“La barba brizzolata su un viso giovane, la tenacia tipica del figlio delle Madonie, l’animo gentile di chi avverte l’armonia della musica e la musica dei versi : è in breve il profilo del padre cappuccino Aurelio Agostino Di Gangi nato ad Alimena il 10 giugno 1930.
Gli è stata assegnata L’Aquila d’oro 1981, Primo Premio Internazionale di letteratura istituito dall’Accademia toscana “Il Machiavello”.
Titolo: PINOCCHIETTO
Editore: Fiamma Serafica
Pubblicazione: 1972
Pagine: 96
“Una cosa fresca, gradevole e azzeccata. I versi sono sempre naturali e impeccabili, il linguaggio adeguato alla comprensione e al gusto dei piccoli lettori che vogliono accedere al Pinocchietto collodiano, o invece ritornarvi in altra chiave.…L’andatura a filastrocca è più consona ai ritmi interni del bambino.” (Luigi Santucci)
Titolo: LA FIABA DI CAPPUCCETTO ROSSO IN VERSI
Editore: Fiamma Serafica
Pubblicazione: 1980
Pagine: 30
Titolo: IL GATTO CON GLI STIVALI
Editore: Fiamma Serafica
Pubblicazione: 1981
Pagine: 46
“Continuando nel suo impegno di vera e autentica ecologia dello spirito, Padre Aurelio ci presenta la fiaba de “Il Gatto con gli stivali “e lo fa con la sua solita limpidezza di stile e con la musicalità dei versi. …Ad una società coinvolta nel consumismo “ Il Gatto “ ricorda che bisogna saperci contentare del poco che abbiamo e soprattutto che non dobbiamo invidiare chi ha più di noi, per non cadere in una nevrosi senza via d’uscita. I valori autentici che contano nella vita non stanno nelle ricchezze ( l’avere) ma nell’ingegno e nella buona volontà ( l’essere).” (Dalla presentazione di Giovanni Spagnolo)
Titolo: FIORETTI DI S. FRANCESCO IN VERSI
Editore: Fiamma Serafica
Pubblicazione: 1981
Pagine: 103
Titolo: DALLA SPADA ALLA CROCE
Editore: Tipolitografica srl
Pubblicazione: 2004
Pagine: 61
“Questa breve biografia di S. Bernardo da Corleone, il secondo santo francescano siciliano dopo S. Benedetto il Moro, compatrono di Palermo, è nata cosi per caso. Pertanto essa non ha alcuna pretesa di essere una vita completa del santo che, tra parentesi, dopo la sua canonizzazione, dall’attuale Presidente della Provincia di Palermo, On. Francesco Musotto, è stato proclamato compatrono della stessa Provincia, assieme all’altro palermitano S. Agatone papa che lo era già. Anche perché il nostro santo può considerarsi palermitano, avendo trascorsi gli ultimi quindici anni della sua vita nel convento palermitano di Piazza Cappuccini. Una vita popolare per il popolo che voglia conoscere i momenti più significativi della sua vita al servizio della sua città natale, prima, a cui ha dato lustro come “ PRIMA SPADA della SICILIA “, e come eroe di santità, poi, per la CHIESA.”