Si sono svolte ad aprile le elezioni per i rappresentanti del plesso Elsa Morante all’interno del Consiglio Studentesco del nostro istituto, il Primo Levi di Marino. La competizione elettorale, se così vogliamo chiamarla, è stata vinta da Ilaria Maria Giorgi, della Quinta B; è stato eletto Vice Rappresentante Giulio Gugliotta, della Quinta A.
Li abbiamo incontrati e intervistati, per conoscere le loro idee e le ragioni che li hanno spinti a cimentarsi in questa esperienza.
Buongiorno Lara e Giulio. Perché avete deciso di candidarvi a rappresentare il nostro plesso al Consiglio degli Studenti?
Lara: Quando sono entrata per la prima volta nei moduli della “nuova” Elsa Morante, ho subito pensato che bisognava lavorare per ricreare quella atmosfera, quella magia che sentivamo nella precedente struttura. La scuola deve essere bella, ospitale, colorata e funzionale. Noi studenti dobbiamo avanzare proposte in tal senso.
Giulio: Sono completamente d’accordo con Lara. Anche io ho deciso di impegnarmi per gli stessi motivi, ai quali ne aggiungo un altro: fare in modo che sia la scuola ad adattarsi agli studenti, ai tempi, alle nuove tecnologie. Una scuola rigida e tradizionale non va bene e qui a Morante possiamo sperimentare, proporre, lavorare insieme per preparare il terreno per gli alunni più piccoli e per quelli che verranno.
Quali sono stati i punti caratterizzanti o che hanno riscosso maggior successo dei vostri programmi elettorali?
Lara: Abbiamo proposto di sostituire i grembiuli con una divisa scolastica e di mettere distributori d’acqua nei moduli. Sono le due proposte che hanno avuto maggior sostegno dai compagni di tutte le classi.
Giulio: Vorremmo aumentare i progetti e le attività che prevedano l’uso del corpo, dalle classiche attività motorie a laboratori didattici in cui il corpo sia strumento come una penna o un libro. Inoltre, vorremmo suggerire di sostituire i piatti di carta della mensa con piatti di alluminio, che sarebbero riutilizzati una volta lavati, così da ridurre lo spreco di carta.
Qual è stato il vostro slogan? Il messaggio breve che ha colpito i compagni?
Lara: “Si, noi possiamo realizzare i nostri sogni. Insieme”. Credo molto in questo messaggio.
Giulio: “La scuola a misura delle nostre esigenze”, perché credo che sia la scuola a doversi adattare a noi e non noi a lei.
Concludendo, alla luce di questa prima esperienza, pensate di continuare in futuro a candidarvi in organi scolastici o anche fuori dall’ambito della scuola?
Lara: Assolutamente si. Andrò alla Primo Levi e intendo continuare a lavorare per il Consiglio o magari nel Consiglio!
Giulio: Grazie a questa esperienza ho scoperto aspetti del mio carattere che non conoscevo, quindi ho intenzione di continuare, ma ancora non so in quali forme.
Benissimo. Grazie per l’intervista e in bocca al lupo per il futuro!
Beatrice S.
Gennaio 2026
Oggi, 27 gennaio 2026, per la ricorrenza della Giornata della Memoria, in classe abbiamo celebrato la giornata ricorrente vedendo il film “Anna Frank e il diario segreto”. Questo film è stato realizzato nel 2021 dal regista Ari Folman in Inghilterra. È un film di genere drammatico che parla della migliore amica di Anna Frank, chiamata “Kitty”, che prende vita dal suo diario. Kitty trascorre avventure nel mondo odierno. Secondo noi, il film è stato emozionante e commovente. Ci è piaciuta molto soprattutto la parte in cui tutti i bambini senza casa hanno trovato un’abitazione per loro. Noi consigliamo la visione del film fino alla fine per la sua profondità emotiva, che ci ha toccato nel profondo del cuore.
B.L., D.C., S.M., R.G. Classe 2D
Anne Frank era una ragazza ebrea di 13 anni, costretta a nascondersi in un alloggio segreto ad Amsterdam. Mentre era nascosta scriveva un diario che raccontava la sua vita nel rifugio e sognava di diventare una scrittrice. L’ultima pagina del suo diario è stata scritta il 1° agosto 1944, quando furono scoperti e arrestati. Nel 1945 Margot, sua sorella, morì, mentre Anne poco dopo.
Ieri, 27 gennaio 2026, era la Giornata della Memoria e l’abbiamo ricordata guardando un film d’animazione del 2021 dal titolo “Anne Frank e il diario segreto” di Ari Folman. È concentrato principalmente su Kitty, il suo diario e amica immaginaria.
Nel film il diario di Anne prende vita. Kitty è confusa e cerca risposte, scoprendo che nella casa di Anne è invisibile agli occhi degli altri, ma quando esce tutti riescono a vederla.
Esplorando la città, denuncia la scomparsa di Anne, non sapendo che fosse morta. Kitty porta con sé il diario e la polizia cerca di arrestarla per averlo rubato; scappando incontra un ragazzo di nome Peter. Lei scopre che quando si allontana dal diario scompare.
Kitty compra dei vestiti nuovi, adatti ai giorni d’oggi, pagandoli con dei gioielli. Cercando Anne va nella biblioteca della scuola; la bibliotecaria le disse che era morta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nel 1945, insieme alla madre e alla sorella, a parte il padre Otto.
Poi andò al teatro di Anne Frank, dove vide uno spettacolo dedicato al compleanno di Anne. Avevano inventato alcune battute e lei si arrabbiò, li corresse facendosi scoprire dalla polizia; anche se riesce a scappare, andò da Peter che l’accompagnò al cimitero del campo per verificare la morte di Anne.
Quando tornarono a casa videro la polizia che stava cacciando le famiglie rifugiate; trovarono un modo per fermarli e offrire una casa alle famiglie in cambio del diario, che venne rimesso a posto, e Kitty man mano iniziò a scomparire.
Questo film ci ha colpito molto perché troviamo ingiusto che Anne abbia vissuto nascosta per anni, non potendo andare a scuola e realizzare i suoi sogni. Ci ha insegnato a essere gentili e rispettosi.
S.C., F.C., N.Z., F.L., V.I. Classe 2D
Riflessioni e contributi dei nostri alunni e delle nostre alunne sul contrasto alla mafia
Disegno di Elena, 3 C
Il libro dedicato a Paolo Borsellino è un'opera che, oltre a raccontare la vita di uno dei magistrati più simbolici della lotta alla mafia, offre un'analisi profonda della sua figura, dei suoi ideali e delle sue battaglie contro un sistema di corruzione e violenza che ha segnato profondamente la storia d'Italia. Paolo Borsellino, insieme al collega Giovanni Falcone, ha rappresentato il volto più coraggioso della giustizia, opponendosi con determinazione alla criminalità organizzata. Il libro mette in luce il suo impegno instancabile e il suo profondo attaccamento alla legalità, valori che lo hanno guidato fino al tragico 19 luglio 1992, quando la sua vita venne spezzata in un attentato mafioso. L'autore, attraverso un racconto vivido e dettagliato, riesce a ricostruire non solo gli eventi che hanno segnato la carriera di Borsellino, ma anche i momenti più intimi della sua vita privata. Viene descritta la sua personalità, il suo modo di affrontare la solitudine e le difficoltà del suo lavoro, ma anche la sua passione per la famiglia. La narrazione è emotivamente coinvolgente e non si limita solo a mettere in luce la figura del magistrato. Anzi, il libro ci fa riflettere pure sul fatto che, nonostante i sacrifici di uomini come Borsellino, la mafia e la corruzione continuano a influenzare la società. La sua morte, infatti, è stata un grave colpo, ma ha altresì mostrato quanto sia importante continuare a lottare per la verità e la giustizia. In conclusione, questo libro è un omaggio necessario a Paolo Borsellino, ma anche un invito a non dimenticare il sacrificio che ha fatto per la nostra società. È un'opera che ci ricorda che la giustizia non è mai scontata e che ognuno di noi deve fare la propria parte per difenderla.
Laura, 2 E
Questo parla della vita di uno delle persone più importanti che abbia combattuto contro la mafia, cioè Paolo Borsellino.
A me questo libro ha colpito molto perché l'ha fatto con coraggio e soprattutto perché se oggi non siamo schiavi della mafia è grazie a lui e Falcone.
Da rileggere.
Marco 2 E
Sommario
Riflessioni sul cCombattiamo il cyberbullismo yberbullismo e sull'uso responsabile della rete
Novembre 2022
La violenza sulle donne è una cosa che non va nemmeno pensata e fatta.
Ogni donna va rispettata e non va maltrattata.
La donna è sempre un essere umano e non va picchiata.
Qualsiasi atto di violenza di genere che ha come risultato o che è probabile che venga da danni e sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese minacce di tali atti coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia privata che quella pubblica.
La violenza contro le donne è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente inuguali dagli uomini e alla descriminazione da parte degli uomini e costituisce un ostacolo al pieno progresso delle donne.
Esiste la violenza sulle donne fin dai tempi antichi era considerata inferiore all'uomo.
La donna è uscita dalla costola dell'uomo. Non doveva essere calpestata sulla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un pò più in basso del braccio per essere protetta, dal lato del cuore per essere amata.
Idee e riflessioni di un adulto: la prof di ita:" è una questione di educare i bambini maschi fin da piccoli nel portare rispetto alle donne
Novembre 2022
Le parole gentili...
Novembre 2022
Novembre 2022