LA VOCE
Anche la voce è quindi un vero e proprio strumento musicale che dobbiamo imparare ad usare.
Ma come facciamo a parlare o cantare?
L'aria che entra in bocca passa per un tubo che è nella gola, arriva in due sacchi che sono i polmoni gonfiandoli come dei palloncini, poi torna indietro percorrendo, in senso inverso, la stessa strada. Per parlare o cantare noi facciamo dei suoni usando l'aria che parte dai polmoni e esce dalle labbra.
Per parlare o cantare noi abbiamo a disposizione un vero e proprio strumento musicale:
i polmoni funzionano come i sacchi di una zampogna;
il tubo della gola e l'intera cavità della bocca sono come una tromba;
nel tubo della gola, infine, ci sono delle corde (corde vocali) come quelle della chitarra.
Con lo strumento voce e a seconda del tipo e dell'intensità delle vibrazioni prodotte, ognuno di noi è in grado di far nascere suoni diversi, possiamo parlare o cantare, a bassa voce oppure urlando, possiamo modulare (si dice così) la nostra voce.
Ogni volta che apri la bocca per parlare ai tuoi amici o alle altre persone, quando canticchi il motivo di una canzone che ti piace, quando ti arrabbi e alzi la voce » per farti sentire, non fai altro dunque che modulare dei suoni e senza neppure accorgerti << suoni un vero e proprio strumento musicale.
Respirazione
PERCORSO ILLUSTRATO
ASCENSORE SCALA
Esecuzione: inspirazione lenta, espirazione in 5 tempi. L’esercizio si presta anche all’emissione di vocali.
Immagina una candelina accesa
Fai un bel respiro profondo, e ora soffia piaaano piano sulla fiamma
La fiamma deve tremolare MA NON DEVE SPEGNERSI!
Fai un bel respiro... e soffia piaaano piano.
Fai un bel respiro... e soffia piaaano piano.
Fai un bel respiro... e spegni la candelina!
Aaaaah
Immagina di avere fra le mani una bella tazza di cioccolata
E’ ancora troppo calda, però: prima di berla soffiaci su.
Avvicina la tazza alla bocca, fai un bel respiro e poi soffia piano piano per raffreddare la cioccolata.
Fai un altro bel respiro e soffia piano piano.
Ora puoi bere un piccolo sorso di cioccolata. Fai "mmmmh...!».
Fai un "mmmmh..." bello lungo, più a lungo che puoi.
Di nuovo! Bevi un sorso di cioccolata e fai "mmmmh.....
Ora appoggia la tazza, fai un bel respiro e manda fuori tutta l'aria.
Che buona!
Immagina un bel fiore, proprio davanti a te.
È il fiore più bello del mondo.
Pensa ai suoi mille stupendi colori.
Ora immagina il profumo del fiore.
Fai un bel respiro con il naso e manda fuori tutta l'aria dalla bocca
Fai un altro bel respiro con il naso, e manda fuori di nuovo tutta l'aria dalla bocca.
Fai un altro bel respiro con il naso... e manda fuori tutta l'aria!
Hai presente quando i grandi dicono: «Conta fino a cinque»?
E’ un buon consiglio per sentirsi subito più CALMI.
un bel respiro e conta con il pensiero: ... UNO…DUE…TRE…QUATTRO... CINQUE.
Ora manda fuori tutta l'aria e conta: UNO... DUE... TRE... QUATTRO... CINQUE.
Di nuovo! Fai un bel respiro e conta: UNO... DUE... TRE... QUATTRO…CINQUE.
Ora manda fuori tutta l'aria e conta: UNO. DUE... TRE... QUATTRO... CINQUE.
Quando sei triste o arrabbiato,
ricordati di contare fino a cinque. Vedrai che ti sentirai più calmo e tranquillo.
Fai finta di essere un orso: è arrivato l'inverno e stai andando in letargo.
Quando vanno in letargo, gli orsi respirano piano, anzi, pianissimo, l'aria gli entra e gli esce dal naso
Fai un bel respiro con il naso, e ora manda fuori tutta l'aria.
Fai un altro bel respiro con il naso, e ora manda fuori tutta l'aria.
Si sta benissimo al calduccio della caverna, vero?
Fai un altro bel respiro con il naso,
piano piano, lungo lungo,
e ora manda fuori tutta l'aria
Durante il lungo inverno e con la pancia piena di provviste, l’orso, mentre si gira e si rigira, si fa delle belle e sonore russate e fa tanti sogni strani.
L’AEREO (brrrr)
Sogna di prendere l’aereo e di fare un lungo viaggio(brrrrr)
USO DELLA VOCE PARLATA
Scegli 6 o 7 compagni di gioco e falli disporre in cerchio in piedi con la faccia rivolta al centro. Loro dovranno, tutti insieme e con lo stesso ritmo, pronunciare ripetutamente (per circa dieci secondi) uno dei loro nomi (es. Roberto, Roberto)
Sarai tu, che comandi il gioco, esternamente al cerchio, a suggerire di volta in volta (ogni dieci secondi appunto il posto a le situazione in cui si trova Roberto.
in una stazione affollata…
biblioteca…
montagna (eco)...
sott’acqua…
mentre mangi…
al cinema…
in una stanza grande…
ad un concerto rock…
in chiesa…
I tuoi compagni dovranno dunque chiamare uno di loro, a turno, cercando di modulare la propria voce a seconda del posto e della situazione da te suggeriti.
CONCERTO DI VOCI 1
Si divide la classe in gruppi (all'inizio due poi possono essere di più) e ad ognuno si assegna un suono. Un bambino farà il direttore dell'orchestra di voci e a seconda del gruppo che indicherà, questo dovrà produrre il suono assegnatogli. Possono essere usati: suoni della natura, versi di animali, suoni dell'ambiente, imitazione di strumenti, ecc. ... Per la riuscita di questo gioco occorre molta attenzione
LE ZANZARE