Trama
Cesare Fortunati è un bancario scapolo che vive solo in un monolocale più servizi di un condominio milanese. Una sera, appena tornato dall’ufficio, egli riceve la visita di Nadia, una procace vicina di casa che viene a chiedergli dell’olio per montare la maionese. E’ questo, naturalmente , un pretesto escogitato dalla giovane per introdursi nel monolocale e accaparrarselo, in quanto essa fa parte di una società di protettori – “cervelli!” – che ha in proprietà l’intero condominio usato a scopo di case di appuntamento. Condominio a cui manca però il monolocale di Cesare, ingnaro e candido che, quando Nadia gli rivela in quale ambiente abiti, si indigna con veemenza ma, preso nel suo stesso gioco verbale e del moralismo che lo agita, propone alla ragazza una scommessa: fingere di essere marito e moglie per un mese. In capo al mese, se lei rinuncerà a fare la prostituta, Cesare le cederà il monolocale e si trasferirà altrove. Nadia accetta. Il lavoro procede anche con l’intervento di altri personaggi, colpi di scena e dialoghi che alternano momenti di serenità e di ricatti… ma alla fine sarà l’amore a vincere. “… Il lavoro affronta in chiave comica, sentimentale e ironica uno dei temi scottanti della società d’oggi e, per quanto ci è dato sapere, di tutti i tempi. La prostituzione e lo squallore del mondo dei protettori, sono l’argomento di fondo, trattato però con estremo nitore, in punta di forchetta e con intenti morali…” (Calori).