I RECHENPFENNIG erano gettoni di conto che, a partire dal XII secolo, furono utilizzati dai quei mercanti che trovavano difficoltoso servirsi, nelle loro transazioni, del sistema numerale romano, preferendo il metodo di calcolo basato sull’uso dell’abaco, una sorta di calcolatrice ante litteram, che funzionava similmente ad un pallottoliere.
Invece di utilizzare un vero abaco i cosiddetti “maestri di conto” (Rechenmeister in tedesco) utilizzavano una tavola su cui erano tracciate delle linee orizzontali ognuna delle quali poteva rappresentare un valore secondo i rapporti dei multipli all’interno della valuta; in Italia, ad esempio, un classico abaco poteva contenere la linea per i denari, quella per i soldi (12 denari) e quella per le lire (20 soldi) su cui si ponevano, a mo di segnalino, questi gettoni. Tenendo conto del numero di gettoni su ognuna delle linee era possibile effettuare qualsiasi calcolo. L’uso di questo metodo è testimoniato dalle memorie di diversi matematici, tra cui l’abate Fibonacci, ma anche da rappresentazioni fissate sugli stessi gettoni. All’inizio i mercanti utilizzavano delle vere monete ma il rischio di essere derubati nel trambusto delle fiere li spinse ad utilizzare questi oggetti monetiformi.
La maggior parte di questi gettoni erano in metallo vile, come ottone o bronzo o mistura, ma si conoscono anche rari esemplari in oro e argento. Il loro diametro era compreso tra i 20 e i 30 mm ed erano in genere molto sottili per poter essere facilmente impilati. I maggiori centri di produzione furono in Francia, nei Paesi Bassi e soprattutto in Germania dove la città di Norimberga divenne il principale centro di produzione di questi "denari di conto" (Rechenpfennig) grazie soprattutto alla grande disponibilità di legname e minerale nella vicinanze della città, che la rese estremamente competitiva nei confronti degli altri centri di produzione. I Rechenpfennig di Nurnberg (Norimberga) divennero molto presto oggetti diffusissimi, ritrovati ancor oggi in quantità in molti “tesoretti” addirittura in terra d’America, portativi dai primi coloni inglesi. In Italia la pratica di utilizzare i gettoni di conto venne abbandonata già a partire del XV sec., quando si diffuse l’uso delle cifre arabe, mentre nel resto d’Europa l’uso del metodo basato sull’abaco continuò fino al XVIII° sec. Dopo tale data anche i gettoni di conto persero la loro funzione ma le officine di conio, come quella della famiglia Lauer di Norimberga, continuarono a battere questi gettoni fino al xx sec., anche se, nel frattempo, avevano perso il loro ruolo di pedine di calcolo, per divenire dischetti ornamentali (utilizzati soprattutto sui mercati arabi) oppure SPIEL MARKE, popolari gettoni di gioco utilizzati come fiche soprattutto dai bambini.
RECHENPFENNIG
D: IUNO I.L. (Giunone)
R: RECHEN PFEN. I.I.L. (Johan Jacob Lauer) (Rappresentazione di un villagio con albero)
Rechenpfennig primo quarto del XVI° sec.
mm 19 (coll. personale)
RECHENPFENNIG - opus Lauer
D: MINERVA
R: RECH PFEN / L (Albero))
mm 14,5 (coll. personale)
RECHENPFENNIG - opus v. Johann Jacob Dietze Conrad Hoger, maestro dal 1711-1748
D: LUD. XV DG. FR. ET NAV. REX (busto giovane di Luigi XV° di Francia a destra)
R: AUREA CONDET SAECULA (il Sole levantesi a sinistra su un paesaggio con città). Esergo: RECH. PFEN. I. I. D.
mm 26,17 (coll. personale)
RECHENPFENNIG - opus v. Johann Conrad Hoger, maestro dal 1705-1743
D: LVD.XV.D.G.FR.ET. N.R. (busto diademato di Luigi XV° di Francia)
R: DAS KLVCK KOMPT. VO. EEN./RE/PF/ I.C.H. (Genio marciante verso sinistra con mantello svolazzante; nave a sinistra e boa a destra)
mm 19 (coll. personale)
RECHENPFENNIG - opus v. JOHANN CHRISTIAN REICH (1740-1814)
GLAUBENS FRUCHT ( "Frutto della fede" ) RE PF/ IR
ZU GOTT GERICHT ("Giudizio a Dio")
mm 19 (coll. personale)
Rechenpfennig - opus ERNST LUDWIG SIGMUND LAUER Mastro dal 1783, +1833
MINERVA
RECHPFEN/ ELSL
mm 21 (coll. personale)
RECHENPFENNIG - opus JOHANN JAKOB LAUER - Nürnberg inizio XIX° sec.
ALEXAND(ER) MAGN(US)
VOLI MUTH / L(auer)
mm 15 (coll. personale)
RECHENPFENNIG (opus ERNST LUDWIG SIGMUND LAUER Mastro dal 1783, +1833 )
D: MINERVA
R: RECHE PFENING E.L.S.L. (figura femminile seduta con mano protesa verso cespuglio fiorito)
mm 23,5 (coll. personale)
Rechenpfennig - opus ERNST LUDWIG SIGMUND LAUER Mastro dal 1783, +1833
FRANZ A. KAISER VON OESTERREICH / L (busto diademato di FRANCESCO II d'Austria)
HEIL DEM SIEGER / JETTON (La Saluta offerente a sinistra)
mm 24,2 (coll. personale)
Rechenpfennig - opus LAUER (1830-1910) (per quanto privo di marchio di fabbrica questo gettone è molto simile ad altri prodotti dalla famiglia Lauer di Norimberga)
REICH. RE . PF. (Guerriero rivolto a destra con lanca e scudo)
REICH. RE . PF. (Chimera (Leone?) andante cerso destra girato con la lingua di fuori)
mm 17 (coll. personale)
Rechenpfennig - opus LUDWIG CHRISTIAN LAUER Mastro dal 1842, +1873
PLUS ULTRA
L. CHR. LAUER'S SPIEL. & RECH. PFEN.
mm 17 (coll. personale)
Il nome di L. Christian Lauer fu usato per almeno 20 anni dai suoi successori: furono la sua vedova ed i figli a continuarne l'attività.
Rechenpfennig - opus LUDWIG CHRISTIAN LAUER Mastro dal 1842, +1873
PLUS ULTRA
L. CHR. LAUER'S SPIEL. & RECH. PFEN.
mm 20 (coll. personale)
Rechenpfennig - opus C. BALMBERGER, officina operante dal 1871, +1897
PLUS ULTRA
C. BALMBERGER RECH. PFEN.
mm 17 (coll. personale)
I gettoi di questo tipo (PLUS ULTRA), prodotti a Nurnberg, furono esportati i gran numero verso i paesi ottomani dove venivano usati come ninnoli per abellire vesti, copricapi e bigiotteria.