Quadro di Egizio Zaccheroni, donato a Roberto Zago, Presidente del GATaL, nel trentesimo di attività della Scaenici
Per presentare l'Associazione Scaenici occorre fare un preambolo sul teatro filodrammatico a Busnago. E raccontare con che spirito nacque la compagnia.
Compiremo una mancanza se scordassimo l’opera benefica del Collegio S. Antonio a favore di molti ragazzi nei momenti difficili vissuti durante l’ultima guerra. Così nel lontano 1944 nacque l’idea di comporre una filodrammatica tra i giovani disorientati dalla guerra, come aiuto alla parrocchia, allora priva di un campo sportivo e di un luogo adatto per la gioventù. Dopo la guerra con l’arrivo a Busnago di don Luigi Gandini, novello sacerdote, si aprì un nuovo orizzonte, l’impellente desiderio di costruire un nuovo Oratorio maschile auspicato dal vecchio parroco Don Alfredo Bardelli prese forma e le molteplici forze giovanili se ne fecero carico. Anche la filodrammatica fece la sua parte denominadosi “Pro mattone” e l’obolo del mattone diede frutti. Fu costruita un sala teatrale con un palco attrezzato per le recite. Dopo anni di spettacoli tutti al maschile, allora se ne contavano 2 al mese, la Pro mattone chiuse a metà degli anni ’60. I ragazzi di allora, diventati ormai grandi presero altre strade.
Nel 1974, una decina d’anni dopo, riapparve la vocazione teatrale. Alcuni degli amici che già si erano esibiti anni prima spinsero i giovani di allora a cimentarsi nella nuova avventura con una favola natalizia. L’idea iniziale fu quella di rinvigorire il cartellone della sala cinematografica dell’Oratorio S.Luigi che rischiava di chiudere a causa dei costi troppo elevati e della concorrenza.
Diverse furono le Compagnie teatrali nate in quel periodo nei paesi limitrofi con lo scopo educativo di impegnare i giovani e divertire la comunità.
Alcuni di noi all’epoca erano già molto impegnati in varie attività oratoriane. C’era chi arrivava dal gruppo catechisti, chi dal gruppo missionario, chi dalla programmazione cinematografica, e chi dalla redazione de il “Timone”; altri invece entrarono a farne parte solo per curiosità. Furono anni straordinari che ci assorbirono totalmente.
Nei primi 20 anni, chi calcò anche solo per poco tempo le assi del palcoscenico lo ricorda ancora con infinito piacere. In quel periodo si avvicinarono al teatro attraverso recite varie oltre 200 persone. Il tempo libero degli anni giovanili fu destinato alla messinscena di diversi lavori, soprattutto per far divertire il pubblico. Quella fu la nostra più grande soddisfazione. Riuscire a costruire dal nulla qualcosa che restasse poi nella memoria di chi veniva ad applaudirci. Siccome un nome non lo avevamo ancora, il pubblico stesso ci affibiò l’appellativo di scenici. E Saenici infine ci rimase incollato, tant’è che questo nome deriva dal latino scaenicus che si riferisce alla rappresentazione teatrale. E a noi piacque. Certo non fu facile allora portare in scena anche le ragazze, ma i tempi stavano cambiando e il vecchio Parroco Don Lino se ne fece una ragione dandoci pian piano completa fiducia senza interferire nella nostra programmazione. Buona parte dei nostri incassi venne comunque riservata all’attività parrocchiale.
Comparve poi la figura di Don Domenico De Bernardi. L’oratorio si modificò strutturalmente e anche la sala cinematografica scomparve per lasciar posto al salone polifunzionale che vedete ancora oggi. Intanto ogni anno portavamo in scena due nuovi spettacoli, in genere uno prima di Natale e l’altro prima dell’estate.
Nel 1994 si gettarono le basi anche per una rifondazione teatrale.
La compagnia adeguò lo statuto alle nuove esigenze legislative. Si rese indipendente fiscalmente dall’Oratorio, ma sempre presente in questo ambiente formativo.
Con gli incassi dei suoi spettacoli partecipò generosamente alla sistemazione e gestione della nuova sala polifunzionale, e del palco..
Sono stati anni di inteso lavoro, di trasferte faticose in altre realtà e su palcoscenici remoti o lontani, di successi inaspettati, contando sul legame costruito tra i componenti della compagnia.
Il 24 aprile 1997
Venne convocata l’assemblea straordinaria dei soci e stipulato dai presenti l’Atto Costitutivo dell’Associazione culturale Compagnia Teatrale Scænici’74 che, depositato all’Ufficio del Registro insieme allo statuto, determinò il riconoscimento ufficiale della Compagnia Scaenici.
Con questi documenti e la Richiesta del Nulla osta alla Direzione generale dello spettacolo per l’esercizio dell’Attività teatrale, il 30 giugno ‘97 la Compagnia regolarizzò la propria posizione fiscale come complesso dilettantistico, aderendo infine al regime forfettario agevolato della legge 398/91 per le associazioni che non hanno scopo di lucro.
Questi atti permisero una totale indipendenza a livello fiscale e un’autonomia completa per i rapporti con la SIAE.
Inoltre in attesa che la FOM Teatro guidata dai fondatori Mons. Longoni e Roberto Zago si trasformasse in una associazione di livello nazionale che raggruppasse le compagnie Lombarde, ci affiliammo alla UILT. Associazione di livello nazionale per il supporto delle compagnie teatrali nelle normative amministrative e fiscali.
Intanto continuava la collaborazione con le compagnie teatrali della ZONA 5, che nata negli anni 80, fin da subito catturò la nostra attenzione. Fu una fucina formativa che ci aggregava con altre 30 compagnie amatoriali e filodrammatiche in appuntamenti mensili per aggiornamenti sul mondo teatrale, organizzazioni di rassegne o laboratori per i nostri attori fino al 2010 quando si sciolse naturalmente per mancanza di adesioni.
Il nostro punto di riferimento restò però sempre la FOM TEATRO, a cui noi eravamo legati fin dall’inizio, che nel 2002 si trasformò nel GATaL (Gruppo di Attività Teatrale amatoriale Lombardia). L’Associazione raggruppa le varie compagnie teatrali lombarde nella FEDERGAT nazionale.
Il GATaL promuove iniziative formative in collaborazione con sale della comunità, enti e scuole e assicura alle compagnie associate un servizio di assistenza e consulenza. Da sempre orientò il nostro lavoro e le nostre scelte.
Nel 2017 ci lascia Roberto Zago, il nostro punto di riferimento artistico, autore, regista, fondatore del Gatal ma soprattutto un amico fraterno sempre pronto a consigliarc. Ricorderemo sempre le sue parole quando in uno dei nostri incontri ci esortava a trasformare la passione teatrale in gratuità e umiltà .
Gli anni dal 1997 al 2012 sono stati quelli di maggior produzione teatrale. L’organizzazione di Rassegne Autunnali ci fece conoscere anche all’esterno grazie allo scambio alla pari con alcune delle compagnie invitate in Rassegna. Gli inviti nelle varie rassegne cittadine si moltiplicavano e potevamo andare in scena con una media di 2 spettacoli in repertorio ogni mese e per tutta la stagione. Gli incassi netti, in buona parte donati alla Parrocchia sono stati destinati all’acquisto delle poltroncine della sala, all’illuminazione e al rinnovo dell’arredo del palco con la sostituzione delle quinte e del fondale e l’ acquisto dei tendoni di velluto per gli ingressi e gli oscuranti delle finestre del salone.
Ora veniamo ai giorni nostri.
Il gruppo intanto è invecchiato; molti si sono ritirati ed è difficile trovare nuove persone disponibili soprattutto tra i giovani.
I giovani che cercano forse proposte nuove, ma questo non significa che vadano sperse l’esperienza, la presenza, l’impegno e le iniziative a favore della comunità di Busnago che la compagnia Teatrale Scaenici ha saputo proporre negli anni.
Infatti il nostro statuto che ormai ha 52 anni e che è stato aggiornato quest’anno per adeguare la Scaenici alla nuova normativa che la inserisce come Associazione di Promozione Sociale con iscrizione nel Registro Unico Nazionale del terzo settore, nei primi articoli rimasti sempre inalterati recita così:
Art. 2 - L'Associazione viene costituita alla scopo di produrre, organizzare e promuovere le attività teatrali, culturali ed educative, privilegiando l'aspetto formativo e cristiano della persona. Può inoltre sostenere, incrementare ed organizzarc altre attività artistiche ritenute utili dal Consiglio Direttivo per il conseguimento dell'Oggetto sociale a livello amatoriale e giovanile.
Art. 3 - Scopo dell'Associazione è quello di concepire I'attività artistica come fattore di emancipazione dei giovani e dei cittadini, contribuendo all'educazione sociale, culturale e democratica dei cittadini stessi, oltre che approfondire l'amicizia, valorizzando i rapporti fra i cittadini e i Soci della Compagnia.
Dal 1974 abbiamo messo in scena una novantina di lavori e da sempre portiamo avanti un percorso di ricerca e formazione artistica, alternando testi classici e moderni, spettacoli a tema civile e rappresentazioni comiche. Nel corso degli anni la compagnia ha collaborato con associazioni, scuole e realtà del territorio, mantenendo sempre vivo il legame con la comunità e con la tradizione teatrale locale.
La Scaenici è fatta di persone nate e cresciute in questo Oratorio che con l’educazione cristiana ricevuta confermano il loro ruolo di riferimento nella vita culturale, civile e cristiana di Busnago, dimostrando come il teatro possa ancora oggi unire le persone attraverso il ricordo, la parola e il sorriso.