La parola

agli studenti

  • “Ci sono doti nascoste in noi stessi che, mettendoci a confronto con qualcosa di visto, o letto, possono guidarci verso la strada giusta. A scuola stiamo avendo, con il progetto lettura, la fortuna di sfruttare il tempo nel modo migliore. Cogliamone il succo per tirare fuori il nostro meglio. Esperienza da ripetere” (Stefano).
  • “Il progetto mi ha appassionato molto a partire dal fatto che, inizialmente, ci hanno fatto leggere parti di libri in classe, per capire nuove cose, prenderne spunto, e immaginare il film, prima di vederlo” (Dimitri).
  • “Chi non legge vive una sola vita, la propria; chi legge ha l'opportunità di vivere più vite” (citazione riportata da Monia).
  • “Imparare a conoscere attraverso rappresentazioni teatrali e il cinema è molto innovativo dal punto di vista scolastico, perché così, secondo me, si riesce maggiormente a catturare l'attenzione di noi studenti. Non per forza l'apprendimento deve avvenire nella maniera classica, ossia quella dei libri, anche perché esistono già, soprattutto in Europa più che da noi, molti istituti che utilizzano, come strumenti, tecnologie diverse. (…) Concludo dicendo che questo nostro progetto lettura porterà solamente beneficio sia dal punto di vista scolastico, perché ci porta a stare al passo con i tempi e gli altri paesi, sia dal punto di vista dell'apprendimento, perché stimola noi alunni a seguire con maggiore attenzione” (Leonardo).
  • “Il progetto sul benessere della conoscenza stimola in noi ragazzi maggiore interesse verso la lettura e, in particolare, verso il piacere di leggere ad alta voce, perché così sappiamo meglio che cosa stiamo dicendo e proviamo a emozionare chi ci ascolta. Trovo che quest'attività sia più che interessante: direi, molto utile ed educativa. Ho provato un insieme di emozioni che mi hanno portato a leggere molto più di prima. Mi è sembrato utile anche l’incontro con la professoressa d’inglese e alcuni ragazzi della sua compagnia teatrale che, insieme agli altri professori, ci hanno invogliato a leggere alcuni passaggi di “Novecento”, di Baricco. Ho superato anche un mio tabù: parlare davanti a un pubblico di persone, visto che ho illustrato la trama del film, insieme alla professoressa Sfarra. Grazie a questo, mi sono convinta che, magari, nel prossimo incontro, leggerò un brano del libro proposto” (Francesca).