I ATTO
Tristano e Isotta partono, quindi, per la Cornovaglia. La principessa, accompagnata dalla sua ancella Brangane, è triste, disperata: Tristano era venuto a prenderla non per sposarla, bensì per darla in sposa al suo re, il vecchio Re Mark di Cornovaglia. Il suo cuore è in tormento, la sua anima sconvolta. Piange, si lamenta con la sua ancella: “Perché, perché deve accadere questo?”. Ma l’ancella la rassicura: “Non preoccuparti, cara Isotta, tua madre, la Regina, mi ha consegnato per te un filtro che tu e Re Mark berrete la notte di nozze e vi innamorerete.” “Mai!” - giura Isotta - “Piuttosto la morte!“. Chiede allora all'ancella inoltre di mostrarle i filtri che le ha affidato sua madre. “Questo” - dice Brangane - “E' il filtro che cura tutte le ferite, questo è il filtro che cura tutte le malattie, questo è il filtro d’amore...e questo....”. “Questo cosa?" - grida Isotta. “Questo...” - dice Brangane abbassando la voce - “È il filtro di morte!”. “Bene allora è deciso” - dice Isotta - “Quando Tristano verrà da me, tu ci preparerai da bere, e ci darai il filtro di morte, noi brinderemo, prima di toccare le coste della Cornovaglia, e... moriremo. Se non possiamo vivere insieme, almeno, insieme, moriremo.” Brangane non vuole farlo, ma la principessa la esorta a non tradire la fiducia. Giunge Tristano, il dialogo è serrato. A Isotta, che reclama una spiegazione, il giovane principe dice che la sta portando al suo Re per impedire altre guerre, altri spargimenti di sangue, altro dolore. Solo con un matrimonio fra i due regni si potrà sperare nella pace. Isotta gli ricorda il loro incontro, gli ricorda che lei, con i suoi filtri, gli ha salvato la vita. Ma niente, il giovane è determinato: “Noi non potremo mai amarci Isotta, i nostri destini sono legati ai nostri paesi e ai nostri regni. L’onore deve essere per noi più forte dell’amore”. “D’accordo, allora, brindiamo” - dice Isotta. Guarda Brangane e le chiede di portare del vino. L’ancella si appresta verso le boccette dei filtri, si volta, prende la boccetta del filtro d’amore e riempie le coppe. Non può uccidere la sua padrona, non può uccidere Tristano. I due giovani avvicinano le labbra alle coppe. Tristano pensa che morirà, conosce troppo bene le arti magiche di Isotta. Isotta sa che morirà poiché l’ordine era chiaro. Bevono.