Palazzo Oddo occupa quasi tutto l’isolato compreso tra la Via Roma, Via Dante Alighieri, Via Cavour e parte del cortile Ruggiero Mastrangelo, é databile intorno alla metà del ‘600 e rifinito, così come appare oggi, nei primi decenni del 1700.
Difficile stabilire se tutto il complesso sia stato ideato sullo schema della casa con baglio oppure sia cresciuto nel tempo in maniera spontanea acquisendo lentamente le proprietà limitrofe
Oltre la parte signorile riservata alla dimora dei proprietari, decorata secondo i dettami settecenteschi di Via Roma, nello stesso isolato prendevano posto anche tutti quegli ambienti di servizio come i magazzini per le merci, le stalle per i cavalli e i muli, che si affacciavano attorno ad un cortile centrale a cui ancora oggi si può accedere da Via Cavour.
Mentre il piano terra è databile intorno il 1600, il primo piano risale al 1700, infatti nel portale d’ingresso di via Roma viene riportata la data del 1742.
In un fregio di una delle porte del piano nobile che permettono di accedere alla lunga balconata, vi è collocata l’insegna gentilizia della famiglia Bonomo raffigurante un bue sotto un albero.
Questo palazzo viene inserito in molta letteratura che si occupa di architettura per le sue mensole intagliate a voler rappresentare dei leoni, spesso duramente criticate ma sostanzialmente apprezzate per la loro finitura visto anche il contesto storico-costruttivo in cui sono inserite.
Bibliografia: (a cura di) L. ROMANA, Atlante dei beni culturali di Caltavuturo, Roccapalumba, 2009, p.94.