Con il nome cedro si indicano alberi alti fino a 40-50 metri, appartenenti al genere Cedrus. Le specie sono quattro: cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara), cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), cedro del Libano (Cedrus libani) e cedro di Cipro (Cedrus brevifolia). Tali tipi di albero appartengono alla famiglia delle Pinaceae, gimnosperme, conifere sempreverdi.
Non bisogna confondere questo albero con il noto frutto denominato “cedro”, che essendo un agrume della specie Citrus medica, appartenente alle angiosperme (piante a fiori), filogeneticamente abbastanza distanti dalla specie in questione.
Dal momento che è una gimnosperma, la pianta non presenta fiori e frutti veri e propri. Gli organi corrispondenti ai fiori sono detti strobili. Gli strobili maschili consentono la maturazione del polline, mentre gli strobili femminili ospitano gli ovuli. Lo strobilo femminile maturo, detto anche cono, assomiglia alle pigne delle altre conifere, ed ospita i semi alati utilizzati per la riproduzione della pianta.
I “fiori”, o più propriamente strobili, hanno forma conica. Quelli maschili sono più piccoli, ed in quanto tali sono denominati anche microstrobili, mentre quelli femminili, a maturazione sono più grandi, contengono i semi e sono detti anche macrostrobili.
Le foglie sono corte ed aghiformi.
Uno dei cedri più diffusi al mondo è il cedro del Libano, così denominato perché storicamente ed attualmente molto presente nel paese. Come puoi vedere dall'immagine, nella bandiera del Libano è presente un cedro stilizzato.