Il vaso battesimale, situato al centro del battistero, è inserito in uno scavo ottagonale a cui si discende per una doppia gradinata che ripete il partito originario della vasca ad immersione. San Carlo, quando visitò questo edificio nel 1570, trovò, ad uso di battistero, una piscina ed una vasca mobile. La piscina […] era inutilizzata e fungeva da sacrario; in essa erano infatti conservati i vasi per gli olii sacri ed il sale. Accanto a questa, era collocata una vasca mobile […]. La piscina, adatta al battesimo per immersione, viene descritta come un recipiente amplissimum latericijs structum, ciò significa che esternamente era sopraelevato ed internamente era incassato, cioè sotto la quota del pavimento ed il fondo raggiungibile da due o più rampe di gradini. San Carlo ordinò poi la sostituzione della vasca mobile usata per il battesimo ad effusione, probabilmente non giudicata congrua, con un’altra di marmo nuovamente eseguita. Ma circa due secoli dopo, il cardinale Pozobonelli ne ordinava la sostituzione.