"In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. [...]»" (Lc 10, 17-24)
Per ogni figura viene riportata la data del giorno della loro nascita in Cielo.
Suor Antonia d'Astonaco
1750 c.a.
Una pratica di devozione raccomandabile ai fedeli cattolici in onore del glorioso arcangelo è la recita della corona Angelica, detta il Rosario di San Michele. Questa devozione, approvata dalla Chiesa fin dal 1851 fu consegnata a Suor Antonia d'Astonaco (suora carmelitana portoghese) dallo stesso Arcangelo.
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Jean Thierry di Gesù Bambino e della Passione 05/01/2006
Fin dalla prima infanzia manifestò il desiderio di diventare sacerdote; infatti, per lui, il sacerdote missionario che incontra “è Gesù” per cui solo diventando sacerdote avrà anch’egli la possibilità di “diventare Gesù”.
Nel momento in cui si prepara alla partenza per il noviziato in Burkina Faso compare sul ginocchio destro un ascesso, da subito diagnosticato come un tumore maligno ma non smette mai di donare gioia.
Guido di Fontgalland
24/01/1925
Nel gennaio del 1917, durante un pellegrinaggio con la madre, visitò la tomba di Santa Teresina a Lisieux. Dopo la prima Comunione, diceva: "Quando vuoi fare la Comunione, devi pensarci la sera prima e prepararti, 'gettando fiori a Gesù Bambino', come direbbe suor Teresa; offrendo piccoli sacrifici per amore di Lui”. Insisteva sul fatto che nessuno dovrebbe essere lasciato senza questo Alimento Vivo che è Dio stesso.
Suor Lúcia dos Santos
13/02/2005
La Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere le grazie durante l'anno. E continuò:
"Sacrificatevi per i peccatori, e dite molte volte, specialmente ogni volta che fate qualche sacrificio: O Gesù, è per amor Vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria. [...]"
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Anne-Madeleine Remuzat
15/02/1730
Il giorno 17 ottobre 1713, nel giorno dell'anniversario della morte di Santa Margherita Maria Alacoque, fu protagonista di una rivelazione straordinaria di Gesù che le diede la missione di lavorare per la gloria del suo Sacro Cuore: diffondere la devozione allo Scudo del Sacro Cuore inziata con Santa Margherita Maria Alacoque.
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Don Divo Barsotti
15/02/2006
Spirito vivace, inquieto, era preso dal problema di Dio più di qualsiasi altra cosa. A quattordici anni aveva già letto tutti i grandi romanzi russi e i principali classici, aveva composto poesie, per il suo insaziabile bisogno di sapere e conoscere le profondità di Dio e dell’uomo. Fu uno dei primi, infatti, a studiare e far conoscere in Italia santi del monachesimo russo ed orientale quali san Sergio di Radonez. Costituì la "Comunità dei figli di Dio" di carattere contemplativo sullo stile del monachesimo russo, sobrio e penitente, vicino al mondo e alle problematiche della gente.
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Luisa Piccarreta 04/03/1947
Le disse Gesù: “Ogni qualvolta ti parlo del mio Volere e tu acquisti nuove cognizioni e conoscenze, tanto più valore ha il tuo atto nel mio Volere e più immense ricchezze tu acquisti. [...] Sicché quanto più conoscerai della mia Volontà, tanto più il tuo atto acquisterà il suo valore. Oh, se sapessi quali mari di grazie io apro tra te e me ogniqualvolta ti parlo degli effetti del mio Volere, tu ne morresti di gioia e faresti festa come se avessi acquistato nuovi regni da dominare!”
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Clarita Segura
07/03/1995
Desiderava studiare, sposarsi e formare una famiglia cattolica. In lei convivevano un'intensa umanità ed una forte vita interiore che subito colpiva chi la incontrava.
Partecipava alla Santa Messa anche in settimana e non mancava di fare visite a Gesù presente nel Tabernacolo. Nutriva un grande amore per la Vergine Maria, che trattava come una madre e che amava visitare nei suoi pellegrinaggi.
Nel febbraio 1995 iniziò a sentirsi male a causa di un batterio penetrato nel suo cuore. Ha vissuto con grande pace interiore il breve tempo della malattia ed è morta dopo 15 giorni, all’età di 16 anni.
Chiara Lubich
14/03/2008
Poco più che ventenne, insegnò alle scuole elementari ed iniziò gli studi di filosofia all'Università di Venezia, spinta da un'appassionata ricerca della Verità. Durante la seconda guerra mondiale, sul crollo di ogni cosa, comprese che solo Dio resta: Dio che è Amore.
Piano piano iniziò a fondare un movimento di rinnovamento spirituale e sociale che, poi, divenne il "Movimento dei Focolari".
Akash Bashir
15/03/2015
Era in servizio al cancello d’ingresso della chiesa il 15 marzo 2015, quando notò un uomo che voleva entrare con una cintura esplosiva sul corpo. Akash abbracciò l’uomo, bloccandolo e tenendolo fermo al cancello d’ingresso, facendo sì che il piano del terrorista (quello di fare strage all’interno della chiesa) fallisse. L’attentatore allora si fece esplodere e il giovane Akash Bashir morì con lui.
Suor Maria Marta Chambon
21/03/1907
Aveva appena 9 anni quando, un venerdì santo, condotta dalla zia all'adorazione della Croce, Gesù si offerse ai suoi sguardi come sul calvario: lacerato e insanguinato. "Oh, in che stato era!" disse lei più tardi.
Nel 1866 la giovane suora cominciò ad avere frequenti visioni di Gesù, della Santa Vergine, della anime del Purgatorio e degli Spiriti celesti. Gesù Crocifisso le offriva quasi ogni giorno le sue divine Piaghe da contemplare e le consegnò la coroncina alle sante piaghe.
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Cecilia Cremonesi
30/03/1965
Da giovane si dedicò alle opere parrocchiali, poi, nell’aprile del 1945 si trasferì a Crema. Dopo poco si ammalò. Dal 1952 iniziò il suo calvario: accettò la croce dalle mani del Signore scoprendo il valore salvifico della sofferenza accettata con fede e offerta con amore, nel silenzio, per il bene delle anime. Durante il pellegrinaggio a Lourdes del 1960 alla Madonna chiese il dono della perfezione: così facendo, offrì se stessa per la salvezza degli uomini e, in particolare, per la santificazione dei sacerdoti.
Luigina Sinapi
17/04/1978
Bambina di pochi anni, diceva di giocare spesso con Gesù Bambino, a nascondino, a rincorrersi... Trovandosi qualcuno in pericolo, chiamava gli angeli e questi venivano all’istante in soccorso.
16enne entra tra le Figlie di S. Paolo per consacrarsi a Dio ma a causa della sua salute delicata, quello non è il suo posto. La notte di Natale, il suo direttore spirituale, il beato don Giaccardo, le domanda: “Per amore di Gesù, vuoi offrirti vittima per la salvezza delle anime?”
Il 12 aprile 1937 la sua vita si intrecciò con quella di Bruno Cornacchiola.
Padre José Torres Padilla
23/04/1878
Grande devoto di Gesù Sacramentato, a Siviglia acquisì fama di santità e fu popolarmente chiamato il "Santero", perché fu direttore spirituale e confessore di diverse monache quali suor Bárbara de Santo Domingo (mistica) e e suor Ángela de la Cruz.
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Padre Bernardino da Portogruaro
07/05/1895
Nel 1869 Papa Pio IX lo nominò Ministro Generale di tutto l’Ordine dei Frati Minori. Continuò con impegno il suo lavoro per 21 anni, in un periodo storico complesso perché occorreva ricostruire la Famiglia francescana dispersa da decenni di persecuzioni e oppressioni governative in Italia e in varie parti del mondo. Diede nuovo impulso alle Missioni estere e a molti Istituti di Clarisse e Terziarie regolari.
Padre Matteo Crawley
04/05/1960
Scrisse la pratica della "Intronizzazione del Sacro Cuore di Gesù nelle famiglie". Era il 1917 ed era in pellegrinaggio a ParayleMonial per chiedere a Dio la grazia di morire santamente. La pratica consiste nel mettere nel trono della casa il Sacro Cuore di Gesù ed è necessaria una preparazione oltre che la presenza di un sacerdote.
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Matteo Ricci
11/05/1610
Missionario gesuita, predicò il Vangelo specialmente in Cina nel XVII° secolo
"Quando tutto procede tranquillamente e non ci sono contrarietà, è difficile distinguere i veri dai falsi amici; ma, quando le avversità sopraggiungono, si dimostra l'amicizia. Infatti, nel momento dell'urgenza i veri amici si avvicinano sempre più, mentre i falsi si allontanano sempre più"
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Madre Maria Luísa Zancajo
05/06/1954
Fondatrice delle Missionarie della Carità e della Provvidenza, la paralisi infantile ad entrambe le gambe, da cui non guarì mai, gli insegnò la via della Croce.
Ricevette da Dio il dono e il carisma di essere vittima dell'amore: anima mistica, contemplava l'Amore Misericordioso. Vicino alla Passione di Cristo, anima eucaristica e riparatrice, raggiunse l'apice dell'unione con Dio.
Chiara Corbella Petrillo
13/06/2012
"L'amore ti consuma, ma è bello morire consumati proprio come una candela che si spegne solo quando ha raggiunto il suo scopo. Se starai amando veramente te ne accorgerai dal fatto che nulla ti appartiene veramente perché tutto è un dono. Come dice San Francesco il contrario dell'amore è il possesso!"
Suor Marie Saint-Pierre
08/07/1848
Una volta, essendo assorta in orazione, udì la voce del Signore: "Io cerco delle Veroniche le quali astergano ed onorino il mio Divin Volto che ha pochi adoratori. Il mio Nome è dovunque bestemmiato. Persino i fanciulli bestemmiano. La bestemmia è il peccato del demonio. Con essa il peccatore pronuncia da sé la propria condanna. E' una freccia avvelenata che continuamente mi ferisce il Cuore".
Padre Alberto Maria Beretta
10/08/2001
Si laureò in medicina nel 1942; lo stesso anno perse entrambi i genitori e, assieme al fratello Giuseppe, decise di diventare prete. Finita la guerra, partì missionario in Brasile e aiutò il vescovo del luogo a costruire un ospedale.
E' fratello anche di Santa Gianna Beretta Molla.
Antonio Spalatro 27/08/1954
Il 26 novembre 1950 anche per lui si apre la porta sulla vigna del Signore, una parrocchia nascente, un campo ricco di lavoro: la parrocchia del SS. Sacramento. "Vorrei diventare un piccolo Curato D’Ars in miniatura » (Diario 26 maggio 1950). La parrocchia diventa il centro di formazione e di vita di fede per tutti: bambini, giovani, adulti, famiglie, poveri. Egli può realizzare i suoi grandi sogni: l’oratorio e la scuola catechistica.
Maria Teresa del Cuore di Gesù
30/08/1863
(Théodelinde Bourcin-Dubouché) nacque nel 1809 in una famiglia che non viveva alcuna pratica religiosa. Dal 1846 al 1848, nella cattedrale di Notre-Dame, ebbe la visione eucaristica di Gesù Crocefisso e del “cuore di Cristo che la raggiunse attraverso un canale d’oro”. Decise di associarsi ad un gruppo di anime dedite all’adorazione riparatrice, approvato poco dopo dal vescovo. Conobbe in seguito San Pierre-Julien Eymard.
Teresa Neumann
18/09/1962
"Dopo il Natale del 1926 rifiutò definitivamente di nutrirsi. Prendeva solo alcune gocce d’acqua dopo la S. Comunione. Dal settembre 1927 fino alla sua morte, Padre Naber non le porse più neanche quella, sì che per ben 35 anni Teresa ha vissuto senza mangiare né bere. Questo è il digiuno assoluto. La Comunione quotidiana era il suo unico nutrimento".
Fonte: Pag. 19 del volume volume “Teresa Neumann di Konnersreuth” di Johannes Steiner del 1963
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Natuzza Evolo 01/11/2009
Certa che la sua missione fosse quella di confortare il prossimo, favorì la nascita di molte opere di assistenza sociale e di Cenacoli di Preghiera. Fiduciosa nel Cuore Immacolato della Vergine Maria, che venerava come Rifugio delle Anime, s’impegnò a vivere la sofferenza sul modello di Gesù Crocifisso.
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Don Dolindo Ruotolo 19/11/1970
"Il sacerdote è un’ostia vivente offerta in Cristo a Dio Padre per la salvezza dei peccatori. Egli è il polmone dell’umanità, metabolizza la miseria del peccato nell’aria purissima della grazia e della vita eterna. Il sacerdote è un operatore di grazie, un restauratore del vasellame di Dio, la sua opera è il frutto della sua preghiera e attraverso il sacrificio e la preghiera i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i morti risorgono".
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Maria Celina del Bambino Gesù
26/11/1962
A 15 anni sentì la chiamata divina alla vita religiosa contemplativa ma, per l'opposizione del volere familiare, dovette aspettare il compimento dei 18 anni per entrare nel monastero delle Clarisse di Villafranca del Bierzo (Spagna). Maestra per le novizie, Portinaia e Badesse, ricevette da Dio molte grazie e carismi soprannaturali. La sua fu una vita di preghiera e di sacrificio offerta a Dio come vittima per la santificazione dei Sacerdoti.
Maria Anna Josepha di Gesù Lindmayr 06/12/1726
"Fin dalla prima giovinezza fui portata all’amore per le anime del Purgatorio […] In un’ occasione esse mi dissero ch’io dovevo e potevo aiutarle; chiedevano specialmente la S. Messa e la S. Comunione. […] Dio mi ha insegnato ciò di cui le anime hanno bisogno e come si sarebbe potuto aiutarle. Sono venute delle anime con gli occhi rossi di pianto, che mi hanno pregata di far penitenza per loro. Altre mi sono apparse affamate, consumate, con un aspetto indescrivibile; queste mi pregarono di aiutarle con digiuni a pane ed acqua per compensare i peccati fatti in vita, altre mi hanno detto di aiutarle con atti di pazienza e mitezza”.
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Vera Grita
22/12/1923
Il 19 settembre 1967 iniziò l’esperienza mistica. Mentre pregava davanti al Tabernacolo, risentì la “Voce” che già una volta aveva sentito ad Alpicella, otto anni prima e che la invitava a vivere a fondo la gioia e la dignità di figlia di Dio, nella comunione con la Trinità e nell’intimità eucaristica del Tabernacolo. “Il vino e l’acqua siamo noi: io e tu, tu e Io. Siamo una cosa sola […] lasciami lavorare, non pormi ostacoli […] la volontà del Padre mio è questa: che Io rimanga in te, e tu in Me. Insieme porteremo gran frutto”. Fu il primo di 186 messaggi che costituiscono l’Opera dei Tabernacoli Viventi.
Suor Josefa Menéndez 29/12/1923
Dal 1920 al 1923 ebbe intense visioni mistiche trascritte nel libro "Invito all’amore" e "Colui che parla dal fuoco". Ricevette da Gesù la rivelazione di rinnovare nel mondo la devozione al Sacro Cuore. Inoltre, il Signore la richiamò a contemplare la sua presenza viva e reale sulla terra nell'Eucaristia e ribadì il suo desiderio ardente di amare l'uomo. Egli attende nel Tabernacolo ogni persona per colmarla di grazie e consolarla dai suoi affanni. Oltre a questi momenti di intimità con Gesù e con la Madonna, visse situazioni sgradevoli e dolorose, soprattutto quando ebbe la visione dell’Inferno.