Barbara Colzi
Progetti UE in Algeria
UNHCR
DELEGAZIONE UNIONE EUROPEA ALGERI
Ciao ragazzi, come state?
Vi voglio raccontare un’esperienza interessante che abbiamo vissuto quest’anno.
Giovedì 10 gennaio 2019 la nostra scuola ha organizzato un incontro con Barbara Colzi, membro dell’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ad Algeri.
Quest'istituzione si occupa dei rifugiati, cioè di coloro che lasciano il loro paese per diversi motivi: la guerra, la carestia etc...Persone, quindi, che scappano nel tentativo di salvare la loro vita.
L'UNHCR accoglie i rifugiati e li tutela, ma prima di tutto si accerta che il motivo per cui sono fuggiti dal loro paese di origine rientri in quelli previsti dalla categoria di “rifugiato”. Poi aiutano queste persone dando loro una carta, una specie di documento di identità che permetta loro di ripartire con la propria vita e integrarsi nei paesi di accoglienza.
È stato interessante soprattutto ascoltare la spiegazione sulle procedure necessarie per essere riconosciuto come “rifugiato”. Mai prima d’ora avrei potuto immaginare quanto siano complesse.
Il momento, però, che ha attirato di più la mia attenzione è stato quando Barbara ci ha mostrato un video su un uomo originario della Repubblica Democratica del Congo, salvato e assistito in America dell’UNHCR.
Adesso è un insegnante di una scuola elementare, sta ricostruendo una nuova vita completamente diversa da quella avuta in Africa caratterizzata da povertà e pericoli.
La protezione data ai rifugiati viene concessa dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) grazie a un mandato.
Abbiamo ripreso questo argomento in modo più approfondito durante una visita presso l’ambasciata dell’Unione Europea (UE).
Qui abbiamo incontrato alcuni diplomatici presenti in Algeria per instaurare delle relazione tra le istituzioni politiche dei propri paesi e quelle algerine.
Siamo stati accolti e condotti nella sala delle conferenze dove di solito si radunano i rappresentanti diplomatici dei diversi stati europei. La nostra esperienza è iniziata incontrando l’ambasciatore polacco John O’Rouke che avevamo già conosciuto durante la festa dell’11 novembre presso il liceo Alexandre Dumas quando abbiamo ricordato i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale.
Ci ha fatto un’introduzione in francese sul ruolo dell’UE e dopo ha lasciato la parola al suo collega Luciano Colucci.
Il dibattito è proseguito con il signor Luciano che ha fatto un discorso dettagliato sul ruolo dell’UE in Europa ma anche al di fuori.
Questa esperienza è servita molto a noi ragazzi del liceo perché abbiamo potuto approfondire degli argomenti che stiamo affrontando a scuola.
Dal discorso sulle istituzioni europee siamo passati a quello sulle cooperazioni europee in Algeria.
Di questo si occupa la signora Serena Vitale che ci ha illustrato alcuni progetti concreti di cooperazione in Algeria, ad esempio legati alle attività agricole e artigianali, che spesso coinvolgono le donne.
In seguito la signora Serena ci ha dovuto lasciare ed è tornato a parlarci il signor Luciano.
A un certo punto sono intervenuta per chiedere come l’UE tratti la questione dei migranti e ho fatto riferimento all’UNHCR. Mi ha colpito molto quando il signor Luciano ci ha detto che tutti in fondo possiamo essere dei migranti, a prescindere dal motivo che ci spinge, e che tutti abbiamo diritto a sportarci.
Ci ha inoltre spiegato che si emigra per diversi motivi, che i fenomeni migratori non riguardano solo i giorni nostri, ma avvenivano già nell’ antichità.
L’Unione Europea e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati lavorano in questo campo a livello mondiale aiutando paesi e persone europei oppure no.
Ammiro il loro lavoro.
Djenifer Giannotti, prima liceo
Serena Vitale, responsabile dei progetti di Cooperazione
Luciano Colucci nel team della delegazione UE
Visita presso l’ambasciata dell’Unione Europea
Con l'ambasciatore UE John O'Rouke