Il piano di rilancio che ho presentato nel 2010, chiamato dal Presidente Ivan Giugno
Premessa
Un nuovo approccio per una antica missione culturale
Rinnovare nella tradizione è il compito che Rinascita si prefigge già a partire da questo fine d’anno 2010.
E’ tempo per la cooperativa di introdurre un nuovo approccio nei confronti dell’utenza, del territorio, dell’associazionismo, degli autori e dell’editoria bresciani, senza tuttavia in alcun modo tradire un passato che è e rimane il “marchio di fabbrica” di Rinascita.
Non è un caso se la nostra libreria è l’unica, all’interno di un circuito un tempo nazionale, che ha fermamente e saldamente voluto e saputo restare cooperativa. Questo era e rimane il senso di marcia della nostra missione: continuare ad essere una realtà non omologata al mercato.
Essere non omologati non significa tuttavia ignorare il mercato. La crisi sociale ed economica in atto ed il negativo “particulare” bresciano (linea Metro ancora di là da venire e cantiere di piazza Vittoria che intralcia il flusso della clientela dal centro verso la libreria) ci obbligano ad una ridefinizione di linea che col mercato deve confrontarsi. Senza demonizzarlo ma anche senza subirlo.
Nel sommario di questo piano di rilancio si può reperire il senso ed il significato del tentativo di una svolta: rivedersi e ridefinirsi verso le potenzialità tutte che il territorio offre per uscire da un ristagno di vendite che mina alle fondamenta la nostra sopravvivenza.
Aprirsi al territorio significa ridare linfa ad energie e sinergie da ri-esplorare con nuovo sforzo e vigore, significa porsi al centro di una ragnatela di rapporti e flussi che vedano il Libro e quanto ci sta attorno come strumenti di lotta da un canto e come soggetti/oggetti di un mercato altro, nuovo, che trae il giusto profitto in cambio di una immaterialità importante come la cultura, intesa quale veicolo di un “progresso” in cui Rinascita non ha mai smesso di credere. Credere non significa sognare, al contrario porre le basi per espandere confini, termini, soglie di una missione tanto antica quanto attuale e sempre nuova.
Accoglienza, presenza capillare, innovazione sono i termini, anzi i radiofari che ci guideranno.
Accoglienza, ovvero la libreria quale luogo vivibile, quale centro di incontro, quale polo attrattivo per la realtà culturale bresciana
Presenza capillare, ovvero la libreria che esce e si muove assieme alla cultura ed alle sue occasioni
Innovazione, ovvero ridefinizione dei rapporti con le realtà esterne in termini nuovi e non “cementificati” nel clichè intellettualistico in cui ci troviamo imprigionati, con spazio a soluzioni di marketing che sposino l’attualità coniugandola alle esigenze della cooperativa.
Rinascita deve uscire dalla nicchia di ruolo, di vendite, di immagine in cui sopravvive da troppi anni.
Deve cogliere la crisi come momento ed occasione di svolta, con dinamismo intelligente e acume commerciale.
“Vendere” cultura è come procedere su un sottile crinale, l’unico possibile tra libero mercato fine a stesso e difesa orgogliosa e inutile di una verginità identitaria che ormai non conduce in alcun luogo.
Fare profitto non è una vergogna se, quale cooperativa, riusciremo a reinvestire in termini di produzione culturale, promozione, servizio alla città e ai soci.
Siamo una cooperativa e dobbiamo ripartire proprio dai soci.
Cogliere le potenzialità di tutti, raggiungerli, interessarli, coinvolgerli.
Accoglienza, presenza e innovazione vanno usati innanzitutto verso di loro, facendoli sentire membri di una famiglia che ha ritrovato lo stimolo per crescere insieme. Devono poter venire in Libreria e sentirsi a casa, devono avere la voglia di farlo, devono sentirlo come un’occasione di crescita ogni volta.
Rinascita deve tornare ad essere sinonimo di una vita culturale ritrovata, di una nuova genesi dal buio di un momento socialmente e culturalmente nerissimo.
La cooperativa deve pertanto investire nei giovani e per i giovani, a partire dalla scuole e dalle biblioteche fino ai centri di produzione culturale dove i giovani sono protagonisti.
Soci, giovani: i soggetti di una semina che Rinascita si appresta a compiere per tornare a crescere.
Gli Utenti della libreria
Ambiente
L’accoglienza dovrà essere una sorta di vera e propria missione per Rinascita.
Chi verrà in Libreria, sia esso o meno socio, dovrà sentirsi a casa sua, avendo a disposizione spazi e occasioni per una permanenza gradevole e prolungata.
Saranno da prevedersi appuntamenti fissi periodici, anche parafrasando iniziative come quelle intraprese dal festival letteratura di Mantova:
l’aperitivo culturale in libreria, con lettura testi di autori emergenti / presenza di autori bresciani …
incontri riservati ai bambini, con giochi/libri/autori
incontro con realtà straniere bresciane (associazioni, autori…), dove la libreria sia luogo di mediazione
incontro riservato ai giornali studenteschi, un modo di portare in libreria i giovani
Tendenzialmente 3/4 appuntamenti mensili per promuovere Rinascita come luogo dove cultura, società ed impegno si incontrano e si coniugano strutturalmente.
Sito
Un nuovo sito rinnovato si impone come indispensabile per avviare un dialogo con soci e lettori non centrato tanto sulla possibilità di vendere libri on line quanto sulla necessità di una interazione efficace tra pubblicizzazione delle attività della cooperativa da un lato e partecipazione diretta di socie e utenti alla vita del sito dall’altro.
Saranno ospitate recensioni dei lettori, notizie sulle attività culturali, proposte, sconti, una sezione dedicata ai soci ed una dedicata agli enti convenzionati con i servizi e gli sconti ottenibili presso o tramite la libreria.
Si potrà controllare la reperibilità dei testi, prenotarli, anche e soprattutto per quanto riguarda l’usato.
Filmati o file sonori daranno conto di incontri con l’autore e quant’altro sarà culturalmente attivato da e in libreria.
Uno spazio informatico, dunque, aperto a tutti, utile, agile, veloce, interattivo.
Servizi e attività collaterali
Si impone come prioritario anche attivare una serie di interventi e attività che diano conto ma anche promuovano il saper scrivere come complemento del saper leggere.
Si prevedono un Corso di scrittura creativa per avvicinare chiunque voglia affinare il proprio talento e intenda frequentare in conseguenza Rinascita come “il” partner che potrà seguirlo, in partnership con Atì Editrice, anche verso il mondo dell’editoria.
Si prevede anche un Concorso di poesia e prosa per le scuole superiori, così da porre un ulteriore elemento di connessione con il mondo della scuola bresciana, in sinergia con le altre attività ad esso dedicate (l’incontro con i giornali, gli stage…).
Si prevede infine uno sforzo per intensificare la presenza di Libri in lingua in stretta sinergia sia con i neo-nati Licei Linguistici bresciani che con l’Università Cattolica, con la proposta di mettere a disposizione i testi in lingua suggeriti dai docenti. Questo anche in previsione del fatto che nel giro di qualche anno sarà sempre più diffusa (e obbligatoria all’ultimo anno) nelle scuole superiori (tutte) la presenza di materie insegnate in lingua straniera. Si tratta di anticipare i tempi contattando presidi e docenti e ponendosi come servizio utile, moderno, anticipatorio.
Le aggregazioni pubbliche
Aprirsi alle aggregazioni del territorio significa cercare e ricevere quel respiro che ormai manca all’attività della Cooperativa; significa dare e ricevere linfa, idee, significa porsi al centro di una ragnatela di rapporti e sinergie che possono essere terreno e strumento di espansione e sviluppo, sia economico che culturale.
Rapporto con istituti scolastici
E’ fondamentale annodare una serie di partnership con gli istituti scolastici bresciani, offrendo opportunità non solo ai singoli studenti (sconti, scolastica, usato, concorsi, ospitalità dei giornali…) ma all’Istituzione e, in conseguenza, alle famiglie che stanno dietro gli studenti.
Oltre ai testi in lingua, dunque risulta primario:
Attivare Convenzioni per la scolastica, come da quest’anno col Liceo Arnaldo, anche con gli altri istituti cittadini. Ciò significa portare genitori e figli in libreria, con quanto ne consegue in termini di ulteriore proposta (associazione e scontistiche, servizi…).
Lanciare Proposte di bibliografie ragionate per le acquisizioni delle biblioteche interne degli istituti, ponendosi come punti di riferimento per le successive acquisizioni annue.
Pensare ad una Proposta di presentazioni librarie e seminari per il calendario della memoria in sinergia con Anteo, come in fase di sperimentazione già per i 150 anni dell’Unità D’Italia, andando a porsi come riferimento per i docenti di storia e filosofia, con quanto ne consegue in termini di ritorno per frequentazione, consultazione…
Gli Stage scolastici in libreria vanno continuati ed estesi sull’esempio positivo iniziato con l’Arnaldo: tutto questo significa infatti iniziare una collaborazione che dura nel tempo e che fa conoscere a decine di studenti ogni anno la nostra realtà, aggiungendosi alla serie di opportunità che, qui sommariamente enumerate, potranno far sì che Rinascita sia un interfaccia credibile e frequentato per la Scuola bresciana.
Rapporto con associazioni culturali, fondazioni, enti pubblici e sindacali, biblioteche
Sulla stessa falsariga utilizzata per la Scuola Rinascita deve porsi come interfaccia culturale e di servizio nei confronti del mondo associazionistico bresciano.
Convenzioni con estensione dei servizi a sbobinatura, fotocopiatura sono già state attivate portando gli associati interessati a trovare ragioni economiche di convenienza per frequentare la nostra cooperativa.
Si potrà da qui ragionare se proporre anche servizi di pubblicazione anche editoriale, in sinergia con Atì editrice.
Sempre sulla falsariga di quanto possibile con la Scuola, proposte di bibliografie ragionate potranno essere fornite ma anche ricevute a/da gruppi/enti/biblioteche cittadine e provinciali, così da alimentare un movimento in ingresso ed uscita che possa stimolare acquisizioni librarie, presentazioni, dibattiti in e fuori la Libreria.
In conseguenza Rinascita potrà divenire polo progettuale ed organizzativo tematico per seminari, convegni, corsi di formazione, anche qui sulla falsariga di quanto già oggi sperimentato per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia
Rapporto con gruppi culturali di diversa etnia
Rinascita potrà/dovrà infine proporsi come luogo dell’aggregazione per i gruppi etnici bresciani, ovvero come il luogo dove incontrarsi, ascoltarsi, progettare, acquistare libri in lingua. Essere la voce di chi non ha voce potrà essere uno degli snodi di sviluppo della nostra attività, ed insieme un modo di essere fedeli alla nostra missione attualizzandola e svolgendo, in conseguenza, anche un’azione a forte azione politica oltrechè culturale.
Gli autori bresciani
Rinascita come polo consulenziale e aggregativo
Nuova la missione che Rinascita intende proporsi: essere La voce degli autori, ovvero offrire spazi e servizi per le voci bresciane. In altre parole seguire i nuovi autori locali dalla pubblicazione alla presentazione, in sinergia con Ati. Un modo per porsi quale riferimento privilegiato per l’altra parte della barricata: lo scrittore. Ma anche un modo per essere motore per chi, a Brescia, vuole proporre il proprio lavoro ma non trova spazi, referenze, ascolto.
In questo nuovo campo potrà avere forte valenza anche La valorizzazione del dialetto, ovvero il proporsi di dare voce a forme artistiche (poesia, prosa, teatro) espresse non in italiano ma secondo l’idioma locale. Non una scimmiottatura del localismo leghista ma una sana voglia di recuperare e dare valenza a voci importanti bresciane e a forme culturali che possono recuperare il senso della brescianità. Accogliere e integrare significa prima di tutto conoscere se stessi e le proprie radici, compresa la storia del nostro linguaggio.
Le case editrici bresciane
Rinascita come luogo di fruizione aperto a incontri e alla vendita promozionale
Rinascita intende proporsi infine come luogo di fruizione dei prodotti dell’editoria locale, aperto a incontri e alla vendita promozionale in stretta sinergia con le case editrici stesse.
Non tanto una vetrina statica di proposte librarie, ma un centro attivo in cui le case editrici possono valersi per la presentazione di autori, di libri, di collane.
Anzi, un centro interattivo in cui il sito di Rinascita può essere anche spazio di presentazione per i cataloghi della case che vorranno convenzionarsi, per le loro news ed attività.
Porsi al centro dei flussi di attività che in qualche modo riguardano libri, cultura, scuola e associazioni sarà, in sintesi, la bussola del nostro operare.