di Danilo M., 2 G
Paolo Rossi è stato un calciatore italiano che ha rivestito il ruolo di attaccante in diverse squadre e nella Nazionale italiana; poi, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, si è cimentato (molto bene!) con il ruolo di opinionista televisivo per diverse emittenti.
Paolo, per tutti “Pablito”, nasce il 23 settembre 1956 a Prato e inizia a giocare a calcio all’età di nove anni. A sedici già milita nella Juventus, per poi passare ad altre squadre come Milan e Verona. La sua genialità fa sì che venga convocato in Nazionale, con la quale diventa Campione del mondo nei famigerati mondiali del 1982.
Ha il merito, segnando tre goal al Brasile, due alla Polonia e uno alla Germania (finale passata alla storia) di portare gli Azzurri in Spagna. Pablito è il primo giocatore ad aver vinto, nello stesso anno, mondiale, titolo di capocannoniere e Pallone d’Oro.
Viene considerato un attaccante veloce e molto abile, un attaccante “con la grazia del ballerino e la freddezza di un torero”, dotato di ottime intuizioni. Un segreto del mio successo – dichiara in un’intervista – è stato quello di giocare intelligentemente, pensando sempre cosa fare un secondo prima che mi arrivasse il pallone; cercavo sempre di rubare il tempo all’avversario, di sfruttare ogni piccolo errore dei difensori, facendomi trovare nel posto giusto al momento giusto.
Di Paolo Rossi ricordiamo anche un’autobiografia intitolata “Ho fatto piangere il Brasile” e un altro libro, edito nel 2012, “Il mio mitico mondiale”.
Al di là dell’ attiva calcistica, Paolo si è distinto molto anche nell’impegno sociale, aiutando vari progetti Onlus e associazioni per bambini.
Negli ultimi anni della sua vita, insieme ad un suo amico, si dedica all’agricoltura e alla natura, aprendo un agriturismo in provincia di Arezzo, dove ha vissuto con la moglie.
Il grande Paolo ci lascia a 64 anni, la sera del 9 dicembre 2020, dopo aver combattuto con una malattia che lo aveva colpito mesi prima.
È accompagnato, nel suo ultimo viaggio terreno, dai suoi storici compagni ( e amici) di nazionale.
Lo ricordiamo e lo ricorderemo sempre come un grande uomo, dentro e fuori dal campo, mite e pacato nei suoi modi sempre gentili e col sorriso sulle labbra.
Altri due grandi campioni ci hanno lasciati nel 2020: Diego Armando Maradona e K.Bryant
Ritratti fatti da Viola B. e Gabriele D.A., Classe II G