Ultimo aggiornamento del repository
Dal 5 agosto 2025, con la Delibera ARERA 385/2025/R/EEL e successiva Delibera ARERA 564/2025/R/EEL il CCI diventa il cuore digitale che garantisce sicurezza, affidabilità e conformità normativa agli impianti di generazione distribuita.
Higeco Energy, come società del gruppo Higeco, ha sviluppato il nuovo CCI conforme alle delibere ARERA in grado di:
Monitorare in tempo reale potenza attiva e reattiva;
Ricevere e attuare comandi esterni di riduzione della potenza (PF2);
Scambiare dati con DSO, Terna e altri operatori (BSP);
Gestire l’impianto come un “generatore equivalente”, garantendo stabilità e sicurezza di rete.
Visualizza la Brochure
Visualizza il White Paper un supporto alla scelta giusta del CCI
Visualizza il manuale del CCI
Visualizza il manuale dell'HSC (RTU)
Visualizza il datasheet dell'HSC (RTU)
Visualizza lo schema del CCI
Visualizza allegato A72 aggiornato ad agosto 2025
Visualizza Delibera 385/2025 di ARERA
Visualizza Delibera 564/2025 di ARERA
Consulta la copia di tutte le certificazioni del CCI richieste dalla norma CEI 0-16
La crescita esponenziale delle rinnovabili in Italia rende sempre più complessa la stabilità del Sistema Elettrico Nazionale.
Con la recente delibera ARERA ha introdotto nuove regole per gli impianti con potenza ≥100 kW connessi in Media Tensione, aggiornando l’Allegato A.72 del Codice di Rete.
L’obiettivo è sostituire le vecchie tecnologie di teledistacco GSM/GPRS con sistemi moderni e affidabili come il CCI, già previsto dalla Norma CEI 0-16
Il Controllore Centrale di Impianto, installato al punto di consegna, permette il monitoraggio delle principali grandezze elettriche ed il controllo remoto dell’impianto da parte del DSO (distributore), del TSO (Terna), e di altri soggetti potenzialmente interessati e autorizzati, come il BSP.
La nuova delibera 385/2025/R/EEL e la successiva 564/2025/R/EEL prevedono:
Abolizione della categoria GDPRO: stop al distacco manuale da parte del produttore;
Obbligo di installare il CCI su tutti gli impianti ≥100 kW allacciati in Media Tensione;
Introduzione della funzione PF2 per la regolazione della potenza attiva (limitazione della potenza attiva su comando esterno del DSO o di Terna);
Scadenze progressive per l’adeguamento a seconda della taglia;
Contributi economici: 7.500 € (100-500 kW), 10.000 € (500-1.000 kW);
Conseguenze in caso di mancato adeguamento: sospensione incentivi GSE, trattenuta sul valore dell’energia, rischio di disconnessione.
HSC (Higeco Secure Controller), una RTU (Remote Terminal Unit) che raccoglie ed espone i dati di monitoraggio ed implementa le funzioni di controllo. Esso funge da comunicazione tra impianto e DSO (Distributor System Operators) seguendo i protocolli di comunicazione prestabiliti dalla norma;
Un power analyzer per la misura dei parametri elettrici al punto di connessione; una batteria che garantisce la funzionalità del CCI anche in caso di perdite di corrente;
Uno switch per l’interconnessione dell’interfaccia C con la rete di impianto;
Un convertitore ethernet rame/fibra che garantisce l’estensione dei collegamenti in rame su fibra ottica.
Il CCI Higeco Energy è stato sviluppato seguendo il principio “Security By Design”, in modo da garantire la Confidenzialità, l’Integrità e la Disponibilità dei dati e delle funzioni.
L’intero processo di gestione del ciclo vita del prodotto, dalla progettazione fino agli aggiornamenti e al supporto tecnico, è stato costruito considerando prioritaria la cybersecurity.
Certificazione IsaSecure SDLA di conformità alla IEC 62443-4-1
Il cuore del CCI è il Datalogger HSC RTU, una RTU ad alte prestazioni, che implementa un componente crittografico certificato FIPS 140-2 livello 3 in grado di resistere a manomissioni fisiche, un Firewall ed un Intrusions Prevention System applicativi per prevenire, rilevare e bloccare attivamente minacce e attacchi informatici.
Certificazione IsaSecure CSA di conformità alla IEC 62443-4-2.
La comunicazione tra il CCI ed il DSO è basata sul profilo sicuro definito dalla IEC 62351-3 del protocollo IEC 61850.
HSC-110-C (Higeco Secure Controller) è una RTU per sistemi di automazione e controllo industriali (IACS), dotata di avanzate funzionalità di cyber security sia hardware che software.
Progettata per il monitoraggio ed il controllo remoto di impianti di produzione di energia e industriali.
Completano la dotazione due porte canbus, una porta RS485 e una porta RS422 per l’acquisizione dati dal campo.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Dimensioni: 150x167x58 mm
Alimentazione: 12-24 Vdc ± 10% (ridondata)
Potenza assorbita: 10 VA max
Temperatura e umidità di esercizio: -20°C ÷ +50°C / 10% - 90%
Protezione: IP20
Comunicazione: 2 x Ethernet RJ45 10/100/1000 Mbps 1 x Ethernet RJ45 10/100 Mbps
Porte seriali: 1 x RS485 - 1 x RS422
Protocolli supportati: IEC 61850, IEC60870-101, IEC60870-104, Modbus RTU, Modbus TCP, CanOpen, DNP3, OPCUA
CERTIFICAZIONI
Cyber Security: Isa Secure SDLA IEC62443-4-1, Isa Secure CSA IEC62443-4-2
Componente crittografico: FIPS140-2 livello 3
Protocolli: IEC 61850 UCA User Group, IEC 62351-3
Marchiatura CE
l questo video viene descritta la struttura e i componenti del quadro CCI all’interno del quale sono integrati componenti avanzati come l’RTU (HSC), l’analizzatore di rete, moduli di comunicazione in fibra ottica e switch di rete, che permettono l’interfacciamento diretto con il DSO e con i dispositivi di impianto.
Il sistema è inoltre dotato di moduli input/output per l’acquisizione di segnali digitali, ingressi per misure elettriche (TA e tensioni) e interfacce seriali per la comunicazione con dispositivi esterni.
Particolare attenzione è dedicata alla continuità operativa, grazie alla presenza di un sistema di alimentazione con UPS e batteria tampone, che garantisce il funzionamento anche in caso di interruzioni di rete.
Il quadro viene fornito completo di accessori per l’installazione e la connessione, inclusi cavi, modulo GPS e documentazione tecnica, rendendolo una soluzione pronta all’uso per applicazioni in ambito energetico avanzato.
Il software del Controllore Centrale di Impianto (CCI) costituisce il cuore logico e funzionale del sistema di supervisione, controllo e gestione di impianti di generazione distribuita, in particolare impianti fotovoltaici in media tensione, ed è progettato per garantire piena conformità normativa, affidabilità operativa e integrazione avanzata con il sistema elettrico.
Il software è sviluppato in conformità alle prescrizioni della CEI 0-16:2021, inclusi:
Allegato O V1:2020 – Funzioni di regolazione e controllo della potenza
Allegato T V2:2021 – Interfaccia e scambio dati con il Distributore (DSO)
Garantisce lo scambio dati standardizzato tramite protocollo IEC 61850, consentendo una comunicazione nativa, sicura e interoperabile con i sistemi di telecontrollo del DSO e con eventuali sistemi SCADA di livello superiore.
Il software fornisce un sistema completo di monitoraggio in tempo reale e registrazione storica dei dati, tra cui:
Potenza attiva e reattiva
Frequenza di rete
Tensioni concatenate e di fase
Stato dei dispositivi (inverter, interruttori, contatori, dispositivi di campo)
Fattore di potenza e flussi energetici
I dati sono visualizzati tramite cruscotti grafici intuitivi, con trend temporali, indicatori di stato e misure aggregate, e vengono archiviati per:
Analisi storiche
Verifica delle prestazioni
Audit normativi e ispettivi
Supporto alla diagnostica e manutenzione
Il software implementa tutte le logiche di controllo richieste dalla normativa CEI 0-16, operando come unico punto di coordinamento dell’impianto:
Regolazione della potenza attiva (P)
Limitazione P
Setpoint manuali e automatici
Comandi da DSO
Regolazione della potenza reattiva (Q)
Controllo Q fisso
Regolazione Q(V)
Regolazione del cosφ
Gestione priorità e aggregazione dei generatori
Coordinamento automatico dei setpoint verso i singoli inverter
Il CCI opera come aggregatore logico dei generatori, garantendo una risposta coerente e conforme dell’intero impianto ai comandi esterni o alle logiche interne.
Attraverso un’interfaccia centralizzata, il software consente:
Visualizzazione e gestione dei dispositivi di campo (inverter, contatori, interruttori, DG/DI)
Supervisione dello stato di comunicazione
Segnalazione di anomalie, allarmi ed eventi
Accesso ai parametri operativi dei singoli generatori
La struttura modulare permette di adattarsi a impianti di diversa taglia e complessità, mantenendo scalabilità e robustezza.
Il software include:
Gestione eventi e allarmi con tracciabilità temporale
Registrazione degli stati di comando e risposta dei dispositivi
Funzioni di simulazione per la verifica del comportamento dell’impianto in scenari controllati (test funzionali, pre-collaudi, FAT/SAT)
Il CCI è progettato per abilitare l’impianto alla partecipazione ai mercati dei servizi di dispacciamento, grazie a:
Controllo preciso e rapido dei profili di potenza
Aggregazione delle risorse
Tracciabilità delle azioni di regolazione
Integrazione con sistemi esterni di ottimizzazione e mercato
Il software è ottimizzato per funzionare a bordo del CCI, garantendo:
Continuità operativa anche in assenza di connettività esterna
Elevata affidabilità e determinismo nelle logiche di controllo
Sicurezza nell’accesso e nella gestione dei comandi
La delibera 564/2025/R/EEL del 23/12/2025 in aggiornamento alla delibera 385/2025/R/EEL del 05/08/2025, apporta le seguenti modifiche riguardanti gli:
Impianti fotovoltaici ed eolici con potenza 100 kW ≤ P < 500 kW e allacciati in MT
Impianti fotovoltaici ed eolici con potenza 500 kW ≤ P < 1 MW e allacciati in MT
Impianti con potenza P ≥ 1 MW e allacciati in MT
Per impianti fotovoltaici ed eolici con potenza 100 kW ≤ P < 500 kW
Vengono definiti:
ESISTENTI: Se la richiesta di connessione è stata presentata prima del 31/10/2025
NUOVI: Se la richiesta di connessione è stata presentata dopo il 31/10/2025
Per gli impianti ESISTENTI è prevista l'installazione obbligatoria del CCI semplificato e PF2 entro la data ultima del 31/03/2028 o entro la data di entrata in esercizio se successiva, pena la qualifica di INADEMPIENTE e la conseguente sospensione delle partite economiche con il GSE
I benefici economici per tali impianti definiti ESISTENTI sono così erogati
7.500,00 euro con installazione obbligatoria del CCI semplificato e PF2 entro il 31/01/2027
6.000,00 euro con installazione obbligatoria del CCI semplificato e PF2 tra il 01/02/2027 e il 31/03/2027
3.000,00 euro con installazione obbligatoria del CCI semplificato e PF2 tra il 01/04/2027 e il 30/06/2027
0,00 euro con installazione obbligatoria del CCI semplificato e PF2 dopo il 30/06/2027
Non sono previsti benefici economici per gli impianti definiti NUOVI ma resta l'obbligo di adeguamento del CCI semplificato con la PF2 entro la data di entrata in esercizio pena l'impossibilità di allacciare l'impianto alla rete elettrica nazionale
Per impianti fotovoltaici ed eolici con potenza 500 kW ≤ P < 1 MW
Vengono definiti:
ESISTENTI: Se la richiesta di connessione è stata presentata prima del 06/08/2025
NUOVI: Se la richiesta di connessione è stata presentata dopo il 06/08/2025
Per gli ESISTENTI è prevista l'installazione obbligatoria del CCI con PF2 entro la data ultima del 31/12/2027 o entro la data di entrata in esercizio se successiva pena la qualifica di INADEMPIENTE e la conseguente sospensione delle partite economiche con il GSE
I benefici economici per tali impianti definiti ESISTENTI sono così erogati
10.000,00 euro con installazione obbligatoria del CCI e PF2 entro il 31/12/2026
8.000,00 euro con installazione obbligatoria del CCI e PF2 tra il 01/01/2027 e il 28/02/2027
4.000,00 euro con installazione obbligatoria del CCI e PF2 tra il 01/03/2027 e il 31/05/2027
0,00 euro con installazione obbligatoria del CCI e PF2 dopo il 31/05/2027
Non sono previsti benefici economici per gli impianti definiti NUOVI ma resta l'obbligo di adeguamento del CCI con la PF2 entro la data di entrata in esercizio pena l'impossibilità di allacciare l'impianto alla rete elettrica nazionale
Per impianti con potenza P ≥ 1 MW
Vengono definiti:
ESISTENTI: Se la richiesta di connessione è stata presentata prima del 06/08/2025
NUOVI: Se la richiesta di connessione è stata presentata dopo il 06/08/2025
Per gli ESISTENTI è prevista l'installazione obbligatoria del CCI e PF2 entro la data ultima del 31/12/2026 o entro la data di entrata in esercizio se successiva pena la qualifica di INADEMPIENTE e la conseguente sospensione delle partite economiche con il GSE
Per i NUOVI resta l'obbligo di adeguamento del CCI con la PF2 entro la data di entrata in esercizio pena l'impossibilità di allacciare l'impianto alla rete elettrica nazionale
Non sono previsti benefici economici ne per gli impianti ESISTENTI ne per i NUOVI
Le imprese distributrici, dal canto loro, dovranno rendere operative le nuove infrastrutture di comunicazione
✅ Made in Italy: hardware e software progettati e prodotti internamente in Italia;
✅ Conforme CEI 0-16 e agli Allegati O e T e alla delibera 385/2025/R/EEL
✅ Cybersecurity by design (certificazioni IEC 62443, FIPS 140-2);
✅ Flessibilità: adattabile a impianti nuovi o esistenti, con possibilità di TA/TV dedicati;
✅ Velocità: attivabile da subito, per rispettare le scadenze e accedere ai contributi economici
✅ Formazione: preparazione tecnica per installazioni del CCI (Academy CCI)
✅ Installazione: Supporto all'installazione del CCI con personale certificato
✅ Commissiong: supporto remoto o in campo per messa in servizio e fine tuning del software
✅ Help Desk: Supporto clienti con ticket system e contatto diretto con il nostro ufficio tecnico
✅ Gestione pratiche: ti supportiamo nella gestione dei benefici fiscali previsti dalla direttiva [7.500 € (100-500 kW), 10.000 € (500-1.000 kW)]
E' importante ricordare che, i produttori sia esistenti che nuovi, dovranno richiedere a e-distribuzione all’indirizzo PEC produttori@pec.e-distribuzione.it la specifica tecnica “Allegato Delibera 540 e 385 (Fac-Simile)” contenente le prescrizioni tecniche al Service Access Point della rete di comunicazione messa a disposizione da e-distribuzione a cui il CCI dovrà convogliare le informazioni previste ai fini del rispetto della Delibera 385/25/R/eel, prima di procedere all'adeguamento!
A seguito dell’adeguamento dell’impianto, dovranno inviare una seconda PEC all’indirizzo produttori@pec.e-distribuzione.it che dovrà essere così composta
OGGETTO DELLA PEC: “Avvenuto adeguamento ai sensi della Delibera ARERA 385/2025 POD IT001EXXXXXXX”
ALLEGATI ALLA PEC: La PEC dovrà contenere i seguenti allegati:
Dichiarazione di avvenuto adeguamento e allegato “Informazioni relative alle caratteristiche dell’Impianto”, il cui format è scaricabile qui;
Una dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/00, redatta da un tecnico abilitato non dipendente del produttore stesso, in cui si attesta che l’impianto è stato adeguato alle prescrizioni del Codice di Rete di Terna e della Norma CEI 0-16 in materia di osservabilità e/o controllabilità (Allegati O e T). Lo schema tipo di dichiarazione di conformità del CCI per impianti esistenti è scaricabile qui ;
Copia del documento di identità in corso di validità del Tecnico abilitato;
Copia del documento di identità in corso di validità del Legale Rappresentante della società proprietaria dell’impianto;
Nuovo regolamento di esercizio sottoscritto dal Legale Rappresentante. Il testo del nuovo regolamento di esercizio è scaricabile qui . Si avverte che gli allegati del precedente regolamento di esercizio rimangono invariati, e pertanto continuano ad essere validi. Occorre invece compilare il nuovo Allegato 11, posto in fondo al Regolamento di Esercizio aggiornato;
Certificato CA (Certification Authority) del Controllore Centrale d’Impianto (CCI) - il Certificato deve essere un file di testo in formato. pem.
I titolari di impianti di produzione nuovi dovranno installare i dispositivi CCI entro la data di entrata in esercizio e seguito dell’adeguamento dell’impianto, dovranno inviare una seconda PEC all’indirizzo produttori@pec.e-distribuzione.it che dovrà essere così composta
OGGETTO DELLA PEC: “Avvenuto adeguamento ai sensi della Delibera ARERA 385/2025 POD IT001EXXXXXXX”
ALLEGATI ALLA PEC: La PEC dovrà contenere i seguenti allegati:
Dichiarazione di avvenuta installazione dei dispositivi e Allegato “Informazioni relative alle caratteristiche dell’Impianto”, il cui format è scaricabile qui;
Dichiarazione di conformità del CCI per impianti nuovi (rilasciata dal costruttore) è scaricabile qui;
Copia del documento di identità in corso di validità del Legale Rappresentante;
Copia del documento di identità in corso di validità del Costruttore del CCI;
Certificato CA (Certification Authority) del Controllore Centrale d’Impianto (CCI) - il Certificato deve essere un file di testo in formato .pem.
Se sei interessato a ricevere una quotazione dettagliata per la fornitura del nuovo CCI su impianti in MT dai 100 kWp a salire, ti chiediamo di compilare la CHECK-LIST disponibile dal LINK di cui sotto e di inviarla a info@higecoenergy.it o al tuo account commerciale di riferimento
In questo contenuto viene illustrato come utilizzare una check-list strutturata per raccogliere tutte le informazioni essenziali, dalla documentazione tecnica fino ai dati rilevati direttamente in campo.
Vengono approfonditi aspetti chiave come la configurazione del CCI, le connessioni elettriche, le misure di tensione e corrente e la gestione degli inverter.
L’obiettivo è fornire un metodo chiaro, pratico e replicabile per evitare errori, ottimizzare i tempi di installazione e migliorare la qualità del progetto. Uno strumento indispensabile per tecnici e professionisti del settore energetico.
La RIGEDI (Riduzione della Generazione Distribuita) è una procedura di sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) definita da Terna spa che prevede il distacco di impianti eolici e fotovoltaici di grande taglia (≥ 100 kW) per evitare problemi di stabilità della rete dovuti a un eccesso di produzione di energia elettrica da fonti distribuite. Questa procedura è prevista dall'Allegato A.72 del Codice di Rete di Terna ed è attivata in condizioni di emergenza per garantire il corretto funzionamento del SEN
La funzione PF2 – Limitazione della Potenza Attiva è la funzione che consente al Distributore (DSO) o al Gestore di Rete di inviare un comando all’impianto di produzione (tipicamente inverter fotovoltaici ed eolici per la recente delibera 385/2025) al fine di limitare l’immissione di potenza attiva in rete in tempo reale, secondo un valore massimo prefissato.
Sospensione degli incentivi e dei pagamenti GSE: Non riceverai più gli incentivi economici e i pagamenti previsti per l'energia immessa in rete dal GSE.
Sospensione della valorizzazione dell'energia: L'energia prodotta dall’impianto non sarà più valorizzata e i relativi corrispettivi non saranno erogati.
Possibile disconnessione dalla rete: Il mancato adeguamento può portare alla disconnessione dell'impianto dalla rete, rendendolo inutilizzabile.
Assumendo per dato certo che Il CCI è l’interfaccia unica tra l’impianto di produzione e la rete (distributore o Terna), in un impianto “multi-sezione” (con più sezioni di generazione interne allo stesso punto di connessione), il CCI deve essere in grado di:
Coordinare tutte le sezioni di produzione;
Agire come unico interlocutore verso il distributore/TERNA;
Eseguire i comandi in modo sincrono su tutte le sezioni, garantendo che la rete “veda” un impianto unico;
Quindi: un unico CCI in quanto diversamente ogni sezione risponderebbe in modo indipendente e il distributore vedrebbe comportamenti incoerenti. La regola base è un CCI per ogni POD
L’architettura in un impianto multi-sezione deve prevedere:
Punto di connessione unico → verso la rete pubblica c’è un solo punto ufficiale (cabina di consegna)
Sezioni interne → l’impianto è suddiviso in più sezioni di generazione (es. FV 150 kW + FV 200 kW) con i suoi inverter CCI unico → raccoglie i dati da tutte le sezioni, calcola l’assetto complessivo e invia i set-point coordinati (attiva, reattiva, …).
Comunicazioni → il DSO/Terna invia al CCI i comandi (es. limitazione a 70% potenza). Il CCI distribuisce il comando proporzionalmente tra le sezioni riducendo la potenza di tutte le sezioni e mantenendo proporzioni predefinite (es. in base alla potenza nominale o disponibilità)
Aggiungiamo che il CCI deve limitare la potenza (ed in generale eseguire qualsiasi comando riceva) al punto di connessione con la rete.
Lato campo è libero di farlo come ritiene opportuno.
Ad esempio, per limitare la potenza, potrebbe anche accendere un carico, se presente, o caricare una batteria.
La norma, volutamente, non definisce cosa deve succedere dentro l'impianto perché lascia al CCI definire, caso per caso, la logica di controllo opportuna
Per comprendere come ci si deve comportare in caso di impianti multi sezione e multi tecnologia, ricordiamo quanto indicato da ARERA
L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha chiarito che si applica la definizione di "impianto" del TICA, cioè: un gruppo di generatori della stessa tecnologia sotto lo stesso POD.
Per esempio, se sotto un POD sono presenti 3 sezioni, un vecchio fotovoltaico da 100 kW, un cogeneratore da 900 kW, ed un nuovo fotovoltaico da 600 kW, secondo al definizione di TICA ci sono due impianti: un fotovoltaico da 700kW ed un cogeneratore da 900 kW.
Questo impianto rientra nel campo di applicazione della nuova Delibera 385/25, perché è presente un impianto fotovoltaico da 700 kW (quindi nella sezione tra 500 e 1 MW)
Sempre in questo esempio, il CCI che dovrà essere installato per la Delibera 385/25 non sarà tenuto ne a monitorare, ne a limitare, il cogeneratore perché fuori dal campo di applicazione sia della 385/25 che della 541/21 ma solo la parte relativa al fotovoltaico quale somma delle due sezioni da 600 kW e 100 kW
Impianto avente potenza ≥ 1 MW si definisce ESISTENTE se è stato allacciato alla rete prima del 28/02/2026 ed ha presentato la richiesta di connessione prima del 06/08/2025
Impianto avente potenza 500 kW e < 1 MW si definisce ESISTENTE se è stato allacciato alla rete prima del 28/02/2027 ed ha presentato la richiesta di connessione prima del 06/08/2025
Impianto avente potenza ≥ 100 kW e < 500 kW si definisce ESISTENTE se è stato allacciato alla rete prima del 31/03/2027 ed ha presentato la richiesta di connessione prima del 31/10/2025
In tutti gli altri casi l'impianto si definisce NUOVO
ATTENZIONE: Il bonus è previsto solo per impianti ESISTENTI e non quelli NUOVI