Ognuno di noi porta nel sangue il passo di un forestiero.
C’è chi ha lasciato le terre arse dalla fame con una valigia di cartone e chi oggi affida i propri sogni a un trolley tecnologico. Qualcuno è partito per sfuggire alla fame, altri per inseguire un futuro che la propria terra non sapeva più nutrire.
È nella memoria del nostro passato che possiamo trovare la chiave per leggere il presente e cambiare il destino di chi, ancora oggi, attraversa il mare.
Con questo spettacolo, alternando il dialetto dei padri alla lingua dei figli, abbiamo voluto ripercorrere un’epopea fatta di polvere, miniere e speranze. Abbiamo scelto di raccontare la fatica, ma anche il coraggio, di chi ha dovuto sentirsi 'straniero' per permettere a noi di non esserlo più.
Toccare corde che vibrano tra il ricordo malinconico e la denuncia sociale, nella ricerca di quell’armonia che solo il riconoscimento dell’altro sa generare.
E il ritmo serrato del racconto, insieme all’umanità dei volti che portiamo in scena, non vuole attenuare la durezza della storia, ma semplicemente restituirla in tutta la sua verità: quella di un popolo migrante perennemente in cerca solo un posto da chiamare casa.
Regia di CLARA SARTORI
GIUSI – GIUSTINA – MILANESE (FRANCESCA ADAMI)
ROSA – LUCIA (LICIA BENETTON)
IOLANDA – BRUNA – TINA (VALERIA TERRON)
ISETTA – SUOR PIERINA – GIULIA (JESSICA PEDROLLO)
MILA – IOLE (SANDRA SORIO)
DONNA BORGHESE – MARIA (ELENA TESSARI)
MERIDIONALE (CLARA SARTORI)
VOCE NARRANTE (MARIA ROSA BARBI)
Audio e luci: GIULIA CAROLLO
Anno di produzione 2025
Tipo: teatro di prosa in costume
Genere: Teatro storico
Lingua: italiano, dialetto veneto e non solo
Durata: atto unico (70 minuti)
Tematiche: Immigrazione
Luci :
Audio:
Scenografie:
Costumi:
Trucco:
Grafica:
Contesto: In teatro o all'aperto
Palco: Minimo 6 m di larghezza per 5 m di profondità
Impianto luci: autonomi (fari a LED su piantane laterali)
Impianto audio: autonomi (possibilità di uso microfoni ambientali)
Carico elettrico: min. 3 kw, volts 220 (necessaria presa a palco)
SIAE: Testo e musiche non tutelati