La collezione comprende:
Collezione ittiologica e collezione ornitologica ma vi sono anche alcuni mammiferi tra cui antilope- Gazella dorca, conservati per fini di studio e oggi anche per l’esposizione al pubblico.
Tavole di artropodi-molluschi-vermi-crostacei, pesci, rettili-anfibi, uccelli, mammiferi e modelli dell’apparato boccale degli insetti.
Collezione ittiologica
Comprende pesci preparati a secco del mondo sottomarino mediterraneo, probabilmente provenienti dalle acque del golfo di Palermo. Particolare è la tecnica della tassidermia degli esemplari. La concia della fragile pelle dei pesci è stata eseguita con sostanze chimiche conservanti particolari che hanno mantenuto intatte le preparazioni da più di cento anni. Queste si presentano del tutto simili nella modalità di conservazione a quelle presenti al Museo Doderlain di Palermo.
Gli esemplari sono:
Coryphaena hippurus –capone o lampuga
Collezione ornitologica
La collezione comprende specie importanti per l'avifauna della Sicilia, soprattutto il Grifone, un tempo estinto nella nostra isola per cause antropiche, è stato reintrodotto con successo sui monti Nebrodi.
Gli esemplari sono:
Allodola-Alauda Arvensis Arvensis
Anas Querquedula Marzaiola maschio
Avvoltoio grifone-Gyps fulvus fulvus
Cardellino-Carduelis carduelis carduelis
Coracias garrula/Ghiandaia marina
Gallinella d’acqua-Gallinula chloropus
Gabbiano reale-Larus Michahellis
Dentex Vulgaris – dentice
Airone rosso -
Ardea purpurea
L’allodola-Alauda Arvensis Arvensis, il tordo-Sturnus Vulgaris, e il cardellino-Carduelis carduelis carduelis provengono dalla collezione del prof. Teodosio De Stefani Junior, grande naturalista siciliano del '900 (1909-1978).
Per la conservazione gli animali venivano trattati secondo la pratica della tassidermia in uso intorno agli anni trenta per preservare il corpo dell’animale dalla decomposizione.
Le schede sono state realizzate nel 2011 a cura della prof.ssa Patrizia Messineo, nel 2022 durante il "Laboratorio di didattica museale" 2021/22 con alcuni alunni della 1 A le schede sono state riorganizzate e inserite nella pagina web del sito del Museo a cura della prof.ssa Donatella Capotummino.