Chaplin gioca con il "mondo"
La gestualità di Hitler
Roghi di libri. Goebbels
Manifestazioni di potenza militare a Norimberga
Sfilata militare davanti a Hitler
Educazione alla morte (cartone Disney dal reportage di Ziemer)
Hitler cancelliere (1933)
Himmler
Nell’autunno del 1939, il regime nazista avviò il cosiddetto “Euthanasie Programm”, un'operazione segreta volta a eliminare persone ritenute "indegne di vivere". Diretto da Philipp Bouhler e dal dottor Karl Brandt, il programma prese il nome in codice T-4 dall’indirizzo del quartier generale, situato in Tiergartenstrasse 4, a Berlino. L’obiettivo era l’eliminazione sistematica di bambini e adulti tedeschi affetti da malattie terminali, disabilità fisiche e mentali, ebrei e altri considerati “improduttivi” o “inutili” per la società nazista.
Tra il dicembre 1939 e l’agosto 1941, decine di migliaia, forse centinaia di migliaia di persone, furono prelevate dagli ospedali e uccise in segreto tramite metodi come iniezioni letali o camere a gas. Per giustificare tali crimini, il regime promosse la propaganda dell'“Asumerzen” (letteralmente "soppressione"), un concetto secondo cui l’eliminazione dei più deboli era necessaria per garantire la salute e la purezza della popolazione “sana”. Medici e familiari venivano spesso ingannati con false promesse di cure sperimentali.
Nonostante la sua sospensione ufficiale nel 1941 a causa delle proteste pubbliche, il programma T- 4 continuò in segreto. Questo schema criminale rappresentò un banco di prova per le tecniche di sterminio di massa successivamente utilizzate nei campi di concentramento, consolidando ulteriormente la logica disumana alla base del progetto genocida nazista.
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