Le Figlie del Divino Zelo

Chi siamo?   


Siamo donne che hanno sentito il fascino di Cristo e lo abbiamo seguito secondo il Vangelo del Rogate: "Gesu' andava per tutte le citta' e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, predicando il Vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne senti compassione perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore." Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è molta, gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perche mandi operai nelle sua messe." Siamo nella Chiesa la voce che continua la preghiera di Cristo al Padre perche invii sacerdoti e apostoli santi, uomini e donne costruttori di una umanità nuova. Siamo "operaie della messe", e mentre veniamo incontro ai bisogni di chi ci sta v
icino, come Gesu' guardiamo a tutta l'umanita' e preghiamo affinchè nessuno resti privo della gioia del Vangelo. Secondo l'insegnamento di Padre Annibale, l'icona evangelica che esprime meglio la nostra vocazione è l'incontro di Gesu' con le sorelle Marta e Maria.


Da dove veniamo?


Ogni notte ha le sue luci come ogni tempo ha i suoi profeti: uno di questi è stato Annibale Maria Di Francia. Egli amo' e servì i piccoli e i poveri e insieme a loro scoprì un'altra e ben più grave povertà, la mancanza dei buoni operai, e ne soffrì tanto da spendere tutta la sua vita per affrontarla. "Chi evangelizza i poveri, riflette Padre Annibale, se mancano gli evangelistori? Chi guiderà il popolo nelle vie di Dio se mancano i pastori?" Scavando nell'inesauribile ricchezza del Vangelo trovò una perla di grande valore, la perla del Rogate, che significa "Pregate dunque il Padrone della messe perchè mandi operai nella sua messe".


Le parole di Gesù gli sembravano note da sempre: il Signore gliele aveva scritte nell'animo attraverso una sintonia con il suo cuore. Da allora la preghiera fiduciosa e incessante al Padre, Signore della Messe diventa il suo "chiodo fisso", il "segreto di salvezza" per tanti uomini e donne che avrebbero conosciuto la gioia del Vangelo. Alla povertà dell'uomo Padre Annibale risponde con la preghiera e la carità: egli così divenne immagine della compassione e della tenerezza di Cristo per gli uomini. Per tutti infatti egli e'..." il Padre". Ma Annibale con chi poteva condividere tale scoperta? Dove trovare donne dal cuore di madre per i piccoli abbandonati e per la Chiesa? Donne che con la vita fatta preghiera ottenessero dal cuore di Dio apostoli per l'annuncio del Vangelo?
Alcune giovani, tra le quali Maria Majone, affascinate dal servizio instancabile di P. Annibale, nel malfamato quartiere di Avignone di Messina, e mosse anche loro dalla carità divina, decidono di servire gli ultimi e impetrare instancabilmente gli evangelici operai. Il nome Figlia del Divino Zelo esprime l'ardente amore (Zelo) di Cristo quando "vedendo le folle ne sentì compassione perchè erano stanche e sfinite come pecore senza pastore" (Mt 9,36). In questo nome Padre Annibale racchiuse l'ideale e la missione di ciascuna FDZ e di tutto l'istituto.