A ovest del Santuario un bel viale alberato si inoltra nella zona residenziale, signorile e moderna al tempo stesso, per proseguire in mezzo alle caratteristiche case a schiera della parte vecchia di Fiamenga.
Passato e presente formano quindi un armonioso e piacevole contrasto poichè Fiamenga è da ritenersi la parte più antica di tutto il paese, raccolto attorno all'unica via denominata Flaminia che dal Borgo si estendeva fino al Ghetto e dalla quale deriva il nome Fiamenga.
Dopo circa un chilometro, sulla sinistra si raggiunge l'antica Pieve di San Pietro, oggi Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, presumibilmente del IV o V secolo, sorta all'ombra dell'area di un tempio pagano, nella quale vengono conservati affreschi databili alla prima metà del 1400. Vuole la tradizione che verso l'anno 1100 vi sia stato battezzato il più illustre figlio della terra di Vico, San Teobaldo Roggeri, nato nel terziere di Settevie ai piedi del Castello. La chiesa è stata poi restaurata e consacrata dal vescovo Castrucci nel 1596 mentre il campanile è stato rifatto nel 1684.
Poseguendo verso destra inizia la via delle Cappelle che conduce a Mondovì Piazza. In occasione della prima incoronazione della Madonna di Vico nel 1682 si pensò di costruire lungo questa strada ben quattordici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario e il Santuario avrebbe rappresentato il quindicesimo.
Per iniziativa di facoltose famiglie si costruirono le prime quattro a Fiamenga, di queste solo una è ancora esistente, poi si abbandonò il progetto che fu ripreso nel 1869 dai vescovi Mons. Ghilardi e prima e Mons. Pozzi poi facendo costruire dal 1874 al 1886 quattro cappelle. Una quinta cappella , dedicata al Calvario venne aggiunta dalla popolazione e ospita il vecchio pilone che stava al margine della strada, si trova molto vicina alla quarta cappella rappresentante la flagellazione al bivio tra via Bovolo e la prosecuzione per Mondovì Piazza. Proseguendo verso Mondovì si incontra la terza cappella sulla sommità di una scalinata dedicata all'Orazione di Gesù nell'orto, in fondo alla scalinata la seconda cappella rappresenta la presentazione di Gesù al tempio. Al termine della via verso Mondovì Piazza si trova la prima cappella dedicata all'Annunciazione, la prima ad essere stata costruita. Anche questo secondo progetto restò incompleto ma le cinque Cappelle, inserite nel bel paesaggio sono più che sufficienti a dare risalto a questa riposante e pittoresca passeggiata.
Affreschi dei Santi Pietro e Paolo
Via delle Cappelle