L’arte marziale ebbe origine in linea di massima per un’esigenza personale dei popoli oppressi per difendersi dagli invasori, non quindi, con lo spirito di competizione, ma per difendere la propria vita. Le tecniche ideate e in seguito codificate dovevano servire per annientare il nemico in un solo colpo.
Con questa breve premessa, introduciamo i combattimenti nel Tae Kwon Do, cioè i “bo Matsoky”.
I “bo matsogi”, combattimenti prestabiliti, sono sequenze di attacco e di difesa inventate dallo studente. Sono stati creati per:
Naturalizzare le tecniche apprese dalle forme
Abituare lo studente al dolore percepito nella corretta esecuzione dell’esercizio
Condizionare le ossa coinvolte nelle azioni di attacco e di difesa.
Per la corretta esecuzione dell’esercizio si devono rispettare alcune regole, necessarie per migliorare la tempistica, la stima della distanza dell’avversario a colpo d’occhio e la corretta quantità di forza necessaria per rendere efficace la tecnica.
Nel Tae Kwon Do esistono diverse tipologie di combattimento diviso in 2 categorie principali:
Combattimento tradizionale: è una delle discipline del Tae Kwon Do più spettacolare, pensata per permettere agli atleti di esprimere, in uno schema di combattimento libero, le più belle tecniche del Tae Kwon Do in una sequenza di attacchi e difese che permettono all’immaginazione e all’abilità di raggiungere apici altissimi. Durante questi combattimenti due atleti (che possono essere sia dello stesso sesso o coppia mista), si confrontano secondo un loro schema di combattimento, non predeterminato, cercando di impressionare la giuria per la loro perfezione, fantasia e conoscenza. Nelle competizioni, soprattutto in quelle internazionali, questa disciplina è tra quelle che di più infiamma il pubblico.
Combattimento prestabilito: Esso si suddivide in 1-2-3 passi
COMBATTIMENTO A UN PASSO (IL-BO MATSOKY)
È composto da 3 parti:
- Attacco
- Difesa
- Contrattacco, esso deve essere indirizzato verso un punto vitale dell’avversario.
Da questo concetto capiamo l’importanza dello studio della difesa personale (Hosin Sul), dove tutte le regole di cortesia, umanità ed etichette varie sono abolite. Tutto questo nel rispetto del tradizionale del Tae Kwon Do.
A ogni grado, l’atleta impara nuove tul, segue che, impara nuove tecniche che a fantasia dell’atleta stesso, possono essere combinate per creare sequenze di combattimenti a un passo.
Chi difende, a differenze degli attacchi a 2-3 passi, ha la responsabilità di prendere le distanze, mentre, chi attacca in questa casistica, non è autorizzato a mettersi in posizione di guardia. Entrambi partono in posizione di Narani Jumbi Soky.
La sequenza dei piedi durante l’esecuzione del combattimento è per chi attacca esterno mentre per chi difende interno e più passi sono i piedi vanno alternati, come spiegheremo nelle prossime categorie.
COMBATTIMENTO PRESTABILITO A 3 PASSI (SAMBO MATSOKI) https://www.youtube.com/watch?v=sg8DsZ9pDnQ
I combattimenti prestabiliti a tre passi stabiliti dalla federazione sono quattro. Solamente chi attacca deve prestare attenzione alla posizione dei piedi e alla distanza prima di attaccare.
Se l’attacco è in posizione lunga la sequenza dei piedi sarà: esterno interno esterno;
Se l’attacco è in posizione corta la sequenza è invertita.
Per la distanza vige la stessa distanza che si calcola quando si fanno gli attacchi prestabiliti a 2 passi.