Abbiamo visto quanto sia importante l'equilibratura del motore al fine di ridurre al minimo le vibrazioni.
Un altro aspetto altrettanto importante è l'ordine di scoppio dei vari cilindri.
Nei motori pluricilindrici l'ordine di scoppio non può essere casuale, ma deve rispettare determinate regole, sia per dare al motore una coppia il più possibile regolare, ma anche per evitare il più possibile le vibrazioni, le torsioni dell’albero, il sovraccarico dei cuscinetti e altri effetti indesiderati.
Oltre ai problemi descritti bisogna tenere presente che nel collettore di aspirazione, in prossimità del cilindro che si è riempito, si crea una certa depressione: se il cilindro contiguo cominciasse la propria fase di aspirazione immediatamente dopo, esso inevitabilmente aspirerebbe una quantità di miscela inferiore a quella teoricamente aspirabile, facendo così diminuire la potenza del motore. È quindi opportuno evitare il più possibile lo scoppio in sequenza dei vari cilindri, a meno che non si utilizzino, per esempio, collettori di aspirazione separati.
Lo scoppio di due cilindri contigui, inoltre, può sovraccaricare il supporto di banco che questi hanno in comune, in quanto lo sforzo e le vibrazioni indotte dal primo scoppio possono rompere la continuità del velo d’olio di lubrificazione che si forma tra albero e bronzina; quindi un immediato sforzo prima che cessino completamente o in parte tali vibrazioni sarebbe abbastanza negativo.
Motore quattro cilindri in linea
Visto che gli scoppi devono susseguirsi ogni 180° (cioè 720°/4, cioè due giri dell'albero motore diviso per il numero di cilindri), in un motore a quattro cilindri in linea ci sono due possibili ordini di scoppio razionali:
1-3-4-2 oppure 1-2-4-3.
La stragrande maggioranza dei motori utilizza il primo ordine, anche se non ha nessun vantaggio effettivo rispetto al secondo.
Figura 1: 4 cilindri in linea; ordine di scoppio 1-3-4-2
Motore sei cilindri in linea
Gli ordini possibili sono: 1-5-3-6-2-4, 1-2-4-6-5-3, 1-2-3-6-5-4, 1-5-4-6-2-3:
il primo è quello più utilizzato.
Figura 2: Ordini di scoppio di vari tipi di motore