Piero Giarratana è nato ad Alimena (Pa) il 15 Agosto 1921. Laureato in legge, dirigente presso il ministero dell’interno, ha sempre praticato per divertimento la pittura e l’umorismo. Collezionista di pietre e minerali dal ’70 è passato a un nuovo genere di espressione. Costruisce le sue opere con sassi, minerali, sabbie, legno ed altri materiali di risulta. I suoi quadri narrano scene di vita semplice e primitiva, ma anche scenette di vita moderna in chiave umoristica. Sue opere sono presenti in musei e collezioni private in Italia e all’estero. Numerosi i premi e i riconoscimenti ottenuti. Tra questi ricordiamo: - Nel 1985, a Strasburgo, il premio "Consiglio d’Europa" come primo fra gli italiani sul tema "L’uomo e la tecnologia". - Nel 1988, a Bordighera, il 1° Premio della Giuria sul tema : "Cinema- TV- Un sorriso per l’immagine".
Ha scritto un libro di ricordi :”La nonna di pietra “ che nel 1987 ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria del Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera e nel 1989 il "Premio della Cultura" dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il libro "Profili di Capre"
9/23 Agosto 2015 - Mostra “Storie di pietre” di Piero Giarratana
18 Giugno 2010 - Il Rotary Club di Enna dedica a Piero Giarratana il premio speciale del “2° Premio di Letteratura Umoristica Umberto Domina”
29 Luglio 2009 - Estate alimenese 2009 dedicata a Piero Giarratana”
29 Maggio 2009 - Inaugurazione della Collezione di Minerali”
Titolo: LA NONNA DI PIETRA
Editore: Agnesotti
Pubblicazione: 1986
Pagine: 184
In questo libro l’autore narra i fatti vissuti e le cose viste o udite durante la sua infanzia e l’adolescenza trascorse ad Alimena, suo paese natale. Nel libro intitolato alla nonna che lo ha iniziato alla vita, affiorano freschi e intatti i ricordi di una vita semplice ma gioiosa in cui l’autore era felice anche "per il sol fatto che ogni mattina spuntava il sole".
Titolo: PROFILI DI CAPRE
Editore: Aspasia
Pubblicazione: 1999
Pagine: 85
"Profili di capre" rispecchia, già nel suo titolo, l’anima e "l’animalità" di Piero, il suo essere antico, il suo vivere biblico, il suo sentirsi e riconoscersi parte attiva del mistero della vita, non soltanto e non semplicemente uomo, ma anche terra, albero, acqua, pane, pietra. Un modo insolito, suggestivo e pieno, di raccontarsi, catturando alla natura e al tempo impressioni, memorie, pensieri, paesaggi, sentimenti, per regalarli alla nostra emozione. Uomo straordinario, artista vero e imprevedibile, curioso osservatore delle più piccole vicende come dei fenomeni cosmici, arguto testimone di una millenaria civiltà contadina, dove ogni elemento naturale o sovrannaturale è sanguignamente e intimamente vissuto, Piero sa comunicarci – con disarmante semplicità ed evidenza – riflessioni profondissime, che sono al tempo stesso sentimentali e scientifiche, metafisiche e fisiche. Accompagnandoci peraltro (e non senza ammiccamenti e sorrisi di pudica compiacenza), nell’intimità del suo mondo adolescente, nell’età della coscienza e della formazione di un uomo, che potrebbe riassumere quella di tutti gli uomini."