PRIMO INCONTRO GRUPPO LITURGICO (fine settembre)
1. Momento di preghiera
2. Riflessione sulla centralità della liturgia
La liturgia non è tutto, ma tutto trova motivazione, senso e forza nella liturgia perché ci mantiene continuamente e strettamente legati a Cristo, alla sua Pasqua, al suo mistero di salvezza.
Una buona pastorale si prende a cuore tutta l’esperienza umana, ma per non perdersi, per non mancare l’obiettivo (portare tutti a Cristo che ci conduce al Padre, mediante l’azione dello Spirito), deve avere come centro attorno al quale muoversi la Liturgia.
Purtroppo, molto spesso, ci si accontenta di una liturgia solo esteriore, fatta di luci e paramenti, ma senza amore, senza autenticità che, proprio per questo, rischia di non essere liturgia: non è la preghiera di Cristo che convoca la sua Chiesa.
È necessario un cammino.
3. Questa sera partiamo (e lo faremo ogni anno) dal centro dell’anno liturgico: il Triduo pasquale.
Facciamo una sintesi della riflessione, apparsa varie volte sul Bollettino parrocchiale, a riguardo del Triduo pasquale; il testo, poi, sarà lasciato ai singoli del gruppo perché abbiano la possibilità di rileggerlo più volte e in modo continuativo nel tempo.
4. Preparazione del Mandato agli operatori pastorali.
La nostra comunità ha maturato nel tempo che il Mandato di inizio anno pastorale non va consegnato ad una singola componente della parrocchia (come, per esempio, ai catechisti) ma a tutti gli operatori pastorali.
Qui vale la pena ribadire il significato di “pastorale”:
→ è un’azione che si sviluppa in varie modalità e diversi ambiti;
→ è tutta la comunità che agisce e non solo i “pastori”;
→ è lo Spirito la forza e la guida dell’azione e va continuamente invocato;
→ attraverso questa azione il progetto di salvezza compiuto da Cristo giunge ad ogni uomo e ad ogni epoca storica,
→ toccando e coinvolgendo ogni esperienza dell’esistenza umana
→ innescando o alimentando percorsi di fede.
Ripropongo, come lo scorso anno, il Mandato agli operatori pastorali, a tutti coloro che, in vario modo, sono al servizio della comunità parrocchiale, prendendosi cura delle persone in relazione alla loro crescita nella fede, raggiungendoli nelle varie situazioni della vita.
Tutti gli operatori sono invitati. Poi, per ovvie ragioni, saranno presenti solo alcuni rappresentanti.
Prepariamo la celebrazione.
Dove collocare il rito del Mandato?
Proposta: dopo l’omelia, come risposta alla Parola, inglobando la professione di fede ed eventualmente la preghiera dei fedeli.
Prepariamo con cura la liturgia della Parola; in collaborazione con i cantori verrà cantato il salmo responsoriale; il canto al vangelo sarà solenne.