DIETA CHETOGENICA
DIETA CHETOGENICA
Non esiste un solo tipo di dieta chetogenica, ma sono state elaborate diverse varianti a seconda della condizione clinica da trattare.
La dieta chetogenica classica descritta nel 1921 e perfezionata negli anni ’90, tratta un regime alimentare molto rigido il cui obiettivo è quello di trattare bambini o adolescenti con epilessia da farmaci. La composizione è normocalorica impostata infatti in base ai fabbisogni nutrizionali.
La dieta MAD (dieta Atkins Modificata) deriva dagli studi del Dr. Atkins negli anni ’60 che propose una forma modificata della dieta chetogenica per perdere peso attraverso una drastica riduzione di carboidrati e assunzione giornaliera senza limiti di grassi e proteine;
La dieta dei trigliceridi a catena media (MCTD) è una variante della classica dieta chetogenica introdotta nel 1971 da Huttenlocher come tentativo di migliorare l'appetibilità della KD consentendo un leggero incremento dei carboidrati pur preservando la chetosi;
Dieta a basso indice glicemico (LIGT) è stata sviluppata nel 2002 da Pfeifer e Thilele, come alternativa meno restrittiva alla chetogenica classica. Si basa sulla scelta di alimenti a basso indice glicemico (inferiore a 50);
Chetomediterranea nasce dall’idea di sfruttare i lati positivi sia del regime alimentare mediterraneo che chetogenico in quanto, presentano numerosi punti d’incontro su diversi alimenti: verdure, alcuni tipi di latticini, pesce e olio extravergine d’oliva. Tra le caratteristiche comuni vi è l’obiettivo di ridurre l’apporto energetico e ottenere il dimagrimento, senza fare troppe rinunce, variando ed evitando la monotonia di piatti sempre uguali e pasti sostitutivi. Prevede 3 fasi:
1) Fase di Reset;
2) Fase di Transizione;
3) Fase di Mantenimento.