Non si conosce l’anno di fondazione di questa chiesa, ma la presenza degli agostiniani a Caltavuturo è segnalata da un certo “fratri Cristofaru de Paganello” già nel 1433.
Non è chiaro se la fondazione del convento abbia dato avvio alla formazione del quartiere limitrofo oppure se il convento sia sorto alla periferia di un piccolo casale già esistente.
Di fatto, ben presto, i cittadini di Caltavuturo si legarono a questo ordine religioso ed in modo speciale al culto della Madonna del Soccorso, introdotto, come in altri paesi della Sicilia, proprio dagli agostiniani.
Chiesa di San Giovanni Battista o del Collegio
Cronologia delle fasi costruttive
Nel 1400 la chiesa si presentava ad unica navata, vari atti notarili documentano una serie di interventi sulla struttura della chiesa già nei primi decenni del 1600, nel 1627 fu costruita una navata laterale, che consentì ai religiosi l’erezione di nuove cappelle e di nuovi altari, nel 1700 la chiesa venne ampliata con una terza navata ed assunse la forma attuale.
Qualche anno dopo il vescovo decise di chiudere il Convento, ma pare che gli Agostiniani siano stati presenti a Caltavuturo fino al 1759.
Per qualche decennio la chiesa rimase priva della presenza e del servizio di una comunità religiosa, fino a quando non venne aperta a Caltavuturo, nel 1783, la giovane congregazione delle suore della Sacra Famiglia, fondata dal Cardinale Pietro Marcello Corradini.
La decorazione attuale in stucco lucido risale alla prima metà del 1900.
Le principali opere presenti all'interno della chiesa del Collegio sono:
- Opere lignee: la Madonna del Soccorso di un anonimo scultore siciliano e la Madonna del Carmelo, realizzata da Girolamo Bagnasco
- Opere in cartapesta: “Gesù caduto” opera di un autore ignoto
- Opere pittoriche: “Estasi di Sant’Agostino” di un ignoto pittore siciliano
Bibliografia: (a cura di) L. ROMANA, Atlante dei beni culturali di Caltavuturo, Roccapalumba, 2009, pp.123-127