Il tutoraggio tra bambini


il tutor in azione
Nel nostro fare musica è stata introdotta una parola nuova: tutor. Da allora ogni piccolo musicista della scuola “G.Civinini-Arrighi” aspira ad essere un tutor.
Ma cosa deve fare un tutor? Fondamentalmente il tutor accoglie. Accoglie nel mondo della musica, che lui già  conosce un po’, un compagno che voglia entrarci. Apre le porte, svela i segreti….in pratica insegna, guida, tiene gli occhi aperti.
Insegna cosa? Quello che lui sa già: le parole di un canto, il ritmo di uno strumento.
Guida dove? Nel gruppo: fa fare amicizia, ti cerca a tavola e gioca nei momenti di pausa.
Tiene gli occhi aperti: hai il tuo strumento? La partitura dov’è? Hai la maglietta con il grillo? Stai dritto e tieni bene i piedi!
Il tutor diventa l’amico ed è un percorso che fa bene ad entrambi. Da una parte offre sicurezza e suggerimenti, dall’altra, accresce il senso di responsabilità ma anche la consapevolezza di quello che si è imparato.
Si parte cercando chi ha la voce simile e si cerca di abituare il “piccolo” ad ascoltare il compagno più esperto, che magari ha già risolto i problemi di intonazione, ha già un buona estensione ed una buona sicurezza.
Voci simili vocalizzi
Anche per l’apprendimento del repertorio la presenza di chi sa già è fondamentale: il primo approccio avviene spesso per imitazione.
Apprendimento per imitazione
Non bisogna perdere comunque di vista l’aspetto essenziale di questo lavorare insieme: il piacere di fare musica. Anche i concetti più complessi e le pratiche più stancanti possono essere apprese con facilità se il tutor ti aiuta e se ci si diverte insieme.
 Attività di vocalizzo

Ricerca dell’accordo
Anche lavorare sugli aspetti caratteristici del suono (l’altezza, l’intensità, i vari timbri) può diventare un gioco e non stanca più.
 “Se alla festa” canone

“Tumba tumba”: l’altezza del suono


 “Navigando fuori rotta”: giochi sui parametri del suono

“Come fa il gatto”: vocalizzi su crescendo e diminuendo

E’ una strada da fare INSIEME. E questa è l’altra parola magica: stare insieme, lavorare insieme, crescere insieme. E’ l’essenza del coro che diventa quella del gruppo classe.