TRAMA Paolo Guarnieri, Corrado Guaiti, é un avvocato di successo, molto impegnato nel suo lavoro e poco attento alle necessità delle persone a lui vicine. E’ un uomo bonario, ma egocentrico. Come tanti mariti, affezionato ma superficiale, non comprende le richieste di attenzioni e di svaghi di sua moglie. E’ geloso di tutto ciò che lo circonda e, in particolare della sua bella consorte. Adriana,Barbara Chirico,molto più giovane di lui, è una donna dal carattere passionale, che però, stanca di un marito che la trascura, si consola andando al cinema e sognando davanti al grande schermo le emozioni di un amore travolgente. A frenare l’ esasperato romanticismo della figlia, ci pensa mamma Letizia, Marisa Pozzi, con il suo cinismo da donna moderna, la quale tutte le mattine, irrompe in casa Guarnieri con la sua vitalità e le sue idee stravaganti. Classico personaggio da commedia brillante, Letizia tutto è, fuorché una mamma tradizionalista e saggia: donna di mezza età molto energica e giovanile, forse un po’ eccentrica, ama il gioco d’ azzardo e sostiene davanti alla figlia che un tradimento coniugale vada negato a tutti i costi, anche di fronte all’ evidenza. Una sera Paolo, avendo perduto il treno che lo doveva portare fuori città per un impegno, rientra inaspettatamente in casa e sorprende Adriana sola, addormentata su una sedia davanti ad una lanterna accesa, come se aspettasse una visita. Lo strano comportamento insospettisce il protagonista che, il giorno seguente, decide di assumere il giovane pedinatore trasformista, Simone Ambiveri, di un’agenzia investigativa per far seguire la moglie in ogni suo passo, giorno e notte. Il pedinamento durerà sette giorni, mentre Paolo sarà fuori città, da giovedì a giovedì. Ma in una settimana di lontananza cosa accadrà? E Paolo cosa scoprirà? Altri personaggi effervescenti e imprevedibili: un segugio infallibile e romantico, Orlando Uccellini, disgustato dal proprio lavoro. L’immancabile cameriera chiacchierona, Marina Solcia, faranno da contorno a questa vicenda.. Una commedia di successo scritta da Aldo De Benedetti nel 1959. La messa in scena “Da giovedì a giovedì”, ripropone ancora oggi luoghi comuni classici della commedia italiana novecentesca: il sospetto del tradimento coniugale, il litigio della coppia che si risolve attraverso l’ intervento risolutore di un personaggio che funge da “deus ex machina” nell’ intreccio, la critica ad una società borghese dove l’apparente perbenismo conta più dei reali sentimenti.