Madre Terra
Sveva Speranza_______
Classe seconda
Mercoledì 29 gennaio io insieme alla mia classe, ci siamo recati al teatro “Anchecinema“ per assistere allo spettacolo intitolato “Madre Terra“, prodotto dalla compagnia Ideazione diretto da Danilo Autero. Esso aveva come tema principale, l’importanza di difendere il pianeta Terra. Il protagonista di nome Kart era un pubblicitario a capo di una multinazionale con sede a New York. Questi, creava nel consumatore attraverso le sue pubblicità, dei bisogni effimeri e provava una grande soddisfazione a sapere che riuscisse a manipolare attraverso i desideri le loro menti.
Infatti dichiarava che la pubblicità dovesse impedire alle persone di pensare e dovesse giocare con il subconscio per “creare bisogni“. Quando Kart pubblicizzava i suoi prodotti, senza scrupoli era consapevole che contribuiva all’emissione di diossido di carbonio, che esauriva le risorse del nostro pianeta e soprattutto non gli interessava che alcuni prodotti venissero smaltiti illegalmente da associazioni criminali, come nella Terra dei Fuochi. Le decisioni che prendeva nel suo studio avevano ripercussioni sull’intero pianeta e sulla salute di chi lo abita. In questo spettacolo, come esempio di persone
avvelenate dall’inquinamento, si vedeva la madre di Gaia, una semplice contadina italiana del sud che aveva perso la vita per via di una
malattia probabilmente causata dall’inquinamento stesso. La ragazza, spendendo tutto quello che aveva, si era diretta a New York e con la sua ostinazione riesce a parlare con Kart che all’inizio non voleva ascoltare le sue ragioni nell’ invitarlo a difendere il nostro pianeta, anzi il pubblicitario pensa pure di comprare il suo silenzio, ma poi quando il collaboratore Charlie lo avvisa della morte della madre che non vedeva da vent’anni per un tumore ai polmoni e Gaia gli ricorda la figlia morta per una leucemia, allora Kart crolla
e chiede perdono alla Madre Terra. Così si comprende la visione che lui aveva di una bambina che correva in un prato e che all’inizio dello spettacolo urlasse dicendo di non essere stato lui il responsabile.
Sicuramente inconsciamente si sentiva responsabile della morte della figlia, ma che non voleva ammetterlo. Durante lo spettacolo spesso erano proiettati dei video in cui la natura ricordava la sua generosità e probabilmente erano un invito per Kart a cambiare atteggiamento. Cosa che alla fine avviene ed ecco perché il protagonista indossa una cravatta verde. Ho apprezzato moltissimo questo spettacolo per la presenza dei video interattivi, per la bravura degli attori e per averci fatto riflettere sul fatto che tutte le azioni umane hanno una ripercussione sulla salute del pianeta e che noi non possiamo sfruttarlo senza pensare ad avere un approccio sostenibile dal momento che credo che la felicità si possa raggiungere solo se si vive pensando al bene di tutti dal momento che siamo tutti interconnessi. Inoltre, pensando ai meccanismi che ci sono dietro la pubblicità, presterò una maggiore attenzione al mio desiderio a volte compulsivo di fare acquisti di oggetti che mi sembrano indispensabili e poi spesso vanno a finire nel fondo dei cassetti e dell’armadio.
disegno di Manuel Mazzamurro e Francesco Gorga
Classe prima
Recensione spettacolo Madre Terra
Luca Ortolano_______
Classe prima
Martedì 28 gennaio siamo stati al teatro ”Anke Cinema”per assistere allo spettacolo “Madre Terra”. La storia raccontava di un ricco imprenditore che badava solo a guadagnare, senza curarsi delle conseguenze delle sue azioni. Egli aveva un’agenzia pubblicitaria che promuoveva aziende inquinanti o che non si curavano di smaltire correttamente i rifiuti tossici. Era nato in una famiglia contadina povera americana, da cui era fuggito per cercare il successo. L’imprenditore aveva avuto una figlia morta per leucemia e,ogni volta che qualcuno raccontava di lei, si rattristava e arrabbiava. L’imprenditore aveva poi conosciuto una ragazzina italiana, che aveva cercato di redimerlo, senza successo. Ella lo accusó di essere tra i responsabili della morte della figlia. Mentre l’imprenditore stava piangendo di disperazione, il suo assistente gli annunciò la morte di sua madre: a quel punto egli, distrutto del dolore e dal rimorso per non essere riuscito a passare del tempo con sua madre, decise finalmente di cambiare vita.
Gli attori sono stati molto bravi, si sono immedesimati perfettamente nei personaggi, riuscendo anche a far ridere, non solo a commuovere. L’imprenditore rappresentava tutti coloro che nel mondo badano solo al profitto e non al futuro del pianeta. Invece la ragazzina rappresentava le nuove generazioni, che lottano per contrastare l’inquinamento.
Lo spettacolo mi è piaciuto molto perché affronta argomenti importanti con un tono serio e diretto, anche se con delle pause ironiche; lo consiglierei a coloro che vogliono riflettere per capire che ognuno di noi deve fare la sua parte per rendere il mondo un posto migliore.
RECENSIONE SULLO SPETTACOLO “MADRETERRA”
Maria Margherita De Franchi______
Classe seconda
Il giorno 28 gennaio, io e la mia classe, insieme ad altre scuole, siamo andati a vedere uno spettacolo al teatro “Anche Cinema” di Bari. Lo spettacolo “Madreterra” era a cura di Danilo Autero, nonché il protagonista della vicenda. Egli impersonava un imprenditore ricco ed
egoista che si occupava di produrre pubblicità per le aziende famose. Sulla scena, torniamo poi il suo devoto assistente Charlie e la ragazza che gli farà cambiare idea sul mondo, Gaia. La scenografia prevedeva lo studio di questo imprenditore e, all’angolo, la camera di Gaia, il cui personaggio si ispira all’attivista Greta Thunberg. Inoltre, a impreziosire e particolareggiare la scena, c’era un grande
schermo su cui venivano proiettati video e immagini esplicativi. Questo spettacolo parlava dei danni che subisce l’ambiente, in particolare dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. Attraverso concetti come quelli della globalizzazione, del consumismo, del capitalismo e della pubblicità aggressiva, questo spettacolo mi ha fatto capire quanto tutte le nostre azioni sbagliate rovinino