Il Ginkgo biloba è un fossile vivente, ovvero un albero molto antico, risalente addirittura a circa 250 milioni di anni fa, ed ancora oggi in vita. Per avere una misura della longevità di questa specie si consideri che 250 milioni di anni fa non esistevano ancora i mammiferi e che i dinosauri si sono estinti circa 65 milioni di anni fa. Deduciamo dunque che questa specie è sopravvissuta a ben due estinzioni di massa: quella del triassico-giurassico avvenuta circa 200 milioni di anni fa e, appunto, quella del cretaceo-paleocene di circa 65 milioni di anni fa. Un individuo è sopravvissuto persino alla bomba atomica di Hiroshima.
Il ginkgo è una ginmosperma e quindi non ha fiori e frutti veri e propri. È caducifoglie ed è dioico, ovvero a sessi separati: esistono piante maschili e piante femminili. Può raggiungere i 30-40 metri d’altezza ed è molto longevo, con individui millenari.
È molto diffuso in Cina ed in Giappone è una pianta sacra ed è il simbolo di Tokyo.
Le foglie hanno una forma tipica a ventaglio e sono bilobate (da cui il nome “biloba”). Nei mesi autunnali si colorano di giallo e l’albero, nel complesso assume un aspetto molto suggestivo e particolare.
I semi carnosi assomigliano a dei frutti, sono di colore giallo ed emanano un odore sgradevole.