tv" sarà utilizzata a far conoscere ogni sfaccettatura di ogni film che andremo ad analizzare, riportando anche molte curiosità
La serie di Netflix “Unorthodox” segue Esty, una giovane donna chassidica che cerca disperatamente di fuggire dall'unico mondo che ha mai conosciuto verso un futuro incerto. Cresciuta a Brooklyn, Williamsburg in una comunità Satmar (una setta chassidica nota per il suo estremo conservatorismo religioso e ruoli di genere rigidamente applicati), Esty fugge a Berlino, con l'intento di rintracciare sua madre, dove fa amicizia con un gruppo di studenti del conservatorio. La serie educa ed emoziona fornendo una storia profondamente personale che parla di fuga, libertà e disperazione. Unorthodox descrive un toccante viaggio di emancipazione da un ambiente religioso ostile. È coinvolgente, ha una trama ben strutturata, vanta di un cast eccellente, ci porta fuori dal quotidiano e ci mostra un mondo di cui ci manca la consapevolezza.
Il film “Malcolm & Marie” diretto da Sam Levinson è il primo ad essere completato dopo la pandemia Covid-19 in modo sicuro, ovvero con i due attori, John David Washington e Zendaya, e la troupe chiusi in una casa. Il film è incentrato solo sul dialogo dei due protagonisti dopo il rientro in casa dalla prima del nuovo film di Malcolm, regista in rampa di lancio, che ha ringraziato tutti i suoi collaboratori tranne Marie. Nasce così un dialogo che mette a dura prova il loro rapporto. L’elemento straordinario del film è la struttura del dialogo in cui nulla è lasciato al caso e tutto viene enunciato dagli attori tramite parole, sguardi, espressioni e tono della voce. Un film interamente parlato potrebbe risultare difficile, ma non lo è in questo caso in cui tutto è chiaro e perfetto.
Peaky Blinders è una serie televisiva britannica creata da Steven Knight. Ambientata a Birmingham, in Inghilterra, la serie segue le gesta della famiglia criminale Shelby in seguito alla prima guerra mondiale. La famiglia Shelby è fittizia, ma una vera gang di strada operava a Birmingham all'inizio del XX secolo. I Peaky Blinders nella vita reale non hanno avuto tanto successo quanto gli Shelby, la cui rete criminale si evolve da una piccola fazione locale a una potenza multinazionale nel corso delle cinque stagioni. Tra i due ci sono una serie di somiglianze come il disprezzo per la legge e una base di membri composta da giovani uomini della classe operaia. Regia incredibile, capacità di recitazione singolare, questa serie attirerà la tua attenzione e ti coinvolgerà già dalle prime scene.
“Il ragazzo che catturò il vento” è un film diretto e interpretato da Chiwetel Ejiofor basato sull’omonima storia di scritta da William Kamkwamba, protagonista della vicenda. William proviene da Wimbe, villaggio del Malawi, ed è solito frequentare una discarica dove prende dei pezzi per aggiustare radio e altri apparecchi elettronici. Quando il raccolto della sua famiglia viene distrutto a causa di eventi climatici si ritrova in uno stato di povertà che gli impedisce di frequentare la scuola. Per salvare il villaggio da questo stato critico costruisce ingegnosamente un mulino a vento. Il punto di tutto il film è proprio esaltare le doti e l’intelligenza del giovane protagonista che saprà abilmente aiutare il proprio villaggio.
Cherry (Tom Holland), protagonista di questo film dei fratelli Russo, è un giovane studente che abbandonerà presto la scuola per arruolarsi come medico dell’esercito in Iraq, rimanendo però ancorato al pensiero della sua amata Emily (Ciara Bravo). La sua vita sarà un misto di sfumature rosse come appunto per le ciliegie, che cambiano colore in base al grado di maturazione. Dopo la guerra riporta un trauma visibile e finisce in una spirale di criminalità e droga. Un ruolo chiave del film è rappresentato da questo amore idilliaco tra Cherry ed Emily, dolce sì come lo zucchero ma anche capace di deteriorarsi.
Prison Break è una serie televisiva americana che ha debuttato su Fox Network il 29 agosto 2005. La storia ruota attorno a un uomo che è stato condannato a morte per un crimine che non ha commesso e al piano elaborato di suo fratello per aiutarlo a sfuggire alla sua condanna a morte. Ogni episodio è pieno di suspense che non ti lascerà mai spostare gli occhi dallo schermo. Un secondo pensi che tutto stia andando bene ma all'improvviso succede qualcosa e di nuovo, Michael Schofield con la sua ingegnosità, e i suoi piani impensabili risolve il problema. Questa è una di quelle serie con il suo aspetto unico. L'atmosfera, lo stile e l'azione sono coinvolgenti ed accompagnati da meravigliose colonne sonore.
Il film diretto da Shari Spinger Berman e Robert Pulcini, basato sulla novella “All thinghs cease to Appear” riguarda una coppia sposata, George e Catherine, da cinque anni ed una figlia, Franny, e decidono di trasferirsi a Manhattan in una zona di campagna nella valle del fiume Hudson, a nord dello Stato. È qui che la coppia inizia ad avere problemi perché la moglie Catherine inizia a scoprire nuovi lati di sé che fino ad allora non aveva conosciuto poiché ha rinunciato a molto per seguire il marito. A smuovere un po’ le cose ci sono, inoltre, degli strani eventi inspiegabili che accadono nella nuova casa.
Il film di John Lee Hancock parla dello sceriffo Joe Deacon, detto Deke, che viene inviato a Los Angeles, dove aveva già prestato servizio, per trovare delle prove su un caso. Il suo vecchio dipartimento sta anche indagando su una serie di omicidi, simili ad alcuni che aveva già analizzato. Deke si ritrova costretto a collaborare con Jimmy Baxter, giovane detective in carriera con un carattere opposto a quello del protagonista, con cui ha in comune l’ossessione per i casi su cui lavora. Molti in centrale gli suggeriscono di non fidarsi del poliziotto, tanto bravo quanto pericoloso, ma presto i due si ritrovano a cercare di incastrare un sospettato inquietante senza alcuna prova.