Il percorso multidisciplinare è indirizzato ad un gruppo di studenti al fine di approfondire come funziona un impianto di acquacoltura, presente nel nostro istituto.
L’acquaponica – o acquacoltura – è il risultato di una vera e propria combinazione e fusione tra un sistema di coltivazione idroponico – che prevede di coltivare le piante fuori dal suolo, con l’impiego di soluzioni nutritive – e la riproduzione di un ecosistema naturale in cui i pesci e dei batteri – svolgendo le loro normali funzioni e il loro lavoro quotidiano – producono del fertilizzante perfetto per la coltivazione delle piante. Il sistema acquaponico permette, quindi, di coltivare le piante senza l’impiego del tradizionale terriccio e di nutrirle grazie a ciò che i pesci producono naturalmente.
Questo sistema crea di fatto un circolo perfetto di recupero e riutilizzo dei rifiuti. L’acquaponica, infatti, rappresenta l’anello di congiunzione tra acqua, vita acquatica, nutrienti e piante: è un sistema antichissimo e - allo stesso tempo innovativo - ed estremamente vantaggioso, perché mette insieme il meglio di tutte le tecniche di coltivazione. Inoltre, evita gli sprechi, perché recupera e ricicla continuamente le acque e le sostanze nutritive, creando un vero e proprio ecosistema naturale; un vero e proprio punto di svolta per il mondo della coltivazione. L'acquaponica utilizza le piante, i batteri presenti in natura e il substrato in cui crescono per pulire e purificare l'acqua, dopodiché tutto torna alla vasca dei pesci.