Queste acque furono scoperte verso la metà del secolo decimonono, 1853, da certo Pietro Musizzano di Roburent, mentre faceva eseguire scavi per trovare argilla.
La prima analisi venne fatta dai professori di chimica, farmacia e mineralogia dell'universitˆ di Torino: Carlevaris, Abbene e Sismonda, e dal farmacista Domenico Ghigliano e presentata con molto successo al congresso generale medico Cuneese Mondovita tenutosi a Dogliani nel 1855. In seguito la Regia Accademia Medico Chirurgica di Torino inviò sul posto una commissione, che ne confermò i meriti. Parimenti il congresso medico di Caravaglio inviava a far l'esame di dette acque cinque medici e tre chimici e presentava poi relazione favorevole al Comitato Medico regionale. Il dottor Giuseppe Parola ne ebbe a far oggetto della sua dissertazione inaugurale all'Università di Torino nel 1860. Il Congresso Generale Medico di Milano del 1862 vi riconosceva virtù medicinali molto rilevanti e preziose. Il consesso Medico di Acqui inviò esperti nel 1862 che confermarono le notizie sulla natura e virtù di tali acque.
Di fronte a questi risultati la Congregazione del Santuario iniziò subito pratiche per farne l'acquisto quando finalmente per fortunata combinazione, poté entrarne al possesso nel 1875 l'impianto era già come fatto .
La palazzina fu costruita nel 1876-1878 dall'architetto ing. Formento ed il viale nel 1879-1880 dal Conte Felice Cordero di San Quintino su disegno del geometra Pio Conti dell'Ufficio d'arte di Mondovì assieme ad altre opere di complemento.
G.Carboneri "Guida storico-illustrata al monumentale Santuario di Mondovì (Vico-forte)"
Dopo anni di abbandono all'incuria del tempo, lo stabilimento delle Acque Minerali é stato restituito al suo originario splendore grazie ad un oculato e rispettoso intervento di restauro coordinato dall'Architetto Giovanni Arnaudo. Ci preme precisare che le sorgenti sono per l'esattezza due, una solforosa ed una magnesiaca e che sono accessibili alla pubblica fruizione in forma assolutamente libera e gratuita.
A complemento della struttura é attivato un elegante servizio di bar-cremeria ricco di raffinate prelibatezze.
Sulla strada che dalle Acque conduce al Santuario si trova l'imponente Sequoia gigante alla quale, nel corso della manifestazione Florete Flores del giugno 2016, il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha conferito con apposita targa la cittadinanza onoraria di Vicoforte. Non sono certe le notizie su questo albero monumentale ultracentenario: molto probabilmente il proprietario del terreno ricevette dei semi da parenti emigrati in america (verosimilmente in California date le origini di questa specie) e li seminò, chissà per quale motivo, lungo la strada. Il risultato è che la sequoia gigante di Vicoforte è l'unica di quelle presenti in italia a non essere chiusa in un parco privato ma fruibile a tutti, è per questo che diverse scolaresche vicesi nel corso degli anni si sono fatte immortalare mentre cingono il grande tronco.